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Cronaca

Fuga da film sull’Asse Mediano: sfrecciano a 200 km/h per sfuggire ai Carabinieri, due giovani arrestati

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GIUGLIANO/TEVEROLA – Sembrava una scena di Fast & Furious, ma era la realtà pericolosissima vissuta ieri pomeriggio sulle strade del napoletano. Due giovani di 20 e 19 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano dopo un inseguimento folle ad altissima velocità.

Tutto è iniziato intorno alle 14:00, quando i militari hanno intimato l’alt a una Volkswagen Golf GTI con targa polacca. Invece di fermarsi, il conducente ha schiacciato l’acceleratore, lanciando l’auto a 200 chilometri orari sull’Asse Mediano.

La fuga è proseguita tra Arzano e Casoria, dove i ragazzi hanno persino tentato di speronare una pattuglia che cercava di sbarrare loro la strada. Dopo aver fatto perdere le tracce tra Casavatore e Secondigliano, i due pensavano di averla fatta franca, ma non avevano fatto i conti con la tecnologia. L’auto, presa a noleggio, era dotata di un sistema GPS che ha permesso ai Carabinieri di localizzarla in tempo record. I militari sono arrivati dritti a Teverola, in provincia di Caserta, trovando i due giovani proprio davanti a un box. Nonostante un ultimo tentativo di fuga a piedi, i ragazzi sono stati bloccati.

All’interno del box non c’era solo l’auto della fuga, ma una vera e propria centrale dello spaccio. I Carabinieri hanno sequestrato: 900 grammi di hashish (10 panetti); 150 grammi di marijuana; 230 grammi di cocaina (quasi 300 dosi già pronte); bilancini di precisione, contanti e materiale per il confezionamento.

Quello di ieri è il terzo arresto in tre giorni per “fuga pericolosa” nell’area di Napoli. Dopo gli episodi di Barra e Pozzuoli, questo nuovo inseguimento riaccende i riflettori sulla pericolosità delle strade dell’hinterland e sulla sfrontatezza di giovanissimi disposti a tutto pur di proteggere i propri traffici illeciti.

I due ventenni ora dovranno rispondere di detenzione di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa.

Afragola

Afragola, il Tribunale di Napoli Nord convalida sequestro di 25 appartamenti e 5 locali commerciali in via Ciaramelli

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La Polizia Locale di Afragola, diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli, nei giorni scorsi ha ispezionato un cantiere in Via Ciaramelli, dove è presente un fabbricato di nuova costruzione in fase di completamento, composto da 25 appartamenti e 5 locali commerciali.

Dagli accertamenti è emerso che le opere sono state realizzate in difformità rispetto ai titoli autorizzativi ed i lavori hanno invaso ed occupato circa 175 mq di area pubblica di proprietà del Comune di Afragola.

Per le difformità edilizie e l’appropriazione di area pubblica, la Polizia Locale ha eseguito il sequestro di Polizia Giudiziaria della struttura. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha convalidato il sequestro.

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Cronaca

Mitragliatrici e fucili in una Panda: maxi sequestro a Torre Annunziata

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Torre Annunziata (Napoli) – Non un semplice controllo su strada, ma un ritrovamento che apre scenari ben più inquietanti. Nella notte, i carabinieri hanno intercettato un’auto carica di armi da guerra, fermando due persone in via Andolfi. A bordo della Fiat Panda viaggiavano un 42enne napoletano e una 39enne di Giugliano. Alla richiesta di fermarsi, il conducente avrebbe reagito con una frase che ha anticipato ciò che i militari avrebbero scoperto di lì a poco: “Avete fatto bingo Brigadie’”.

Il controllo e il sequestro – La perquisizione del veicolo ha fatto emergere un vero e proprio arsenale: un fucile monocanna calibro 12 marca “baikal”; una pistola mitragliatrice “mp40” calibro 9, arma da guerra tedesca risalente alla seconda guerra mondiale, completa di caricatore; un fucile mitragliatore calibro 5,45 marca “jaker” modello a.p. 74, modificato per l’utilizzo di munizionamento calibro 9; un fucile monocanna calibro 12 marca “franchi” modello 12 GA; un fucile mitragliatore calibro 5,45 marca “zastava” modello Ak-74, di provenienza balcanica; altri due fucili mitragliatori calibro 5,45 modello Ak-74. A completare il quadro, centinaia di munizioni: 298 cartucce calibro 5,45, 42 cartucce calibro 9 e 81 cartucce calibro 12. Tutte le armi erano perfettamente funzionanti, complete di caricatori e pronte all’uso.

L’arresto – I due occupanti dell’auto non hanno opposto resistenza e sono stati arrestati sul posto. Si tratta di soggetti già noti alle forze dell’ordine. L’intero arsenale è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti balistici. Gli investigatori dovranno stabilire se le armi siano state utilizzate in episodi di violenza o in altri reati. 

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campania

Clamoroso a San Sebastiano al Vesuvio: rubano un’auto e per sfuggire ai Carabinieri scavalcano il muro della caserma

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Una fuga surreale, finita nel peggiore dei modi per due giovani ladri d’auto: direttamente tra le braccia delle forze dell’ordine. È accaduto a San Sebastiano al Vesuvio, dove Antonio Pignetti e Carmine Liberti sono stati arrestati dopo un inseguimento dall’epilogo incredibile.

Nel tardo pomeriggio, approfittando della luce del giorno, i due complici hanno rubato una Fiat 500X parcheggiata in strada. La loro corsa è durata pochissimo: intercettati da una pattuglia dei Carabinieri che ha intimato l’alt, i due hanno tentato la fuga a bordo del veicolo.

Inseguiti fino a una strada senza uscita, i giovani hanno abbandonato l’auto per scappare a piedi. Nel tentativo disperato di far perdere le proprie tracce, hanno scavalcato una recinzione senza accorgersi di dove stessero saltando: si sono ritrovati nel cortile della caserma dei Carabinieri Forestali. L’errore è stato clamoroso, considerando che l’insegna della caserma era ben visibile alla luce del sole.

I militari presenti nella struttura li hanno bloccati immediatamente, mentre la pattuglia che li inseguiva li ha raggiunti poco dopo, dichiarandoli in arresto per furto.


Per Pignetti e Liberti non si tratta di un episodio isolato. I due erano stati arrestati per un furto identico solo otto giorni fa. In quell’occasione, la fuga era finita contro un muro perché i due avevano dimenticato di disinserire il bloccasterzo dell’auto rubata.

Il curriculum dei due giovani vanta numerosi altri precedenti sul territorio vesuviano:

6 Febbraio scorso: Pignetti denunciato per possesso di chiavi alterate e furto d’auto.

3 Giugno 2025: Arresto a Pollena Trocchia per il furto di una Lancia Y.

2021: Fermo per tentato furto in via Gianturco a Napoli, insieme al padre e altri complici.

La vicenda conferma un trend ormai noto alle forze dell’ordine dell’area nord di Napoli e della zona vesuviana: grazie alle nuove tecnologie e alle chiavi elettroniche alterate, scassinare e avviare un’auto moderna richiede pochi secondi. Riuscire a fuggire e a farla franca, però, resta tutta un’altra storia. Tra bloccasterzo dimenticati e salti disperati nelle caserme, la carriera dei due giovani ladri segna un altro duro colpo.

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