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Napoli

Il centrodestra a Napoli? Ormai una riserva indiana

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NAPOLI – Di seguito i dati elettorali della coalizione di centrodestra nella città di Napoli:
• Referendum marzo 2026: voti per il “Sì” 86.029 (pari al 24,5%)
• Regionali novembre 2025: voti candidato governatore Cirielli 73.236 (pari al 24,9%)
• Politiche settembre 2022: 73.584 voti assoluti (pari al 21,1%)
• Comunali ottobre 2021: voti candidato sindaco Maresca 75.891(pari al 21,8%)


Sono numeri implacabili, che offrono più di mille ragionamenti il quadro politico locale. L’attuale maggioranza di governo, nella terza città d’Italia, è praticamente una “riserva indiana”: solo un napoletano su quattro/cinque si fida del centrodestra. E da cinque anni a questa parte tutte le forze politiche della coalizione (Fdi, Fi, Lega e alleati civici) non riescono ad esprimere null’altro che percentuali di consenso a dir poco preoccupanti. Figuriamoci, in questo contesto, se si può costruire una vera e concreta alternativa al centrosinistra, che di fatto governa Napoli da decenni.

A circa un anno dalle elezioni comunali, nel capoluogo partenopeo la crisi del centrodestra è nei numeri. Che per adesso sono inesorabili, ineludibili. Il consenso rimane fermo, a prescindere da cosa si vota e per chi si vota (referendum, sindaco, governatore, governo nazionale). È triste dirlo ma è evidente, ad oggi, l’incapacità di riuscire a parlare alla città e di rendersi forza credibile per rappresentare una vera idea di cambiamento e alternanza.
Non è un caso che, nella città di Napoli, il centrosinistra abbia già due candidati in corsa per le comunali 2027, il sindaco in carica Manfredi e l’ex sindaco De Magistris, mentre il centrodestra non ha leadership da esprimere. Difficilmente potrà venir fuori un candidato e una coalizione forti e autorevoli in questi pochi mesi che separano i napoletani dalla chiamata alle urne per decidere chi guiderà il Comune nel prossimo quinquennio.

Attualità

Nel nome di Domenico: a Napoli nasce la Fondazione contro la malasanità

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NAPOLI. Il dolore che si fa scudo, la memoria che diventa azione. A un mese esatto dalla scomparsa del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di Nola morto a soli due anni dopo un trapianto cardiaco al Monaldi, la sua eredità prende una forma concreta e coraggiosa. Nello studio del notaio Roberto Dante Cogliandro, a Chiaia, è stata ufficialmente costituita la “Fondazione Domenico Caliendo”.

Non è solo un atto formale, ma un patto di solidarietà firmato dalla madre, Patrizia Mercolino, che della Fondazione sarà presidente. L’obiettivo è scolpito nel fango di una vicenda che ha scosso l’intera Campania: “Mai più”. Mai più famiglie lasciate sole nel labirinto della colpa medica; mai più vittime senza voce davanti a tragedie che colpiscono i minori.

La Fondazione nasce con una dote iniziale di oltre 45mila euro, frutto della generosità di chi ha seguito l’agonia di 60 giorni del piccolo Domenico. Le linee guida sono chiare:

  1. Assistenza Legale: Sostegno a chi non ha i mezzi per affrontare le lunghissime e costose battaglie giudiziarie per malasanità, andando oltre i limiti del gratuito patrocinio.
  2. Supporto Psicologico: Un percorso dedicato a chi ha perso i propri cari a causa di malpractice medica.
  3. Trasparenza e Controllo: La nomina di un revisore dei conti (il commercialista Marco Gallinoro), sebbene non obbligatoria per legge, è stata fortemente voluta per garantire la massima limpidezza nella gestione dei fondi.

Mentre la Procura di Napoli prosegue l’inchiesta per accertare le responsabilità sulla morte del bambino, la politica regionale ha battuto un colpo durissimo. La giunta guidata da Roberto Fico ha disposto la sospensione dei trapianti pediatrici di cuore al Monaldi per sei mesi.

Una decisione drastica che segue un’ispezione straordinaria e che sposta le funzioni del Centro Regionale Trapianti direttamente sotto il controllo della Direzione Generale per la Tutela della Salute. Il programma ripartirà solo se e quando verranno garantiti standard di sicurezza assoluti.

Oggi, nel trigesimo della morte, la famiglia si chiuderà in una preghiera privata, lontano dai riflettori. Ma il legame tra Domenico e la sua terra resterà pubblico: il prossimo 14 aprile si terrà una celebrazione aperta a tutti per ricordare quel “piccolo guerriero” che, pur non essendoci più, sta già cambiando il volto della sanità campana.

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Cronaca

Il volante dice di no: ladri si schiantano con l’auto appena rubata. Arrestati.

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POLLENA TROCCHIA – Un furto d’auto rapido ma..incompleto. Perché i ladri non avevano considerato che la stessa avesse il volante bloccato cosicché, dopo aver ingranato la marcia, si sono schiantati in curva e poi sono stati raggiunti e arrestati.

È la cronaca di quanto accaduto a Pollena Trocchia in via Guindazzi. Ad intervenire i carabinieri della stazione di Cercola che, in uno dei giri di pattugliamento, hanno notato due uomini accanto ad una fiat 500x. Uno ha una centralina in mano mentre l’altro prova ad aprire la portiera. I due riescono ad entrare, mettere in moto e a scappare.

Nasce l’inseguimento che però dura appena 500 metri perché i due, che non si erano accorti del blocco dello sterzo, si schiantano in curva e non possono far altro che fermarsi e arrendersi.

In manette per furto e resistenza sono finiti il 19enne Carmine Liberati e il 26enne Antonio Pignetti, entrambi di Ponticelli e già noti alle forze dell’ordine per diversi precedenti specifici. Sono in attesa di giudizio.

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Calcio

Restyling stadio Maradona, lavori in estate con 200 milioni dalla Regione

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I lavori di ristrutturazione dello stadio Maradonafinanziati dalla Regione Campania con 200 milioni di euro, partiranno alla fine del campionato per non interferire con le partite. Lo ha dichiarato l’assessore alle infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, a Radio Crc, parlando del progetto in vista degli Europei 2032.

Il restyling prevede l’eliminazione della pista di atletica, l’avvicinamento delle tribune al campo e l’ampliamento della copertura dello stadio di circa 15 metri, senza creare problemi al terreno di gioco. Il primo intervento sarà la realizzazione di un campo prove per ridurre i rumori e migliorare l’impianto acustico, così da non disturbare i cittadini delle aree circostanti.

Tra le novità, Cosenza ha annunciato l’idea di creare una “Hall of Fame” ispirata a quella di Los Angeles, con le immagini delle star della storia del Napoli, da Maradona a Higuain e Osimhen, fino a Zoff, che detiene il record di imbattibilità. La selezione dei protagonisti sarà decisa con un referendum tra i tifosi.

Rispondendo alle critiche sul possibile spreco di denaro pubblico, Cosenza ha replicato: “Quando venivano stanziati 150 milioni per lo Stadio Arechi di Salerno, cosa si diceva?”.

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