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Caivano, primo confronto tra la Consulta per le Disabilità e l’Amministrazione comunale
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Si è svolto nella giornata di ieri il primo incontro istituzionale tra la Consulta per le Disabilità del Comune di Caivano e l’Amministrazione comunale, convocato dopo le ripetute richieste di confronto avanzate dalla Consulta e rimaste per lungo tempo prive di riscontro.
La Consulta non può non evidenziare il rammarico per l’assenza del Sindaco, la cui partecipazione sarebbe stata un segnale di attenzione istituzionale, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni pubbliche con cui aveva sostenuto l’esistenza di un dialogo costante con la Consulta, mai avuto, una strumentalità e un pregiudizio politico, in relazione alle doglianze della consulta stessa. La sua presenza, anche solo per un saluto, avrebbe rappresentato un gesto di coerenza e di rispetto nei confronti di un organismo che opera nell’esclusivo interesse delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
L’incontro, al quale hanno preso parte l’Assessore competente Giuseppe Precchia e il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Esposito, si è tuttavia svolto in un clima di ascolto reciproco e di confronto serio e costruttivo.
La Consulta ha illustrato numerose criticità e avanzato proposte concrete in materia di accessibilità, inclusione, abbattimento delle barriere e miglioramento dei servizi, ribadendo la necessità di una programmazione stabile e condivisa, anziché di interventi sporadici.
È stato apprezzato l’approccio dimostrato dai rappresentanti dell’Amministrazione presenti, che hanno manifestato disponibilità al dialogo e alla ricerca di soluzioni operative. Questo costituisce un primo passo positivo, che dovrà però trovare riscontro in atti amministrativi concreti e in un confronto costante nel tempo.
La Consulta continuerà a svolgere il proprio ruolo con autonomia, senso di responsabilità e spirito di collaborazione, ma anche con la determinazione che deriva dal dovere di rappresentare le esigenze delle persone con disabilità. Il confronto istituzionale è uno strumento fondamentale, ma deve tradursi in risultati tangibili e non limitarsi a dichiarazioni pubbliche.
L’auspicio è che l’incontro di ieri rappresenti l’inizio di una nuova fase, fondata sulla trasparenza, sul rispetto reciproco e sulla volontà di costruire politiche realmente inclusive, capaci di rispondere ai bisogni della comunità e di garantire pienamente i diritti delle persone con disabilità.
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Sistema Luserta, fari sul dirigente Rfi Domenico Semplice: mazzette e Rolex per gonfiare i prezzi
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9 Luglio 2026Da
Redazione
Si allarga l’inchiesta sul conferimento di terre e rocce da scavo provenienti dai cantieri della tratta ferroviaria Napoli-Bari all’interno di Cava Luserta, nel casertano. Al centro del nuovo filone d’indagine, coordinato dal procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere Pierpaolo Bruni e dai pm Anna Ida Capone e Giacomo Urbano, c’è la figura di Domenico Semplice, dirigente di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), destinatario di una perquisizione insieme ad altre quattro persone. Secondo l’ipotesi della Procura, Semplice – insieme all’ex sindaco di Caserta Carlo Marino, già indagato nel primo filone – sarebbe stato il materiale redattore della nota ufficiale inviata il 3 luglio 2022 dal Comune di Caserta a Rfi per indicare la cava dell’imprenditore Giuseppantonio Luserta come sito di destinazione finale dei materiali. Il favore del dirigente Rfi a Luserta non si sarebbe fermato qui: Semplice avrebbe infatti agevolato l’ottenimento di una tariffa pesantemente maggiorata per i conferimenti, facendo lievitare il prezzo da 0,89 a 1,15 euro per ogni quintale di materiale scaricato nella cava. In cambio di questi prezzi gonfiati, l’imprenditore avrebbe profumatamente ricompensato il dirigente attraverso una complessa triangolazione finanziaria studiata per schermare i passaggi di denaro, coinvolgendo la cerchia ristretta di Semplice: la moglie, l’avvocato Laura Arena, e l’architetto Gaetano Sacco, ritenuto l’intermediario chiave. La Procura ha ricostruito due canali principali: il primo ha visto Luserta versare circa 500mila euro all’architetto Sacco per prestazioni professionali ritenute del tutto “fittizie”, somme poi girate da quest’ultimo all’avvocato Arena e alla Deg Ingegneria, società riconducibile al dirigente Rfi; il secondo canale ha riguardato altri pagamenti per 220mila euro a favore della Sc Engineering, capitali poi rimbalzati nuovamente verso Domenico Semplice, verso la moglie e verso la società Rosem. Sia la Sc Engineering che la Rosem sono descritte dai magistrati come tessere fondamentali della “galassia” societaria gestita o controllata dallo stesso dirigente. Il quadro corruttivo delineato non si esaurisce con i bonifici: tra i regali che Luserta avrebbe destinato a Semplice spunta anche un orologio Rolex di valore, acquistato in una gioielleria di Benevento e recapitato a Semplice nel gennaio del 2025, sempre tramite la mediazione di Sacco. L’ombra dei favori legati al dirigente Rfi si estende infine ben oltre Caserta: nell’indagine risultano infatti coinvolti anche i titolari di altre due cave, Giovanni Sferragatta di Maddaloni e Vincenzo Bifulco di Marigliano, i quali avrebbero elargito somme di denaro – anche in contanti – direttamente a Domenico Semplice per ottenere agevolazioni simili per il conferimento dei materiali nella Cava di Tufo Giannelli a Maddaloni e in un altro sito ad Apricena, in provincia di Foggia.
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Caivano rischia di perdere il calcio: futuro appeso a un filo per la Boys Caivanese
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2 Luglio 2026
Il Presidente Adamo Guarino e il Vicepresidente della Boys Caivanese, Massimiliano Ponticelli, hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale sulla delicata situazione che riguarda il futuro del club gialloverde, a pochi giorni dalla scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza.
“In queste settimane si è lavorato alacremente affinché potesse proseguire la storia della Boys Caivanese. Purtroppo nonostante incontri, chiacchierate e qualche promessa non si è giunti a nulla di concreto. Nessun imprenditore né il primo cittadino hanno sin qui dimostrato di avere a cuore le sorti della maglia gialloverde mettendo seriamente a rischio sparizione (l’ennesima) del calcio a Caivano. Ormai giunti a pochi giorni dal limite ultimo per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, si comunica che il titolo sportivo sarà messo nelle mani del sindaco e dell’assessore allo sport. Ultimo tentativo di sensibilizzazione verso l’imprenditoria del territorio e di tener viva la speranza di vedere la nostra squadra ai nastri di partenza del prossimo campionato.”
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La Consulta per i Diritti delle Persone con Disabilità di Caivano: “Il silenzio delle Istituzioni non può essere una risposta”
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25 Giugno 2026
La Consulta per i Diritti delle Persone con Disabilità del Comune di Caivano ritiene doveroso informare la cittadinanza di una situazione che desta profonda preoccupazione sotto il profilo istituzionale e della partecipazione democratica.
Negli ultimi mesi la Consulta ha trasmesso diverse note e richieste di chiarimento al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, agli Assessori competenti e ai Consiglieri Comunali, affrontando questioni che riguardano direttamente i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Tra i temi portati all’attenzione dell’Amministrazione vi sono l’inclusione dei minori con disabilità nelle attività estive promosse sul territorio comunale, l’accessibilità dei servizi, la piena partecipazione alla vita sociale e le misure necessarie a garantire pari opportunità a tutti i cittadini.
Ad oggi, nonostante le comunicazioni inviate e i successivi solleciti, la Consulta non ha ricevuto alcun riscontro.
Non si tratta di una questione che riguarda la Consulta in quanto tale. Riguarda invece il rapporto che le istituzioni instaurano con le persone che rappresentano bisogni, istanze e diritti troppo spesso ignorati o relegati ai margini del dibattito pubblico.
La Consulta è un organismo istituito dal Comune di Caivano con finalità consultive e propositive. Il suo compito non è quello di alimentare polemiche né di contrapporsi all’Amministrazione, bensì di contribuire, attraverso il dialogo e la collaborazione, alla costruzione di politiche realmente inclusive e rispettose della dignità delle persone con disabilità.
Proprio per questo motivo appare incomprensibile il perdurare di un silenzio istituzionale su questioni che riguardano bambini, ragazzi, famiglie e cittadini che quotidianamente affrontano difficoltà e necessitano di risposte concrete.
Particolare attenzione è stata rivolta alle attività estive destinate ai minori. La Consulta ha chiesto di conoscere quali misure siano state previste per garantire una reale inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità e se, nei casi in cui ciò sia necessario, siano previsti adeguati sostegni educativi individualizzati affinché nessuno venga escluso dalla partecipazione alle attività proposte.
Sono domande semplici, legittime e coerenti con la missione istituzionale della Consulta. Domande che meritano risposte.
Le recenti prese di posizione della Consulta sul tema dell’autismo e dei servizi destinati ai giovani e agli adulti con disabilità dimostrano l’impegno costante dell’organismo nell’affrontare questioni concrete che interessano numerose famiglie del territorio.
Proprio per questo motivo appare ancora più incomprensibile l’assenza di un confronto istituzionale su temi che riguardano diritti fondamentali, inclusione sociale e qualità della vita delle persone con disabilità.
Una comunità si misura dalla capacità di ascoltare le persone più fragili e di costruire occasioni concrete di inclusione. Per questo motivo la Consulta rinnova pubblicamente la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione con tutte le istituzioni comunali, nella convinzione che il dialogo rappresenti l’unica strada per affrontare i problemi e trovare soluzioni condivise.
Il silenzio, invece, non aiuta nessuno.
La Consulta continuerà a svolgere con responsabilità e determinazione il proprio ruolo, nell’interesse delle persone con disabilità, delle loro famiglie e dell’intera comunità di Caivano, auspicando che alle richieste formulate possa finalmente seguire un confronto concreto e costruttivo.
Caivano, giugno 2026
La Consulta per i Diritti delle Persone con Disabilità
Comune di Caivano



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