A Caivano torna al centro dell’attenzione il tema della qualità dell’aria, tra odori molesti ed emissioni provenienti dall’area industriale. Sinistra Italiana Caivano chiede la convocazione di un consiglio comunale monotematico aperto e maggiori controlli. Di seguito, pubblichiamo integralmente il loro comunicato stampa.
“Al Presidente del Consiglio Comunale di Caivano Dott. Luigi Esposito
OGGETTO: Richiesta di convocazione di un consiglio comunale monotematico, sui roghi e sulle emissioni moleste, con la partecipazione dei cittadini, dei comitati antiroghi e degli enti competenti
“Qualità dell’aria a Caivano: serve una risposta istituzionale”
Da anni, con il calare del sole, i cittadini di Caivano e dei comuni limitrofi sono costretti a chiudere le finestre anche con trentasette gradi. Il fenomeno è noto, ricorrente e stagionale, e colpisce in particolare le ore serali e notturne. Questa estate, in particolare, le notti sono state caratterizzate da episodi frequenti e intensi di odori molesti: una situazione che non accenna a migliorare.
Oggi le prime ore del mattino hanno portato un’aria irrespirabile e ciò ha richiesto l’intervento delle autorità competenti e l’allerta ai cittadini. Gli incidenti che si verificano nell’area industriale — con rilasci accidentali o gestioni improprie di materiali — generano odori che raggiungono ampie zone della città, causando disagi alla popolazione anche a distanze considerevoli dal punto di origine.
Nel gennaio 2025 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per la violazione del diritto alla vita degli abitanti della Terra dei Fuochi: novanta comuni, quasi tre milioni di persone. Strasburgo ha assegnato allo Stato due anni per adottare una strategia complessiva, un sistema di monitoraggio indipendente e una piattaforma di informazione pubblica, riservandosi di verificarne l’attuazione.
Nell’agosto 2025 è intervenuto il decreto Terra dei Fuochi, con pene fino a sette anni per la combustione di rifiuti pericolosi e aggravanti per i reati commessi in ambito d’impresa. Il punto, ora, è la messa a terra.
Chiediamo pertanto:
- la convocazione di un consiglio comunale monotematico aperto, sui roghi e sulle emissioni moleste, con la partecipazione dei cittadini, dei comitati antiroghi e degli enti competenti;
- che l’Amministrazione richieda formalmente all’ARPAC rilevazioni della qualità dell’aria specie nelle fasce serali e notturne, con pubblicazione integrale dei risultati e monitoraggio permanente;
- controlli sistematici e programmati sulle aree industriali e l’individuazione delle fonti delle emissioni, con esito reso noto alla cittadinanza senza dilazioni;
- trasparenza totale sulle cause degli episodi e sugli interventi di messa in sicurezza dei siti.
Riconosciamo il lavoro dei cittadini che da anni documentano ogni colonna di fumo e segnalano i cumuli di rifiuti prima che vengano incendiati. Non possono essere lasciati soli.
Restiamo a disposizione delle istituzioni per un confronto costruttivo, nella convinzione che la tutela della salute pubblica non sia materia di schieramento.
Sinistra Italiana – Caivano”