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Napoli

Forza Italia, pronta l’inaugurazione del nuovo Circolo Territoriale a Napoli

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NAPOLI – Forza Italia rilancia la propria azione politica e la radicazione sul territorio partenopeo con un importante appuntamento politico e istituzionale. È stata infatti annunciata l’inaugurazione del nuovo Circolo Territoriale di Forza Italia a Napoli, un nuovo punto di riferimento per i cittadini e i sostenitori del partito, nato all’insegna dello slogan “La forza delle persone per una Napoli più forte” e con gli obiettivi di dare “Più idee, più territorio, più Napoli”.

L’evento si terrà mercoledì 23 settembre 2026 alle ore 18:00 presso la sede di Via Vaccaro 42, Napoli. A guidare il nuovo circolo in qualità di Presidente del Circolo sarà Armando Manzo.

All’iniziativa prenderanno parte numerosi esponenti di spicco e vertici locali e nazionali del partito di centrodestra: Fulvio Martusciello, Europarlamentare e Segretario Regionale FI Campania; Francesco Silvestro, Senatore della Repubblica e Segretario Provinciale FI; Iris Savastano, Consigliera Comunale e Coordinatrice Cittadina FI; Ivana Tarantino, Vice Segretario Provinciale FI;Valeria De Panno, Segretaria Cittadina Municipalità 5.

L’evento rappresenta un momento aperto alla cittadinanza per condividere proposte e idee. Gli organizzatori rivolgono infatti un invito aperto a tutti i cittadini: “Partecipa e porta il tuo contributo per il futuro del nostro territorio”.

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Cronaca

Scoperta fabbrica di soldi falsi a Napoli: oltre 12 mila banconote da 20 e 50 euro

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A Napoli i finanzieri del Nucleo Pef, con i colleghi del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma, hanno sequestrato oltre 12 mila banconote contraffatte, per un valore facciale di circa 400 mila euro: tre persone, accusate della realizzazione del denaro falso, sono state arrestate.

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli e il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma hanno tratto in arresto in flagranza, tre soggetti di origine partenopea, sorpresi durante l’esecuzione di un decreto di perquisizione mentre erano intenti a fabbricare valuta contraffatta.

Le indagini hanno consentito di risalire ad un articolato sistema di falsificazione dislocato all’interno di due distinti siti operativi. In particolare, le banconote venivano prima prodotte in una tipografia nei pressi dell’aeroporto di Capodichino per poi essere trasferite in un laboratorio nel quartiere Chiaia, per le operazioni di rifinitura e perfezionamento prima della loro immissione in circolazione.

Quest’ultimo stabile sarebbe stato allestito come una vera e propria stamperia clandestina dove sono state rinvenute e sequestrate oltre 12 mila banconote contraffatte, nei tagli di 20 e 50 euro, per un valore facciale complessivo di 400 mila euro, pronte, secondo l’ipotesi investigativa, per essere illecitamente immesse nel circuito legale.

All’interno della struttura sono stati sequestrati anche i macchinari per la realizzazione delle banconote, oltre a strumenti che avrebbero consentito ai malfattori di replicare al meglio le banconote, rendendole quasi indistinguibili da quelle originali. L’impiego di apparecchiature digitali professionali e la riproduzione accurata dei principali elementi di sicurezza avrebbero consentito di ottenere esemplari caratterizzati da una significativa somiglianza con quelli autentici.

Nel corso delle attività è stato scoperto anche materiale apparentemente destinato alla falsificazione di documenti di identità, tra cui prove di stampa di copertine di passaporti della Repubblica Italiana e riproduzioni di ologrammi delle carte di identità elettroniche.

I tre arrestati, tutti già gravati da precedenti specifici in materia di falsificazione monetaria, sono stati trasferiti presso il carcere di Poggioreale e posti a disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli che, lo scorso 2 ottobre, ne ha convalidato l’arresto. Il procedimento è attualmente in fase preliminare dunque i soggetti sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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Attualità

A Napoli per ottenere un certificato anagrafico o di stato civile ci si potrà recare anche in edicola

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Per ottenere un certificato anagrafico o di stato civile a Napoli ci si potrà recare anche in edicola. L’amministrazione comunale ha ripensato il servizio, già attivato negli anni scorsi, per renderlo in linea con le più recenti disposizioni normative.

La Giunta, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi e degli assessori alle Attività produttive, Teresa Armato, e alla Transizione digitale con delega alla Sicurezza informatica, Valerio Di Pietro, ha approvato nei giorni scorsi la delibera che dà il via libera alla stipula di apposite convenzioni con la rete delle edicole cittadine e con le relative organizzazioni di categoria per ampliare le opportunità per i cittadini di ottenere certificazioni anagrafiche e di stato civile. Attraverso questa iniziativa l’amministrazione intende perseguire obiettivi di semplificazione amministrativa e inclusione digitale.

Nelle edicole convenzionate i cittadini troveranno delle postazioni attraverso cui estrarre i certificati anche in maniera autonoma. Il compito degli edicolanti sarà essenzialmente quello di facilitare l’accesso alle certificazioni anagrafiche e di stato civile rese disponibili dal Comune e di assisterli nella stampa dei documenti richiesti: un’opportunità importante soprattutto per quelle fasce della popolazione che hanno difficoltà a utilizzare i servizi online.

Il servizio sarà svolto nel rispetto delle indicazioni del Garante della Protezione dei Dati Personali e delle linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale, e sarà erogato esclusivamente in presenza del cittadino interessato o di chi è legittimato a effettuare la richiesta di certificati per suo conto. Chi si occuperà delle procedure dovrà essere adeguatamente formato. La tariffa applicata dall’edicolante per l’erogazione del servizio non potrà essere superiore a 1,50 euro.

“La possibilità di offrire questo servizio ai cittadini – rimarca l’assessora Armato – valorizza il ruolo delle edicole quali presidi territoriali di prossimità. Nel corso del tempo abbiamo assistito alla trasformazione di quelli che erano dei punti vendita di quotidiani e riviste in veri e propri centri servizi in cui è possibile svolgere operazioni per le quali prima era necessario recarsi negli uffici delle amministrazioni territoriali o di fornitori di servizi pubblici. Questa evoluzione ha accresciuto la funzione sociale che le edicole svolgono a beneficio della comunità locale. La convenzione con il Comune di Napoli per il rilascio delle certificazioni anagrafiche rafforza questo ruolo”.

“Con i servizi anagrafici digitali ogni cittadino può ottenere le certificazioni che lo riguardano, ma le opportunità che ci offre la tecnologia richiedono, in alcuni casi, forme di intermediazione affinché possano diventare patrimonio di tutti – spiega l’assessore Di Pietro –. Grazie alle edicole convenzionate possiamo ridurre il digital divide e avvicinare i servizi digitali al cittadino. Il sistema opererà nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza e tracciabilità delle operazioni: il Comune, infatti, manterrà la piena ed esclusiva titolarità delle banche dati, delle infrastrutture tecnologiche e dei sistemi informatici impiegati per l’erogazione del servizio e non sarà consentita alcuna forma di accesso autonomo o generalizzato alle banche dati”.

 

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Napoli

Medicina di laboratorio e natalità. Il convegno promosso dalla SIPMeL Campania

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NAPOLI – Il costante calo delle nascite nel nostro Paese continua a sollevare forti preoccupazioni per la tenuta del sistema sociale ed economico. Di fronte a un indice di fecondità tra i più bassi d’Europa, la risposta del mondo sanitario passa attraverso la prevenzione e l’innovazione scientifica. Se ne è parlato al Salone De Gaudio del Circolo Canottieri Napoli nel corso del convegno promosso dalla Sezione Regionale Campania della SIPMeL (Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio), focalizzato sul ruolo presente e futuro della diagnostica di laboratorio nello studio della fertilità.

Ad aprire e introdurre i lavori è stato il Dott. Bruno Talento, Presidente SIPMeL Campania, che ha sottolineato l’importanza dell’approccio multidisciplinare per affrontare un problema così complesso. L’appuntamento, curato dalla direzione scientifica composta dai dottori Maria Ludovica Genna, Pio Grimaldi e Michele D’Orazio, ha visto la partecipazione sinergica di diverse figure professionali: medici di varie specializzazioni, biologi, chimici e tecnici sanitari, uniti per delineare strategie cliniche integrate.

L’infertilità si conferma una condizione articolata e multifattoriale, influenzata non soltanto dal progressivo innalzamento dell’età media in cui si sceglie di avere figli, ma anche da molteplici variabili biologiche, ambientali e comportamentali. Durante il dibattito è stato evidenziato come le alterazioni del sistema endocrino, i fattori infettivi e infiammatori dell’apparato riproduttivo, insieme all’uso di determinate terapie farmacologiche o a stili di vita scorretti, possano compromettere la capacità riproduttiva della coppia.

In tale contesto, la diagnostica avanzata si rivela un alleato indispensabile: non un semplice passaggio conoscitivo, ma un vero strumento d’intervento tempestivo in grado di individuare anomalie anche minime prima che generino complicanze più gravi.

I lavori hanno toccato molteplici aspetti scientifici, muovendosi dall’analisi della qualità ovocitaria e spermatica fino alle frontiere della genetica, della diagnostica pre-impianto e dello studio dei biomarcatori metabolici. L’evento ha messo in luce la necessità di un’alleanza stretta tra la ricerca di base, la medicina di genere e le pratiche di laboratorio quotidiane.

Accanto all’aspetto puramente clinico, si è discusso anche della valorizzazione delle professioni sanitarie e degli aggiornamenti contrattuali del settore, considerati elementi cardine per garantire standard assistenziali elevati e continuativi. La risposta al problema della denatalità, è stato ribadito in chiusura, richiede un impegno corale capace di coniugare rigore scientifico, informazione trasparente per i cittadini e percorsi di prevenzione fruibili fin dalla giovane età.

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