FRATTAMAGGIORE – C’era una volta la burocrazia Kafkiana. Oggi, nella ridente Frattamaggiore, siamo passati direttamente al teatro dell’assurdo in salsa partenopea. Il capolavoro istituzionale reca la data del 10 settembre 2026 ed è stato vergato su carta intestata con tanto di stemma cittadino: una circolare direttoriale inoltrata con somma solennità a tutti i Dirigenti del II, III, IV, V e VI Settore, al Comando di Polizia Municipale e, per conoscenza, al Sindaco Dott. Luigi Del Prete e al Segretario Generale Dott. Pietro Dragone. A firmare il prodigio d’ingegno sono il Dott. Domenico Costanzo dell’Ufficio Staff del Sindaco e l’Ing. Adolfo Valerio Spena.
Il Documento: l’arte di scaricare il barile istituzionale
L’oggetto del contendere appare già un programma politico: “Coordinamento e tempestività delle comunicazioni istituzionali – Richiesta di preventiva informazione”. Tradotto dal burocratese di stretta osservanza: “Cari dirigenti, ci avete scocciato, lavorate voi al posto nostro”.
Nella prima pagina si legge un accorato lamento: lo staff si duole che ordinanze, provvedimenti, eventi e iniziative giungano alla comunicazione “a ridosso dell’evento” o, orrore degli orrori, quando la notizia è già diventata “di dominio pubblico attraverso altri canali” (leggi: su Facebook o nei bar della piazza prima che i “comunicatori” del Sindaco se ne accorgano). Questo, spiegano affranti i nostri eroi, determina una “condizione di costante emergenza” ed espone l’Amministrazione a critiche per presunti ritardi.
La svolta epocale arriva nella seconda pagina, dove, in un tripudio di evidenziatore giallo da scuola media, si “dispone”: i dirigenti non solo dovranno comunicare tutto con il massimo anticipo, ma dovranno fornire essi stessi “gli eventuali elementi utili alla corretta predisposizione dei contenuti”. Insomma, una sorta di pre-masticato informativo.
Ruolo Teorico
Mansione Reale richiesta dalla Circolare
Beneficiario finale
Staff Comunicazione Sindaco
Rilancio e “postaggio” del materiale già confezionato dagli uffici
Lo Staff stesso (meno fatica, zero ricerca)
Dirigenti di Settore
Redazione atti, gestione uffici + Giornalisti e copywriter di se stessi
Nessuno (sovraccarico burocratico)
Cittadini di Frattamaggiore
Pagare le competenze del super-staff con le proprie tasse
Nessuno (ricevono notizie in ritardo)
In un modello amministrativo lineare, infatti, spetterebbe alla politica tracciare l’indirizzo strategico e guidare la burocrazia, con la conseguenza logica che lo staff del Sindaco dovrebbe essere il primissimo soggetto al corrente di ogni mossa, linea guida o provvedimento prima ancora che prenda forma sugli scranni amministrativi; invece, la grottesca pretesa di essere “informati per tempo” dagli uffici rivela la resa incondizionata della politica, confessando apertamente che la macchina comunale viene trascinata in totale autonomia dai dirigenti mentre il Sindaco e i suoi addetti si riducono al ruolo di spettatori pagati che chiedono agli attori di mandargli il copione in anticipo.
Il Cortocircuito: a cosa serve lo Staff?
Ed è qui che scatta il cortocircuito comico tra Politica e Macchina Burocritica. In una qualsiasi democrazia dell’universo conosciuto, lo staff di comunicazione di un Sindaco — di norma composto da professionisti o presunti tali — ha un compito ben preciso laddove il provvedimento non fosse di natura politica: scavare, scovare, cacciare le notizie negli anfratti del Comune, sintetizzarle con linguaggio chiaro per i cittadini e trasformarle in comunicazione efficace. Insomma, fare i giornalisti di palazzo.
A Frattamaggiore no. A Frattamaggiore si applica il principio della “comunicazione a matrioska inversa”. Il comunicatore non deve cercare la notizia: sono i dirigenti (già sommersi da gare, determine, delibere e contenziosi) a doversi trasformare in redattori di cronaca municipale, confezionare il pacchettino con tanto di fiocchetto e consegnarlo su un piatto d’argento allo Staff.
La domanda sorge spontanea, direbbe qualcuno: se i dirigenti devono fare i giornalisti, fare i post, scriversi i comunicati e anticipare gli eventi, lo Staff del Sindaco esattamente per cosa viene retribuito dai contribuenti di Frattamaggiore? Per premere il tasto “Pubblica” su Facebook? Per fare da passacarte digitale? Per fare i passacarte 2.0 servirebbe al massimo un software di automazione da dieci euro al mese, non un intero ufficio di staff.
Anziché rivendicare il proprio ruolo dinamico di ricerca dell’informazione, lo Staff si trasforma in un ufficio reclami che esige la pappa pronta. Il Sindaco e i suoi fedelissimi hanno inventato il primo caso al mondo di burocrazia del selfie: se le cose non funzionano, non è perché la comunicazione dorme, ma perché i dirigenti non hanno inviato il comunicato in tempo per la rassegna stampa dell’ora del tè. Un vero capolavoro di contorsionismo amministrativo.