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Napoli

Europei 2032: Napoli accelera per ospitare le partite allo stadio Maradona

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Prosegue il percorso di avvicinamento ad ottobre 2026, data in cui il Comitato Esecutivo della Uefa deciderà le dieci ‘venue’ che ospiteranno Euro 2032. Prima di quella data, l’Italia e la Turchia dovranno sottoporre all’attenzione degli uffici del massimo organismo calcistico continentale una lista di cinque città ciascuna, che rispondano ai diversi requisiti per quanto riguarda l’accoglienza, la fruibilità e la capacità infrastrutturale, la sicurezza e la sostenibilità dell’evento nel suo complesso.

Euro 2032, Manfredi: «Al lavoro per lo stadio Maradona»

“Stiamo lavorando affinché Napoli sia tra le città che ospiteranno gli Europei di calcio 2032”. Lo scrive il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi

Con l’occasione, la delegazione Uefa ha potuto anche constatare lo stato d’avanzamento delle nove sedi ad oggi in linea con i criteri di candidatura ed effettuato un sopralluogo a Firenze presso lo Stadio Franchi, allo Stadio Olimpico di Roma con il supporto di Sport e Salute e incontrato nella sede di via Allegri l’amministrazione comunale e il Cagliari per il progetto dell’impianto che sarà intitolato a Gigi Riva. Successivamente ha approfondito con l’AS Roma il programma di realizzazione del nuovo stadio giallorosso a Pietralata. Seguiranno nel mese di marzo anche gli aggiornamenti con Milano, Palermo, Salerno e Genova. La Figc, in stretto coordinamento con la Uefa, è a lavoro con tutte le città e le società coinvolte dalla candidatura, con le quali è stato congiuntamente predisposto un preciso cronoprogramma.

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Cronaca

Drone si incaglia nell’albero a Napoli: trasportava droga, cellulari e sim

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I Carabinieri della compagnia Napoli Stella intervengono nel centro Salesiani Don Bosco nell’omonima via. Poco prima un drone si era incagliato in un ramo di un albero per poi volare via perdendo però ciò che trasportava. Rinvenuti e sequestrati 200 grammi di hashish, 1 telefono cellulare, 4 pennette usb, 2 mini telefoni, 16 sim, dei carica batterie e cavetti vari. Indagini in corso da parte dei carabinieri.

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campania

Napoli, l’amore spezzato dalla droga: tre madri aggredite dai figli in 24 ore

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Figli che aggrediscono i genitori, spesso spinti dalla dipendenza e da un bisogno di soldi che finisce per travolgere ogni legame affettivo. Cancellando il confine tra amore e sopraffazione. È un fenomeno preoccupante, frequente, spesso trascurato e i casi di moltiplicano come denunciano i carabinieri. Nelle ultime 24 ore sono tre i casi registrati dai militari dell’arma nella provincia partenopea.  Un 39enne tossicodipendente è fuori casa della madre 75enne. Grida, vuole entrare. Ha una spranga. La donna è terrorizzata, non apre la porta. Lui colpisce duro il legno, una volta, due, tre fino quasi a sfondarla. I carabinieri della sezione radiomobile di Nola lo trovano ancora dalla parte giusta dell’uscio. Lo ammanettano prima che possa fuggire. Ora è in carcere, risponderà di maltrattamenti.  Ancora una porta a dividere l’affetto incondizionato di una madre con il bisogno patologico di denaro per una dose. Qui non c’è una spranga ma un coltello. 
Chi colpisce duro ha 22 anni. La lama è il suo ariete sui generis. Non è la prima volta. L’imposta regge fino all’arrivo dei Carabinieri. Per il giovane scattano le manette e si aprono le porte di una cella nel carcere di Poggioreale. Spazio anche per una vicenda tutta napoletana. Un 17enne pretende soldi dalla madre. Non spiega per quale motivo, li vuole e basta. La donna è spaventata ma abituata a sortite simili. 
Il minore la spinge, la minaccia e la strattona. Qualcuno sente urlare e compone il 112. I carabinieri del nucleo radiomobile intervengono prima che la situazione degeneri. Per il 17enne una denuncia in stato di libertà.

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Attualità

Dalla bonifica alla valorizzazione: il nuovo volto dell’area verde tra via Capodimonte e il Bosco

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Sono terminate a Napoli le attività di pulizia e bonifica delle grotte presenti nei Giardini Principessa Jolanda, un’area verde che collega la parte bassa di Capodimonte con la parte alta, adiacente al Real Bosco di Capodimonte.

    L’azione si è resa necessaria per programmare lo sviluppo e la riqualificazione dell’area, nell’ottica di una più ampia rigenerazione urbana e di valorizzazione dei luoghi storici.

Un progetto portato avanti dalla Municipalità 3 Stella – San Carlo all’Arena, insieme all’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Napoli.

L’obiettivo è restituire i giardini alla piena fruizione di cittadini e visitatori, trasformandoli in uno spazio accogliente e di aggregazione lungo uno dei percorsi che conduce alle principali attrazioni storico-culturali della collina di Capodimonte.

    Nel corso dell’intervento, gli operatori di Napoli Servizi hanno ripulito e liberato le grotte presenti all’interno dei giardini dalle numerose suppellettili lasciate da persone senza fissa dimora, alle quali è stata fornita assistenza dagli operatori sociali. Sono stati rimossi letti, armadi, mobiletti, sedie, un frigorifero, indumenti abbandonati, bottiglie di vetro e diverse tonnellate di rifiuti portati via dagli operatori di Asia. Al termine delle operazioni le grotte sono state chiuse per interdire nuove intrusioni.

    L’intervento di questa mattina è stato coordinato dal Tavolo Tecnico Permanente per il Decoro Urbano, guidato da Ciro Turiello, struttura fortemente voluta dal Sindaco e realizzata con il coinvolgimento degli Assessorati, dei Servizi comunali, delle Municipalità con il contributo operativo delle società partecipate Napoli Servizi, ASIA e ABC, e con il supporto dell’Unità Operativa IAES della Polizia Municipale e dei Servizi Sociali comunali.

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