Resta sintonizzato

Caivano

CAIVANO. Consiglio su gara dei rifiuti andato deserto. Si va nella direzione della lettera minatoria destinata al segretario di partito

Pubblicato

il

CAIVANO – Una buona Amministrazione si distingue da quelle cattive per la quantità di problemi che riesce a risolvere sul territorio o per lo meno per la quantità di atti che riesce a programmare. A Caivano con l’Amministrazione Falco, in due anni e oltre, non c’è stata né l’una né l’altra cosa per definire quella del sommelier una buona Amministrazione.

Al di là che Caivano stia diventando sempre più un dormitorio in mano alla criminalità organizzata con spaccio di droga ad ogni angolo di strada ed estorsioni anche sulla vendita di noccioline la domenica mattina con la connivenza di una classe dirigente ignorante e priva di qualsiasi idea atta a migliorare la vivibilità in città. Al di là del campo sportivo in mano ancora alla camorra e c’è chi ancora, tra le zone d’ombra della città, cerca di dettare la linea all’Amministrazione sul nuovo futuro dell’Ernesto Faraone nel silenzio assenso di tutti, anche di qualche consigliere di maggioranza. Al di là dell’atavico problema dei lavori al Castello che già da lustri oramai i caivanesi devono sorbire oltre che l’inagibilità di un bene culturale inestimabile anche quella facciata orrenda intonacata di un colore grigio topo di fogna in una notte piovosa e fangosa. Al di là che quest’Amministrazione non riesce a sciogliere il nodo sulla partenza dei lavori al Centro Delphinia di un appalto assegnato dopo una manifestazione di interesse partita ai tempi della terna commissariale prefettizia. Al di là del fatto che al Parco Verde bisogna ristabilire i luoghi di alcuni androni trasformati in appartamenti abusivi con tanto di sgombero a chi abusivamente ha occupato quegli spazi, come determinato più di due anni fa dalla terna commissariale prefettizia. Al di là del fatto che i caivanesi non sono messi al corrente della situazione al Parco Verde inerente il censimento, raccolta rate di locazione e sgomberi degli occupanti abusivi. Al di là del fatto che a via Sant’Arcangelo insiste un Parco Lineare di ristoro TAV abbandonato e vandalizzato che rappresenta un polmone verde da restituire alla cittadinanza e di cui l’Amministrazione evidentemente non conosce neanche l’esistenza visto che di quest’argomento non se ne parla proprio. Al di là del fatto che le strade caivanesi sembrano delle groviere d’asfalto. Al di là del fatto che la deframmentazione dei lavori con affidamenti diretti e somme urgenze resta il modus operandi dei settori comunali e al di là di tanti altri problemi…

…Una sola cosa principale, almeno quella, quest’Amministrazione doveva fare. Indire un bando di gara pubblico per la raccolta rifiuti e servizio di igiene pubblico e neanche quello è stato fatto.

Ieri sera si è tenuto nella Scuola elementare del Parco Verde l’ennesimo Consiglio Comunale andato deserto nei punti salienti per la città. Dopo aver votato il Bilancio consolidato e dopo aver perso un’ora a dare risposte ad interrogazioni consiliari – dal mio punto di vista la cosa più inutile che si possa fare in un Consiglio Comunale – al punto all’ordine del giorno più importante, ossia la discussione sugli atti di indirizzo del servizio di igiene pubblica, viene a mancare il numero legale per votare non gli indirizzi atti a pubblicare immediatamente un bando di gara pubblico per la raccolta rifiuti bensì tre atti posticci che ancora una volta dimostrano l’inadeguatezza e la sprovvedutezza di quest’Amministrazione.

Atti presentati in Consiglio Comunale solo allo scopo di continuare a perdere tempo, per dimostrare alla città che Caivano ha necessità di prorogare il servizio alla Green Line e di incrementare anche la forza lavoro, visto che il cantiere di 81 dipendenti, per qualcuno, non basta alla città, come vogliono far credere e come fa comodo ad alcune frange “estremiste” della città che tentano di piazzare qualche parente o affine tra i nuovi assunti. Così da ritrovarsi, per pura coincidenza, a seguire le linee guida dettate nella lettera minatoria ricevuta da quel famoso segretario di partito.

La confusione regna sovrana. Il Sindaco Enzo Falco al posto di portare in aula un piano industriale redatto con i controcosiddetti presenta in aula tre atti di indirizzo che denotano tutta la sua confusione. Per primo chiede di votare, laddove fosse stato possibile, il sollecito all’ATO di individuare un soggetto unico a cui affidare il servizio segnalando come “preferenza ASIA” richiamando eventualmente i poteri sostitutivi di Regione Campania (commissario) se l’ATO continua ad essere inadempiente e di affidare Caivano ad un soggetto pubblico es. “Asia”.

Forse vuole che l’ATO si assuma la responsabilità di affidare in maniera diretta il servizio di igiene urbana, perché a queste latitudini si soffre di allergia ai bandi di gara chissà, comunque non si è capito proprio bene bene perché poi nel punto successivo chiedeva di votare, sempre laddove fosse stato possibile, di procedere con gara ad evidenza pubblica, in questo caso poi la stazione appaltante, ovviamente, sarebbe stato il Comune di Caivano.

Insomma prima si tenta di svicolare le proprie responsabilità sperando in un affidamento diretto prodotto dall’ATO rifiuti, poi si chiede di procedere con delibera di indizione di bando ad evidenza pubblica, fatto sta che arrivati a questo punto e visto che dopo che il Presidente del Consiglio Francesco Emione ha dichiarato di non poter accogliere gli emendamenti all’indirizzo posti da Pippo Ponticelli per mancanza di parere del Responsabile di settore, lo stesso Ponticelli e Antonio De Lucia abbandonano l’aula prima della presentazione del punto, così come fatto pochi minuti prima anche da Lello Del Gaudio e considerando l’assenza di Giovanna Palmiero è venuto a mancare il numero legale per dare l’inizio ad un’ipotetica risoluzione del problema raccolta rifiuti.

Questo è il peso che attualmente presenta l’Amministrazione Falco. Un peso pari a zero perché zero sono le cose prodotte e i provvedimenti adottati dal sommelier e i suoi amici e visto l’andazzo, se non si pone fine a questo scempio in breve tempo, Caivano rimarrà ferma al palo almeno fino alla fine di questa consiliatura.

Continua a leggere
Pubblicità

Caivano

Caivano, allerta meteo: scuole chiuse domani 22 novembre

Pubblicato

il

A causa dell’avviso di allerta meteo di colore arancione diramato dalla Protezione Civile, che si estenderà da mezzanotte alle 23.59 di domani, 22 novembre, il sindaco di Caivano Enzo Falco ha disposto la chiusura delle scuole su tutto il territorio per domani. A breve seguirà l’ordinanza di chiusura.

Continua a leggere

Caivano

CAIVANO. C’è chi sogna il ponte sullo stretto. Il Sindaco posa la prima pietra del “ponte” ad un nuovo scioglimento

Pubblicato

il

CAIVANO – L’avevo previsto e così sarà. Nelle more di una pubblicazione di gara europea sul Servizio di Igiene Urbana si prorogherà – ricordate il termine proroga – il Servizio alla Green Line srl che è l’attuale ditta preposta proveniente già da diverse proroghe illegittime, proprio come preferiscono alcune zone d’ombra del territorio e come più volte denunciato attraverso questa testata.

Più pericoloso di un ciuccio (asino nel senso di essere ignorante) c’è il ciuccio presuntuoso (essere ignorante affetto dalla Sindrome Dunning Kruger). Più pericoloso del ciuccio presuntuoso c’è il ciuccio presuntuoso che si crede di essere furbo.

Quest’ultima descrizione è quella che più si avvicina ai politici caivanesi di maggioranza. Ovvero a tutti quelli che hanno creduto che la determinazione n°1591 pubblicata tre giorni fa smentisse o mettesse in discussione quanto affermato nel mio editoriale (leggi qui).

Una determinazione che equivale ad una vera e propria presa per i fondelli a tutti i cittadini caivanesi. Sempre per lo stesso principio il Sindaco Enzo Falco è convinto che dal punto di vista giudiziario basti mettere le mani avanti per rientrare nel solco della legalità.

Un po’ come fece con la querela al sottoscritto quando attraverso un mio editoriale chiesi lumi sulla gara dei rifiuti, così oggi con questa determinazione crede di raggirare le osservazioni dell’ANAC e la legge che lo obbliga ad effettuare un bando di gara pubblica per il Servizio Igiene Urbana. Infatti la determinazione di cui sopra è tutt’una serie di provvedimenti propedeutici alla preparazione del bando di gara ma nelle more dello stesso, all’interno di essa, un po’ come avviene al governo con la famosa “ghigliottina” è stata inserita – tra le righe molto ben celata – una proroga illegittima alla Grenn Line srl .

Ma dove sta la furbizia? Visti i tanti riflettori accesi sulla vicenda, editoriali di Minformo.com, segnalazioni all’ANAC da parte dell’opposizione e critiche partite dal profilo social del Consigliere Antonio Angelino, la fascia tricolore ha pensato bene di camuffare il sostantivo “proroga” con la frase “contratto ponte”.

Contratto Ponte? I romani esclamerebbero: “Chevvordì?” Ma poi. Nella determinazione non è dato sapere quanto tempo durerà questo contratto ponte stipulato, ovviamente senza manifestazione di interesse o indagine di mercato, in affidamento diretto proprio alla Green Line srl.

Al di là del fatto che non si è mai letto in una determinazione che si rispetti quante volte sindaco, Rup e Dec debbano riunirsi – quello serve sempre per inzeppare la determinazione di testo che distragga il lettore dal vero cuore del provvedimento – ma quest’Amministrazione davvero crede che i caivanesi siano così stolti da pensare che basti cambiare il termine di un provvedimento per trasformare qualcosa di illegittimo in legittimo? Ma soprattutto. Viste anche le preoccupazioni e le riflessioni del sottoscritto, il Sindaco Enzo Falco davvero crede che cambiando il nome alle cose non si rischia di favorire il volere di alcuni ambienti malavitosi sul territorio? Davvero si è convinti che stipulando un contratto ponte non si crea un ponte che porti direttamente ad un nuovo scioglimento per ingerenze della criminalità organizzata?

Ecco perché in premessa ho tenuto a precisare quanto sia pericoloso essere ciucci, presuntuosi e credersi furbi.

Leggi qui la determina :

Continua a leggere

Caivano

CAIVANO. Caivano come Las Vegas. Troppo ingenuo Angelino per non capire…

Pubblicato

il

CAIVANO – Apprezzo molto l’operato ma soprattutto la determinazione del Consigliere Antonio Angelino di far capire a delle zucche vuote – giusto per restare nel tema Halloween – come si redige un documento.

Quando parlo di zucche vuote non mi riferisco solo al Sindaco Enzo Falco che della sua sprovvedutezza ne ha fatto oramai il suo brand ma parlo anche dei consiglieri di maggioranza, quelli che oggi sono contrari ad un provvedimento e all’indomani di aver digerito l’ultima briciola caduta dal banchetto delle spartizioni votano in aula, come degli automi, lo stesso provvedimento approssimativo, vuoto di contenuto e di significato.

Quando parlo di zucche vuote parlo anche di quei consiglieri di opposizione che si celano dietro la caparbietà e la volontà di Antonio Angelino ma che sotto sotto anche loro, soprattutto in questi giorni di festività dei defunti, hanno potuto rimpinguare di moneta sonante i propri nascondigli domestici, visto che certi soldi in banca non si possono portare.

E allora mi viene da sorridere, forse perché per la mia città ho perso le speranze già alcuni anni fa, ecco perché mi appassiona la grinta di Antonio Angelino, mi viene da sorridere quando leggo il Piano Industriale del Servizio Igiene Pubblica – presentato solo perché obbligati da un parere ANAC e da alcuni articoli editorialisti (compresi quelli di Minformo.com) che potevano e possono far accendere anche i riflettori della magistratura – e mi accorgo che è stato letteralmente scopiazzato da chissà quale altra città senza manco avere l’ardire di doverlo rileggere, ammesso che il Sindaco Enzo Falco e i suoi accoliti avessero compreso il contenuto.

Nel Piano Industriale protocollato e votato in aula – giusto per far lievitare il costo del PEF (Piano Economico Finanziario) e quindi la rata della TARI e non di far risparmiare soldi ai caivanesi come promesso dalla fascia tricolore – nella tabella delle utenze non domestiche che incidono sulla produzione di rifiuti solidi urbani, si legge che Caivano è dotata di n°21 tra Campeggi e impianti sportivi – Campeggi? Non sapevo che Caivano confinasse con Forte dei Marmi. Per quanto riguarda impianti sportivi: tolto l’Ernesto Faraone abbandonato che tutt’ora è ancora controllato, con l’avallo della politica, da alcune frange della criminalità organizzata e il Delphinia anch’esso abbandonato e non ancora in fase di avviamento lavori, a Caivano è praticamente impossibile fare sport – n° 10 case di riposo – escluse Villa Rachele che casa di riposo non è e quella di via Visone dove i proprietari dell’immobile sono proprio fratello e cognato del Sindaco, non si conoscono altre strutture con questo oggetto sociale – n°1 Ospedale – questa è bellissima e credo che non meriti altri commenti – n°12 Discoteche e Night Club – forse con la criminalità presente sul territorio qualche locale dove poter riciclare denaro sporco potrebbe far comodo ma ahimè su questo punto credo che il Sindaco Enzo Falco e gli esperti che hanno redatto il Piano Industriale hanno confuso Caivano con Las Vegas, città di trasgressione e perdizione.

Paragrafo 3 del Piano Industriale

Ripeto. A me piace Antonio Angelino, piace soprattutto la sua innocenza, la sua ingenuità, la sua caparbietà ma soprattutto la sua convinzione che a queste latitudini qualcosa possa cambiare. Antonio Angelino che si consuma i polpastrelli a scrivere su Facebook è convinto che il Piano Industriale possa servire a qualcosa nella sua amata Caivano e per questo si batte per migliorarlo.

In realtà si poteva votare anche l’ultimo numero di Topolino e lo si spacciava per Piano Industriale, nulla cambiava. Perché l’epilogo di questa storia è già stato scritto e a me piace fare il Nostradamus della situazione raccontandovelo.

Si creeranno i presupposti, visto il ritardo della redazione di un bando di gara credibile, per rendere necessarie altre proroghe illegittime alla Green Line, perché con essa si è trovato un ottimo equilibrio sul territorio, tra Sindaco, Consiglieri che tirano la giacca e zone d’ombra sul territorio. Non solo. Si creeranno, artatamente, anche i presupposti per rendere necessarie nuove assunzioni e di garantire “‘o posto fisso” ad amici e parenti degli “amici di Caivano”.

“Finché la barca va lasciala andare”. Sicuramente questo è il motto del Sindaco Enzo Falco visto che il suo ruolo di Sindaco gli permette pure di perdere il suo prezioso tempo alzando la polemica della mela con il suo predecessore Simone Monopoli.

Per chi si è persa l’ultima boutade del primo cittadino deve sapere che i suoi complessi di inferiorità verso chi l’ha preceduto sono tanti e tangibili. L’ex Sindaco Simone Monopoli dall’alto del suo spirito satirico si diverte a disegnare vignette in pieno stile Vauro per intenderci, vignette ovviamente tese alla critica verso l’attuale Amministrazione, e il Sindaco Falco cosa fa? Pubblica un post raffigurante una mela scrivendo in didascalia: “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

È chiaro il riferimento al cardiologo caivanese ma è ancora più chiaro il livello del dibattito che vuole raggiungere la fascia tricolore che noncurante del fatto che sul territorio da lui amministrato c’è una parte borderline della popolazione che vuole determinare le scelte amministrative in città, si mette a raccogliere polemiche social che non fanno altro che distogliere non solo la sua attenzione dai veri problemi della città ma anche quella dei suoi consiglieri e assessori.

Signori! Questa è la Caivano amministrata dal sommelier Enzo Falco.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante