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Consiglio Regionale Campania: taglio del nastro per le Commissioni. Finalmente si inizia a lavorare

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Dal voto del 24-25 novembre 2025 al 5 febbraio 2026: in Campania ci sono voluti più di due mesi per il varo delle commissioni permanenti del Consiglio regionale. Sono 45 giorni, invece, se si considera come punto di partenza l’avvio della legislatura dalla data di proclamazione e insediamento (avvenuta il 17 dicembre 2025).

Non parte a razzo, quindi, in termini politici e istituzionali, la nuova era della Campania targata Roberto Fico. La costituzione degli organismi consiliari è indispensabile per il funzionamento dell’assemblea legislativa e per l’iter di approvazione di tutte le leggi. Una su tutte, in questa fase, ha la priorità: il bilancio di previsione sia annuale che pluriennale. 

Tre presidenze e tre vice-presidenze sono andate al ‘Partito Democratico’, Una presidenza e due vice-presidenze sono andate a ‘Casa Riformista’ (i renziani che in aula si sono “confederati” coi mastelliani di ‘Noi di centro’), una vicepresidenza è toccata ad AVS. Anche alla lista ‘Fico Presidente’, che non ha assessori in giunta, è andata solo una vice-presidenza. Due, invece, sono le caselle occupate dal ‘Movimento Cinque Stelle’: guidano la commissione Ambiente e Agricoltura e hanno la vice-presidenza delle Attività produttive. È andata molto meglio alla lista deluchiana ‘A testa alta’, che ha ottenuto con Luca Cascone la guida della commissione Trasporti. Su questa presidenza si è consumato un lungo braccio di ferro tra gli alleati. All’ex governatore fa politicamente riferimento Corrado Matera, eletto nel Pd nella circoscrizione di Salerno, che ha avuto la presidenza della commissione Bilancio.

Il quadro completo delle commissioni permanenti è il seguente:

I Commissione (Affari istituzionali, Sicurezza delle città, Risorse umane, Ordinamento della Regione): Presidente Ciro Buonajuto (Casa Riformista-Italia Viva-Noi di Centro); vice-presidente Giovanni Maria Cuofano (Fico Presidente) e segretario Sebastiano Odierna (Lista Cirielli). 

II Commissione (Bilancio e Finanze, Demanio e Patrimonio): presidente è Corrado Matera (Pd), vice-presidente Pietro Smarrazzo (Casa Riformista-Italia Viva-Noi di Centro), segretario Roberto Celano (PPE-Forza Italia). 

III Commissione (Attività produttive, Industria, Commercio, Turismo, Lavoro), presidente Giovanni Mensorio (Avanti Campania Psi), vicepresidente Elena Vignati (Movimento 5 Stelle), segretaria Susy Panico (PPE-FI).

IV Commissione (Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti): presidente Luca Cascone (A Testa Alta), vicepresidente Pellegrino Mastella (Casa riformista-Italia Viva-Noi di Centro), segretaria Palmira Fele (FdI). 

V Commissione (Sanità e Sicurezza Sociale): presidente Loredana Raia (Pd); vice presidente Carlo Ceparano (AVS), segretario Raffaele Maria Pisacane (FdI). 

VI Commissione consiliare permanente (Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali): presidente Bruna Fiola (Pd), vicepresidente Francesca Amirante (Pd), segretario Mimì Minella (PPE-FI). 

VII Commissione (Ambiente, Energia, Protezione Civile): presidente Salvatore Flocco (M5S); Vice presidente Marco Villano (Pd); Segretario Fernando Errico (PPE-FI). 

VIII Commissione (Agricoltura, Caccia, Pesca, Risorse comunitarie e statali per lo sviluppo): presidente Raffaele Aveta (M5S); vicepresidente Francesco Picarone (Pd) e segretario Ettore Zecchino (FdI).

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Il patto di sangue è rotto, San Giovanni torna l’inferno dei clan.

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NAPOLI – colpi secchi, sordi, esplosi in rapida successione nel cuore pulsante del Rione Villa, a San Giovanni a Teduccio. Mezzogiorno, l’ora in cui la città vive, lavora e, soprattutto, l’ora in cui i bambini dell’istituto comprensivo “Vittorino da Feltre” si preparano a tornare a casa. È in questo scenario di quotidiana normalità che è stato trucidato Salvatore De Marco, 34 anni, nipote del boss Ciro Rinaldi, meglio noto come “Mauè”.

L’agguato non è stato solo un’esecuzione, ma un brutale segnale di potere. I killer hanno agito con una precisione chirurgica e una spavalderia agghiacciante, incuranti della folla e della vicinanza alla scuola. De Marco è caduto sotto una pioggia di piombo che non gli ha lasciato scampo. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la rete di “specchietti” (i segnalatori) che hanno monitorato ogni suo movimento, consegnandolo al commando di morte.

Questo omicidio non è solo un fatto di sangue tra clan; è un nuovo e gravissimo allarme sicurezza per l’intera città. Quando la camorra torna a sparare alla luce del sole e in zone densamente frequentate, il messaggio è chiaro: lo Stato viene sfidato sul terreno della quotidianità.

Il timore degli inquirenti è che l’uccisione di De Marco possa riaprire ufficialmente il fronte della guerra tra i Rinaldi e i D’Amico (legati ai Mazzarella). Una faida storica che ciclicamente torna a bagnare di sangue le strade dell’area orientale, trascinando con sé la serenità di migliaia di cittadini onesti.

Non si può più parlare di “episodi isolati”. La sicurezza a Napoli sta scivolando verso una zona d’ombra dove il controllo del territorio sembra passare di mano tra lo Stato e le cosche. Sparare vicino a una scuola significa colpire il futuro, calpestare ogni senso di civiltà e dichiarare che nessun luogo è davvero “sicuro”.

Mentre le forze dell’ordine presidiano il Rione Villa nel tentativo di prevenire la risposta del clan Rinaldi, resta l’amarezza di una città che si ritrova a contare i bossoli sull’asfalto. La magistratura indaga sul movente, ma la condanna dei residenti è già unanime: Napoli non può e non deve tornare agli anni bui delle faide a cielo aperto.

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Regione Campania, approvato il bilancio: ecco come verranno spesi i 38 miliardi

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Il nuovo bilancio della Regione Campania per il 2026 è un piano di spese molto grande, che vale in tutto circa 38 miliardi di euro. Il Presidente Roberto Fico ha spiegato che questi soldi serviranno soprattutto per aiutare le persone che hanno più bisogno e per migliorare i servizi di tutti i giorni.

Ecco le novità principali:

Salute e ospedali: la maggior parte dei soldi, quasi l’ottanta per cento, viene usata per curare i cittadini e far funzionare bene gli ospedali e i centri medici in tutta la regione.

Scuola e famiglie: ci sono più aiuti per i genitori e per i ragazzi. Viene confermato il bonus per chi ha un secondo figlio e ci sono più soldi per avere gli psicologi direttamente nelle scuole. Inoltre, i bambini potranno fare sport gratis grazie a dei fondi apposta.

Trasporti e viaggi: la Regione ha deciso di dare più soldi per i pullman e i treni. Questo serve a far aprire nuove stazioni e a confermare i biglietti gratis per gli studenti che devono andare a scuola o all’università.

Ambiente e pulizia: sono stati messi da parte molti soldi per pulire dei terreni inquinati da tantissimo tempo, come quelli di Acerra e Mariglianella, così da rendere l’aria e la terra più sane per chi ci vive.

Cultura e teatri: vengono aiutati i cinema e i teatri. In particolare, è stato dato un aiuto speciale al Teatro Sannazaro, che era stato rovinato da un incendio, per permettergli di tornare a funzionare bene.

In breve, il Presidente ha detto che i conti sono in ordine e che si è cercato di spendere i soldi per le cose che servono davvero ai cittadini: trasporti, salute e aiuto a chi è in difficoltà.

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Maltempo nel Golfo: collegamenti sospesi per Ischia e Procida, stop ai mezzi veloci

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Altra giornata difficile per i trasporti marittimi nel golfo di Napoli, con numerosi collegamenti soppressi. Le compagnie di navigazione hanno infatti cancellato molte corse dei mezzi veloci per Ischia Procida per le condizioni meteo sfavorevoli che registrano un forte vento. Sospesi anche diversi collegamenti programmati sulla rotta ProcidaPozzuoli e viceversa mentre attualmente restano confermati quelli per Ischia ed i collegamenti previsti oggi da Napoli Porta di Massa per le due isole e viceversa.

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