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De Luca-Fico, ecco il primo scontro frontale: braccio di ferro sugli 8 milioni di euro per i disoccupati

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NAPOLI – Dopo le elezioni regionali del novembre 2025 e l’elezione di Roberto Fico alla guida della Campania, arriva il primo scontro con il suo predecessore Vincenzo De Luca. A far detonare il caso sono gli 8,3 milioni di euro destinati ai disoccupati di lunga durata. E dentro la giunta si rileva anche il dissenso di Fulvio Bonavitacola.

Non è soltanto una polemica sui fondi ai disoccupati. In Campania va in scena il primo confronto politico diretto tra Roberto Fico e Vincenzo De Luca da quando, dopo le elezioni, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha raccolto il testimone dell’ex governatore. Ora, però, il passato torna a bussare alla porta della nuova amministrazione. Il ‘casus belli’ sono gli 8,3 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania per i tirocini destinati a 1.128 disoccupati di lunga durata, con un’indennità di 600 euro mensili. Una misura che la giunta Fico difende come un nuovo intervento, distinto dal precedente progetto ministeriale finito sotto esame per presunte irregolarità. Ma è proprio qui che la maggioranza regionale scricchiola.

Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività produttive e uomo di peso della precedente amministrazione, ha ritirato la propria adesione alla delibera. Una scelta che non blocca l’atto, ma ne cancella l’immagine di unanimità. Bonavitacola sostiene che le modifiche da lui richieste sulla platea dei beneficiari e sulle modalità operative non siano state recepite. Poi è entrato in campo De Luca. L’ex presidente ha attaccato la decisione della Regione e trasformato una questione amministrativa in una sfida politica. Il messaggio è chiaro: Fico non può voltare pagina senza fare i conti con ciò che è accaduto prima. Dall’altra parte, la nuova giunta rivendica una linea opposta: nessuna sanatoria, nessun automatismo, ma una nuova istruttoria e nuovi controlli. La Regione insiste sulla distinzione tra il vecchio progetto e quello finanziato dall’amministrazione Fico. Intanto il centrodestra annuncia interrogazioni ed esposti alla Procura, aumentando ulteriormente la pressione su Palazzo Santa Lucia.

La vicenda, peraltro, parte da molto più lontano. Il progetto per i disoccupati di lunga durata dell’area metropolitana di Napoli era nato nel 2024 da un’intesa che coinvolgeva Ministero del Lavoro, Comune e Città Metropolitana di Napoli, con l’obiettivo di attivare percorsi di tirocinio di dodici mesi, un’indennità di 600 euro mensili e attività di pubblica utilità. La selezione della platea era passata anche attraverso un click day, una procedura che aveva alimentato forti contestazioni proprio sulla gestione delle candidature e sulla graduatoria. Nel luglio 2025 le proteste erano sfociate anche in tensioni e scontri. Il progetto, dopo l’avvio dei primi tirocini nel 2026, è stato sospeso dal Ministero a partire dal 1° luglio per criticità procedurali e amministrative. È su questo terreno già controverso che interviene la Regione Fico, con un nuovo stanziamento da 8,3 milioni: per Palazzo Santa Lucia non si tratta di una sanatoria del vecchio progetto, ma di un nuovo percorso sottoposto a nuove verifiche. Ed è proprio questa distinzione a essere diventata il cuore dello scontro con De Luca.

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