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Castellammare

Castellammare sotto indagine: la Prefettura invia ispettori per verificare legami tra politica e camorra

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Ispettori del Ministero dell’Interno a Castellammare di Stabia per verificare la possibile presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’amministrazione di centro sinistra. Su delega del Ministro dell’Interno, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha nominato una Commissione d’accesso che avrà accesso agli uffici comunali per tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi. L’obiettivo è accertare eventuali collegamenti tra politica e clan locali, dopo che le indagini della Dda hanno toccato diversi settori della città.

Le verifiche fanno seguito a diversi filoni di inchiesta che hanno riguardato il calcio cittadino, gli appalti per il nuovo ospedale e il servizio ambulanze, ma anche la politica locale. Tra gli indagati figura il consigliere di maggioranza Gennaro Oscurato, dimessosi lo scorso 15 gennaio per i suoi presunti rapporti con il clan D’Alessandro.

Il sindaco Luigi Vicinanza, in una nota, ha accolto la decisione con serenità: «Siamo pienamente tranquilli sull’operato dell’amministrazione, che ha sempre agito nel rispetto della legalità, della trasparenza e dell’interesse pubblico. Ogni iniziativa volta a garantire ulteriormente questi principi contribuisce a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».

Vicinanza ha aggiunto: «Come ho già detto in consiglio comunale, Castellammare è stanca della camorra. È il momento di costruire una vera alleanza per la legalità e per la buona amministrazione. Ben vengano le verifiche della Prefettura, della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, utili a fare piena chiarezza e a tutelare la comunità».

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Castellammare

Arresto nel Napoletano per tentata estorsione.

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Una persona è stata raggiunta da un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su specifica richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. I militari della Stazione Carabinieri di Ottaviano hanno eseguito il provvedimento in data odierna, su delega del Procuratore Distrettuale di Napoli, nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica.

L’individuo è gravemente indiziato del crimine di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso.

In particolare, il soggetto avrebbe preteso da un imprenditore attivo nel settore del trasporto sanitario il versamento di una somma di denaro per consentirgli la prosecuzione della sua attività lavorativa. Per rafforzare la richiesta, l’indagato avrebbe affermato di agire per conto degli “amici di Castellammare“, paventando l’intervento di un sodalizio criminale nell’eventualità di un rifiuto.

Si sottolinea che la misura eseguita è di natura cautelare, disposta durante le indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario rimane presunto innocente fino all’emissione di una sentenza definitiva.

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Castellammare

Blitz Anti-camorra contro il Clan D’Alessandro

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La Polizia di Stato ha condotto un’importante operazione anti-camorra, coordinata dalla Dda, che ha portato all’arresto di undici persone a Castellammare di Stabia, tutte affiliate al Clan D’Alessandro.

Tra gli arrestati figura Pasquale D’Alessandro, 54 anni, che aveva assunto la guida dell’omonimo clan dal 2023. Una delle misure cautelari (10 in carcere e 1 ai domiciliari) è stata notificata anche a Paolo Carolei, ritenuto un elemento di spicco del gruppo criminale.

I reati contestati a vario titolo includono associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione e detenzione di droga a fini di spaccio. Tutti i reati sono aggravati dall’aver agito con il fine di agevolare il Clan D’Alessandro. La Polizia e la Dda hanno documentato in particolare diversi episodi estorsivi ai danni di imprenditori edili.

Dalle indagini è emerso che il denaro confluiva in una cassa comune utilizzata anche per il supporto economico dei detenuti e delle loro famiglie. È stata inoltre accertata la riconducibilità del clan ad alcune ditte di pulizie titolari di appalti presso l’ospedale San Leonardo e la società calcistica Juve Stabia.

Sono in corso numerose perquisizioni, una delle quali riguarda il fratello di un consigliere comunale di Castellammare.

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Castellammare

Sparatoria nel Napoletano, ad usare la pistola ancora un giovanissimo: arrestato 18enne

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Ieri pomeriggio i carabinieri della sezione operativa e radiomobile di Castellammare di Stabia sono intervenuti in via Napoli per un uomo ferito.

Un 36enne era a terra, con una ferita d’arma da fuoco alla gamba destra.

Non in pericolo di vita, la vittima è stata portata in ospedale dove è stata estratta l’ogiva di un proiettile.
L’uomo non ha fornito spiegazioni ai militari. Spunti concreti sono emersi dall’accurata analisi delle immagini di videosorveglianza installate in zona. Seguendo le tracce a ritroso, i carabinieri sono stati in grado di identificare la mano che avrebbe esploso i colpi.
In manette un 18enne stabiese, già noto alle forze dell’ordine. È ora in carcere, in attesa di giudizio.

Sono ancora in corso indagini per chiarire le motivazioni del gesto e la sua matrice

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