Resta sintonizzato

POLITICA

Centro Direzionale, addio degrado: piano da 80 milioni per rinascere. Via i “ruderi”, arrivano grattacieli abitabili

Pubblicato

il

NAPOLI – Il Centro Direzionale di Napoli si prepara a cambiare volto. La Giunta Manfredi ha dato il via libera al “Grande Progetto” di riqualificazione: un investimento complessivo di 80 milioni di euro per trasformare quella che oggi è percepita come una “cittadella fantasma” in un quartiere moderno, vivo e integrato con il resto della città.

Si parte subito con i primi 1,3 milioni di euro (finanziati dalla Banca Europea per gli Investimenti). L’obiettivo prioritario è ridare dignità all’accesso: verranno rimosse le vecchie scale mobili, da anni simbolo di abbandono e vandalismo, per far posto a nuovi ascensori e scale tradizionali. È il primo lotto di un piano che prevede 6,5 milioni totali solo per i sistemi di risalita e le pensiline.

Il progetto, firmato dalla vicesindaca all’Urbanistica Laura Lieto, tocca ogni aspetto dell’area:33 milioni per rimettere a nuovo parcheggi e strade; 30 milioni per il potenziamento del verde pubblico e sistemi di raccolta acque; 5 milioni per rifare la pavimentazione del grande vialone centrale e l’arredo urbano; 4 milioni per nuove telecamere di sicurezza, illuminazione e marciapiedi.

La novità più importante non è solo estetica, ma strutturale. Grazie a una variante urbanistica, i grattacieli non saranno più destinati esclusivamente agli uffici. Verranno sdoganati nuovi usi: abitazioni, servizi e attività commerciali. L’idea è quella di far vivere il quartiere anche dopo le 18:00, eliminando l’effetto “isola deserta” che lo ha caratterizzato per decenni.

Il Centro Direzionale diventerà il fulcro di un collegamento diretto con la Stazione Centrale e la nuova stazione della Linea 1 della metropolitana. Questo lo trasformerà in un nodo nevralgico per chi arriva a Napoli, attirando anche investitori privati che, secondo il Comune, starebbero già mostrando forte interesse per l’area.

Continua a leggere
Pubblicità

POLITICA

Frode nel settore vinicolo: maxi-sequestro della Finanza per 4 milioni di euro

Pubblicato

il

L’operazione nazionale “Vinum mentitum”, condotta dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l’Icqrf, ha portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino (valore stimato di 4 milioni di euro) a causa di false certificazioni Dop e Igp. L’indagine del 2024 ha riscontrato irregolarità principalmente amministrative e documentali, senza far emergere responsabilità penali gravi, confermando la sostanziale tenuta del settore vitivinicolo italiano.

Irregolarità riscontrate: Utilizzo improprio di denominazioni di qualità, discrepanze tra le giacenze fisiche in cantina e i registri telematici (Sian) e difformità nelle etichette.

Focus Piemonte: I controlli nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria su vini come Moscato d’Asti e Barbera hanno confermato la corretta provenienza delle uve, rilevando però carenze informative e amministrative.

Bilancio sanzionatorio: Segnalati 24 soggetti; elevate 59 sanzioni amministrative (per un totale di 410 mila euro) e 11 diffide.

Aspetti fiscali: L’inchiesta ha svelato anche evasioni fiscali, con un omesso versamento IVA di circa 800 mila euro e casi di lavoro sommerso.

Nonostante i sequestri, le autorità sottolineano che l’attività ha l’obiettivo di tutelare il Made in Italy e la leale concorrenza, garantendo ai consumatori la massima trasparenza su prodotti simbolo dell’economia nazionale.

Continua a leggere

POLITICA

CAIVANO. Processo estorsioni camorra-politica. Inflitte mezzo secolo di condanne in secondo grado

Pubblicato

il

CAIVANO – Si chiude con nove condanne, per un totale di circa cinquant’anni di reclusione, il secondo grado del processo sull’intreccio tra clan, politica e imprenditoria nel Comune di Caivano. L’inchiesta ha portato alla luce un sistema consolidato nel tempo: un vero e proprio “comitato d’affari” che pilotava le gare pubbliche, condizionando l’attività amministrativa dell’ente, poi sciolto per le pesanti infiltrazioni del clan Angelino.

Tra gli esponenti politici coinvolti, l’ex assessore Carmine Peluso è stato condannato a quattro anni e quattro mesi, con una lieve riduzione rispetto ai cinque anni inflitti in primo grado. L’ex consigliere Giambattista Alberico ha ricevuto una pena di sei anni e due mesi, mentre Martino Pezzella è stato condannato a sette anni e due mesi.

Sul fronte dei camorristi, il presunto capo del clan, Antonio Angelino, detto “Tibiuccio”, dovrà scontare dodici anni e sei mesi. Per Gaetano Angelino la condanna è di quattro anni e due mesi, in continuazione con una precedente sentenza. Raffaele Lionelli è stato condannato a sei anni e quattro mesi; per Massimiliano Volpicelli è stata confermata la decisione di primo grado, con revoca della libertà vigilata. Domenico Galdiero ha riportato una pena di due anni e dieci mesi, con l’esclusione però dell’accusa di associazione.

Per quanto riguarda gli imprenditori, Domenico Celiento, che aveva scelto il rito abbreviato, era già stato assolto, mentre il parente Vincenzo Celiento è stato condannato a tre anni di lavori di pubblica utilità.

L’indagine, condotta dai carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha ricostruito un sistema illecito in cui amministratori pubblici, imprenditori e affiliati al clan si accordavano per spartirsi gli appalti comunali. Le gare venivano assegnate a ditte compiacenti che, in cambio, versavano tangenti sia al boss sia ai referenti politici coinvolti.

Continua a leggere

POLITICA

Il Sindaco Cirillo al Festival: ‘Il Teatro Vessicchio è il nuovo cuore culturale della Campania’

Pubblicato

il

CARDITO – C’è un pezzo di Cardito che batte nel cuore pulsante della musica italiana. Mercoledì 25 febbraio, alle ore 11:00, il Teatro comunale “Peppe Vessicchio” sarà protagonista a Sanremo. In occasione della kermesse canora più famosa d’Italia, il Sindaco di Cardito Giusepe Cirillo presenterà presso Casa Vessicchio il progetto culturale legato allo storico spazio cittadino, rendendo omaggio alla figura del Maestro Peppe Vessicchio, cittadino onorario e simbolo di eccellenza per l’intera comunità.

Non si tratta di una semplice passerella, ma della presentazione di una visione culturale ambiziosa. Al centro della proposta programmatica che verrà illustrata nella città dei fiori, ci sono i ragazzi delle scuole dell’area metropolitana di Napoli. Il teatro di Cardito si candida infatti a diventare un vero e proprio hub creativo, con un palinsesto che spazia tra:

Teatro sperimentale e teatroterapia;

Laboratori di regia, scenografia, cinema e musica;

Coinvolgimento attivo nel Premio Strega.

«Cardito arriva a Sanremo con il suo orgoglio e con un progetto che nasce dal cuore della nostra comunità», ha dichiarato entusiasta il primo cittadino. L’obiettivo è chiaro: trasformare il nome del Maestro Vessicchio in un’eredità viva, capace di creare competenze e far nascere nuovi talenti. «Vogliamo dare ai nostri ragazzi un palcoscenico su cui credere in se stessi. Il nome del Maestro deve continuare a vivere nelle emozioni e negli applausi dei nostri giovani».

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy