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Nuovi spazi per l’infanzia ad Afragola: giovedì 23 aprile l’Open Day dell’asilo nido alle Salicelle

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AFRAGOLA – Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico dei servizi sociali e formativi del territorio. L’Azienda Consortile A.C.C.C. N.19, che raggruppa i comuni di Afragola, Caivano, Cardito e Crispano, ha annunciato l’apertura di un nuovo asilo nido dedicato alla fascia d’età 0-36 mesi.

L’appuntamento per le famiglie e la cittadinanza è fissato per giovedì 23 aprile 2026, alle ore 11:00, presso il Plesso scolastico “Europa Unita” nel Rione Salicelle. Durante l’Open Day sarà possibile visitare gli spazi, conoscere il personale educativo e approfondire l’offerta formativa di una struttura progettata per essere un ambiente sicuro, accogliente e stimolante.

Lo slogan scelto per l’iniziativa, “Do, Re, Mi, Fa, Sol… portami per mano, crescere insieme è la musica più bella”, sottolinea l’approccio armonico e collaborativo tra istituzioni e famiglie. L’obiettivo non è solo offrire un luogo di custodia, ma un vero e proprio percorso educativo di qualità sin dai primi mesi di vita.

“Con questo nuovo asilo nido rafforziamo la rete dei servizi dedicati alla prima infanzia, offrendo una risposta concreta ai bisogni educativi e di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,” ha dichiarato il dott. Umberto Setola, Direttore dell’Azienda Consortile. “Investire nei servizi 0-36 mesi significa creare opportunità di inclusione e benessere.”

Al di là dei numeri e delle scadenze burocratiche, l’apertura di un asilo nido in un quartiere come il Rione Salicelle porta con sé un profumo di speranza. È la dimostrazione che, quando le istituzioni scelgono di “prendere per mano” i più piccoli, l’intera comunità ne esce fortificata.

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Afragola, spazi negati per un comizio: Maria Carmina Sepe pronta all’esposto

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Ad Afragola, nuova polemica politico-amministrativa legata all’utilizzo di spazi pubblici in periodo elettorale. La Consigliera comunale uscente e candidata Maria Carmina Sepe denuncia pubblicamente presunte contraddizioni e criticità nella gestione degli spazi dell’Istituto Addolorata, tirando in ballo anche i lavori finanziati dal PNRR, la sicurezza pubblica e il corretto funzionamento dell’apparato amministrativo.

Riportiamo fedelmente quanto contenuto nel suo comunicato ufficiale.

“La sottoscritta Maria Carmina Sepe, consigliere comunale uscente e candidata alle prossime elezioni amministrative ad Afragola, intende denunciare pubblicamente quanto accaduto in relazione alla richiesta di utilizzo degli spazi dell’Istituto Addolorata per lo svolgimento di una manifestazione politica, nello specifico un comizio elettorale, regolarmente comunicata alle autorità competenti.

La vicenda rappresenta un episodio grave e imbarazzante sotto il profilo amministrativo e istituzionale, che evidenzia ancora una volta il livello di confusione e approssimazione con cui vengono gestite attività pubbliche delicate da parte degli uffici tecnici del Comune di Afragola e dei soggetti preposti alla gestione del procedimento.

In un primo momento, infatti, veniva formalmente comunicato che il comizio elettorale ad Afragola si sarebbe svolto in un’area non interessata dai cantieri, pienamente accessibile e fruibile in sicurezza. Successivamente, invece, interveniva un improvviso diniego motivato dalla presunta presenza di un cantiere PNRR interferente con le attività scolastiche e incompatibile con la tutela della sicurezza pubblica.

Una contraddizione evidente, grave e inaccettabile.

Se quei luoghi risultano realmente pericolosi sotto il profilo della sicurezza, qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini come sia possibile che centinaia di bambini e personale scolastico frequentino quotidianamente gli stessi ambienti. Se invece tali spazi sono utilizzabili in sicurezza per le normali attività scolastiche, appare legittimo interrogarsi sulle reali motivazioni che hanno determinato il diniego nei confronti della sottoscritta e della lista rappresentata nelle elezioni comunali di Afragola.

Ancora più imbarazzante è il fatto che tale situazione abbia generato confusione persino nella comunità religiosa dell’Istituto Addolorata, costretta a richiedere chiarimenti ufficiali al Comune di Afragola a seguito della ricezione di comunicazioni contrastanti provenienti dagli stessi uffici comunali.

Quanto accaduto non può essere derubricato a semplice disguido burocratico. La vicenda solleva interrogativi seri sul corretto funzionamento dell’apparato amministrativo e sulla gestione dei lavori pubblici PNRR, già oggetto negli ultimi mesi di numerose polemiche e segnalazioni pubbliche ad Afragola.

Per tali ragioni, la sottoscritta si riserva di trasmettere formale esposto alla Procura della Repubblica e all’Arma dei Carabinieri affinché vengano accertate eventuali responsabilità e verificato il possibile malagestio amministrativo nella gestione delle attività dirigenziali e dei provvedimenti adottati.

La politica democratica non può essere ostacolata attraverso interpretazioni variabili delle regole, né la sicurezza pubblica può diventare uno strumento discrezionale da utilizzare a seconda dei soggetti coinvolti.

Afragola merita istituzioni serie, trasparenti e credibili”.

Maria Carmina Sepe
Consigliere comunale uscente
Candidata al Consiglio Comunale di Afragola

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AFRAGOLA. La campagna del sospetto: Il Direttore Setola rompe il silenzio e respinge il fango mediatico

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AFRAGOLA – Ad Afragola il clima della campagna elettorale continua ad assumere toni sempre più duri e inquietanti. Ormai il confronto politico sembra essersi spostato dalle idee, dai programmi e dalle competenze verso una strategia fatta di insinuazioni, fughe di notizie e delegittimazione personale dell’avversario. Una dinamica che rischia di avvelenare il dibattito pubblico e di alimentare sfiducia e astensionismo tra i cittadini. In questo contesto si inserisce anche la vicenda che riguarda il Direttore dell’azienda consortile Umberto Setola, che ha deciso di affidare ai propri legali la tutela della sua immagine e della sua professionalità dopo l’articolo pubblicato questa mattina da “Il Mattino”. Di seguito le dichiarazioni integrali del Direttore.

«Ho appreso questa mattina il contenuto dell’articolo pubblicato da “Il Mattino” e, ritenendo gravemente lesiva della mia immagine e della mia professionalità la ricostruzione proposta, ho immediatamente dato mandato ai miei legali di verificare ogni profilo utile alla mia tutela nelle sedi opportune.

Respingo con assoluta fermezza qualsiasi insinuazione o allusione relativa alla mia nomina a Direttore dell’azienda consortile. Ritengo infatti che l’intera procedura sia stata svolta nel pieno rispetto delle norme giuridiche e amministrative vigenti e confermo di essere in possesso di tutti i requisiti previsti dall’avviso pubblico.

Sono in carica dal settembre 2023 e sorprende che presunte contestazioni emergano soltanto oggi, a distanza di anni, in un momento politicamente molto delicato per la città di Afragola e nel pieno della campagna elettorale amministrativa. Una coincidenza temporale che non può non far riflettere.

Tengo a precisare che, allo stato attuale, non esiste alcun accertamento definitivo sulla mia posizione. Le attività svolte dai Carabinieri rientrano nelle ordinarie deleghe investigative conferite dalla Procura per l’acquisizione di documentazione utile alle indagini successive a un esposto. È dunque improprio rappresentare tali attività come una certificazione di irregolarità o come un accertamento già compiuto.

Per questa ragione chiederò formalmente una rettifica dell’articolo, poiché ritengo che alcuni passaggi riportino circostanze inesatte o formulate in modo tale da generare nell’opinione pubblica un giudizio distorto e pregiudizievole nei miei confronti.

Continuerò a svolgere il mio incarico con senso delle istituzioni, serenità e massimo rispetto per il lavoro della magistratura, confidando che ogni valutazione venga effettuata esclusivamente sulla base degli atti e non di suggestioni mediatiche o dinamiche politiche.»

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AFRAGOLA. Alessandra Iroso raccoglie il guanto di sfida lanciato da Gennaro Giustino e indica Minformo e il direttore Abenante come moderatore.

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AFRAGOLA — Troppe accuse, troppi sospetti. Negli ultimi giorni, dopo aver espresso pubblicamente — e in piena autonomia di giudizio — la mia opinione sui due eventi di apertura della campagna elettorale dei candidati a sindaco Alessandra Iroso e Gennaro Giustino (citati secondo l’ordine cronologico degli eventi), sono stato bersaglio, da parte di alcuni sostenitori di Giustino, di attacchi e insinuazioni ai limiti della diffamazione: da “venduto” a “prezzolato”, in un clima che non rende onore al confronto democratico e che certamente non giova a una coalizione che si definisce “giusta”.

Per questo motivo ho scelto di fare ciò che compete a un giornalista: lasciare spazio ai protagonisti. Ho deciso quindi di realizzare una serie di interviste ai candidati a sindaco sul mio quotidiano, affinché siano direttamente le loro parole a parlare ai cittadini, nella speranza che questo lavoro venga riconosciuto per ciò che è: informazione e attività giornalistica, al di là delle tifoserie politiche.

Abbiamo iniziato contattando la dottoressa Alessandra Iroso, sia perché è stata la prima a inaugurare ufficialmente la propria campagna elettorale, sia perché da lei prende il via questo nuovo ciclo di interviste dedicate ai candidati alla guida della città.

Dottoressa Iroso, lei ha scelto di mettere al centro della sua campagna i servizi sociali, l’educazione e la sicurezza sociale. Qual è l’idea di città che vuole costruire per Afragola nei prossimi cinque anni?

«La città che immagino per Afragola è una città che torna a prendersi cura delle persone, soprattutto delle più fragili. Credo che oggi la vera sicurezza si costruisca non solo con i controlli, ma anche attraverso servizi efficienti, prevenzione, educazione e presenza delle istituzioni nei quartieri.

Per questo abbiamo scelto di mettere al centro del nostro programma i servizi sociali, il sostegno alle famiglie, i giovani, gli anziani e le persone con disabilità. Vogliamo investire sui bambini e sugli adolescenti creando spazi educativi, culturali e sportivi che contrastino dispersione scolastica e povertà educativa.

Allo stesso tempo vogliamo rafforzare l’assistenza domiciliare, sostenere le famiglie in difficoltà, promuovere inclusione sociale e recuperare spazi pubblici oggi abbandonati per trasformarli in luoghi vivi e sicuri.

La mia idea di città è un’Afragola più inclusiva, moderna e vicina ai cittadini, capace di prevenire i problemi e non soltanto di rincorrere le emergenze.»

I suoi avversari sostengono che la sua candidatura rappresenti una continuità politica con l’ultima amministrazione sfiduciata. Lei si sente continuità o rottura rispetto a quella esperienza? E soprattutto: cosa cambierebbe davvero nel metodo di governo della città?

«Credo sia giusto riconoscere con onestà che l’amministrazione Pannone, nonostante la fine anticipata della consiliatura, abbia ottenuto risultati importanti soprattutto nei servizi sociali, negli asili nido, nell’assistenza ai disabili e nei servizi agli anziani. Probabilmente è stata un’amministrazione più concentrata sul fare che sul comunicare, e questo ha inciso sulla percezione dei cittadini.

Naturalmente ci sono stati anche errori, ma chi governa e prova a cambiare le cose può sbagliare. La differenza sta nella capacità di migliorare.

Per questo non mi definisco né continuità né rottura. La mia sarà l’Amministrazione Iroso: un’evoluzione rispetto a quanto fatto finora. Quella che definiamo “l’evoluzione necessaria”.

Vogliamo prendere ciò che di buono è stato costruito e renderlo più moderno, più partecipato e più vicino ai cittadini, con un’amministrazione presente nei quartieri, più trasparente, più veloce nelle risposte e capace di programmare il futuro della città insieme alla comunità.»

Una delle accuse più pesanti che le vengono rivolte riguarda la presunta vicinanza a un “sistema” politico e amministrativo legato a concorsopoli e clientelismo, che avrebbe avuto come riferimento figure oggi travolte da vicende giudiziarie. Lei come risponde a chi teme che dietro la sua candidatura ci sia ancora quel modello di potere?

ministrativa. Per anni ho lavorato concretamente sui servizi, sui progetti e sui bisogni delle persone, lontano dai riflettori e dalle polemiche politiche.

Credo che oggi, non trovando elementi reali su cui attaccarmi, qualcuno provi a costruire un racconto fatto di insinuazioni e parole molto pesanti. Ma parlare di “sistema” o di “concorsopoli” significa usare termini che hanno un peso enorme e che dovrebbero basarsi solo su fatti accertati dalle autorità competenti, non su suggestioni o campagne mediatiche.

Io non rinnego i rapporti umani e politici con chi sostiene la mia candidatura, ma rivendico con forza il mio percorso personale e professionale, costruito con serietà, competenza e rispetto delle istituzioni.

Vorrei che il confronto politico si concentrasse sulle idee, sui programmi e sulla visione di città che proponiamo per Afragola, non sulle insinuazioni. I cittadini meritano un dibattito serio, concreto e rispettoso.»

A tal proposito il suo competitor Gennaro Giustino dal cortile dell’Avv. MariaCristina Allegretto, durante il suo intervento per la presentazione della cordata Allegretto-Boemio l’ha sfidata pubblcamente ad un confronto mediatico e le ha concesso anche il privilegio di scegliersi la testata e il moderatore. Che risponde? Accetta la sfida?

«Nella mia vita non ho mai avuto timore del confronto, sono sempre stata dell’opinione che il confronto, se sano, può solo migliorare le visioni degli interlocutori. Per questo accetto la sfida e scelgo lei come moderatore e la sua testata come organo di stampa e mezzo di diffusione.»

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