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Napoli

Un machete da 50 cm e 2mila pillole in valigia: follia nel bagaglio a Capodichino

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Un machete con lama di circa 50 centimetri, oltre 2mila compresse di medicinali senza prescrizione medica e più di 80 chili di prodotti vegetali potenzialmente pericolosi per le colture nazionali. È quanto sequestrato all’aeroporto di Napoli Capodichino durante un controllo congiunto di Agenzia delle dogane e guardia di finanza.

L’operazione è scattata nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti, su delega della Procura di Napoli. A finire nei controlli è stato un cittadino ghanese, arrivato a Napoli con un volo proveniente dal proprio Paese di origine.

I medicinali e i prodotti vegetali erano nascosti nel bagaglio da stiva. Nel doppiofondo della valigia, invece, è stato trovato il machete, che era stato occultato per eludere i controlli.

Tutto il materiale è stato sequestrato. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere e per violazioni della normativa nazionale ed europea sulla produzione, commercializzazione e distribuzione dei medicinali.

I prodotti vegetali, inoltre, erano privi della certificazione fitosanitaria prevista dalle norme per l’importazione, con potenziali rischi per le coltivazioni e l’ecosistema agricolo nazionale.

Cronaca

Drone si incaglia nell’albero a Napoli: trasportava droga, cellulari e sim

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I Carabinieri della compagnia Napoli Stella intervengono nel centro Salesiani Don Bosco nell’omonima via. Poco prima un drone si era incagliato in un ramo di un albero per poi volare via perdendo però ciò che trasportava. Rinvenuti e sequestrati 200 grammi di hashish, 1 telefono cellulare, 4 pennette usb, 2 mini telefoni, 16 sim, dei carica batterie e cavetti vari. Indagini in corso da parte dei carabinieri.

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campania

Napoli, l’amore spezzato dalla droga: tre madri aggredite dai figli in 24 ore

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Figli che aggrediscono i genitori, spesso spinti dalla dipendenza e da un bisogno di soldi che finisce per travolgere ogni legame affettivo. Cancellando il confine tra amore e sopraffazione. È un fenomeno preoccupante, frequente, spesso trascurato e i casi di moltiplicano come denunciano i carabinieri. Nelle ultime 24 ore sono tre i casi registrati dai militari dell’arma nella provincia partenopea.  Un 39enne tossicodipendente è fuori casa della madre 75enne. Grida, vuole entrare. Ha una spranga. La donna è terrorizzata, non apre la porta. Lui colpisce duro il legno, una volta, due, tre fino quasi a sfondarla. I carabinieri della sezione radiomobile di Nola lo trovano ancora dalla parte giusta dell’uscio. Lo ammanettano prima che possa fuggire. Ora è in carcere, risponderà di maltrattamenti.  Ancora una porta a dividere l’affetto incondizionato di una madre con il bisogno patologico di denaro per una dose. Qui non c’è una spranga ma un coltello. 
Chi colpisce duro ha 22 anni. La lama è il suo ariete sui generis. Non è la prima volta. L’imposta regge fino all’arrivo dei Carabinieri. Per il giovane scattano le manette e si aprono le porte di una cella nel carcere di Poggioreale. Spazio anche per una vicenda tutta napoletana. Un 17enne pretende soldi dalla madre. Non spiega per quale motivo, li vuole e basta. La donna è spaventata ma abituata a sortite simili. 
Il minore la spinge, la minaccia e la strattona. Qualcuno sente urlare e compone il 112. I carabinieri del nucleo radiomobile intervengono prima che la situazione degeneri. Per il 17enne una denuncia in stato di libertà.

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Attualità

Dalla bonifica alla valorizzazione: il nuovo volto dell’area verde tra via Capodimonte e il Bosco

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Sono terminate a Napoli le attività di pulizia e bonifica delle grotte presenti nei Giardini Principessa Jolanda, un’area verde che collega la parte bassa di Capodimonte con la parte alta, adiacente al Real Bosco di Capodimonte.

    L’azione si è resa necessaria per programmare lo sviluppo e la riqualificazione dell’area, nell’ottica di una più ampia rigenerazione urbana e di valorizzazione dei luoghi storici.

Un progetto portato avanti dalla Municipalità 3 Stella – San Carlo all’Arena, insieme all’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Napoli.

L’obiettivo è restituire i giardini alla piena fruizione di cittadini e visitatori, trasformandoli in uno spazio accogliente e di aggregazione lungo uno dei percorsi che conduce alle principali attrazioni storico-culturali della collina di Capodimonte.

    Nel corso dell’intervento, gli operatori di Napoli Servizi hanno ripulito e liberato le grotte presenti all’interno dei giardini dalle numerose suppellettili lasciate da persone senza fissa dimora, alle quali è stata fornita assistenza dagli operatori sociali. Sono stati rimossi letti, armadi, mobiletti, sedie, un frigorifero, indumenti abbandonati, bottiglie di vetro e diverse tonnellate di rifiuti portati via dagli operatori di Asia. Al termine delle operazioni le grotte sono state chiuse per interdire nuove intrusioni.

    L’intervento di questa mattina è stato coordinato dal Tavolo Tecnico Permanente per il Decoro Urbano, guidato da Ciro Turiello, struttura fortemente voluta dal Sindaco e realizzata con il coinvolgimento degli Assessorati, dei Servizi comunali, delle Municipalità con il contributo operativo delle società partecipate Napoli Servizi, ASIA e ABC, e con il supporto dell’Unità Operativa IAES della Polizia Municipale e dei Servizi Sociali comunali.

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