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SAN PRISCO, l’amministrazione non ascolta il Prefetto Ruberto e vota contro l’incompatibilità di Cinotti

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SAN PRISCO – Si è appena concluso il Consiglio comunale tenutosi oggi alle 13:00 nella sala consiliare “F. Zibella” all’interno della casa comunale in Via S. Matrona. Il primo punto all’ordine del giorno trattava l’incompatibilità contestata e denunciata dai consiglieri d’opposizione riguardante il consigliere Francesco Cinotti, il quale, secondo quanto contestano i consiglieri di minoranza, effettua lavoro professionale alle dipendenze dell’ente comunale di cui è consigliere. Un chiaro e lampante conflitto di interessi che ha sottolineato anche il Prefetto Ruberto nella sua considerazione fatta quando il sindaco Domenico D’Angelo chiese il suo parere.

Undici consiglieri su quindici, oggi, in barba a ciò che ne ha dedotto il Prefetto hanno votato contro l’incompatibilità di Cinotti. Il consigliere Ventriglia ha giustificato la votazione asserendo che gli incarichi ricoperti dal Cinotti sono da considerarsi saltuari e non permanenti, per cui quest’amministrazione ha stabilito che gli incompatibili a San Prisco debbano essere solo i dipendenti comunali a tempo indeterminato e non i professionisti scelti fuori le mura, i quali potranno continuare a prendere soldi pubblici anche stando seduti in Consiglio. L’abbiamo scritto stamattina che alla vergogna non c’è mai fine, ma a questo punto credo che si tratti solo di mera incompetenza.

Da sottolineare inoltre che la presenza di Francesco Cinotti in quel di Via S.Matrona era da addurre ad un consigliere di maggioranza a tutti gli effetti, giusto perché è stato visto entrare e colloquiare serenamente solo con gli esponenti di governo. In fondo se è ancora consigliere comunale lo deve soprattutto a loro.

 

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Politica

Consiglio dei Ministri: approvato Decreto Fiscale

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Fiscale che, tra le altre cose, prevede anche un rifinanziamento per 200 milioni di euro del Reddito di Cittadinanza, misura che al momento resta invariata ma soggetta prossimamente ad una ulteriore discussione

Come reso noto dal Governo stesso: A fronte dell’andamento delle richieste, sono stanziati, per il 2021, 200 milioni di euro per il Reddito di Cittadinanza”. Alcuni ministri avevano già proposto una revisione radicale del testo che regola la misura in questione eppure al momento non è stata apportata alcuna modifica.

Già da qualche mese trapela l’intenzione di modificare l’impianto del sostegno andando, in particolare, a rivederne i parametri di accesso. Tra le proposte avanzate, ad esempio, spicca quella di introdurre una formazione obbligatoria per i percettori, così da facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro.

Pareri contrastanti hanno animato il Consiglio dei Ministri ma il Premier Draghi si è detto favorevole all’erogazione dei fondi fino al 31 dicembre 2021 non escludendo, tuttavia, interventi futuri. Stando a quanto reso noto da ‘Il Corriere della Sera’, infatti, si è detto pronto ‘a cambiare qualcosa prima’ in legge di bilancio. Il Presidente del Consiglio avrebbe ribadito che sarà la manovra la sede per discuterne, andando a lavorare soprattutto sulle politiche attive. 

Lo stesso Matteo Salvini, durante un evento elettorale a Torino, ha annunciato che sulla questione si lavorerà in Parlamento dal mese prossimo. L’ipotesi di revisione è stata commentata anche da Giuseppe Conte che, scagliandosi contro Salvini e Meloni, ha dichiarato: “Giù le mani dal Reddito di Cittadinanza”.

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Afragola

AFRAGOLA. Giustino sogna Nespoli anche di notte. Un “amore” non corrisposto!

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AFRAGOLA – “Uno spettacolo già visto, non commettere lo stesso errore”; “Pannonespoli”; “Nel segreto delle urne della cabina elettorale Dio ti vede, Pannonespoli NO”; “Chi va là? Ancora lui, sempre lui, mettiamolo alla porta”; “Vincenzo Nespoli padrino di Pannone definito dalla Procura un soggetto di notevole spessore criminale”.

Questi sono gli slogan adottati dalla Comunicazione elettorale del candidato a sindaco di centro con Forza Italia Gennaro Giustino e l’ultimo è il sintomo di quanto il leader di “A viso Aperto” abbia scelto di alzare i toni e di decidere su che livello portare il dibattito pubblico sul territorio in campagna elettorale.

Fermo restando che vorrei ricordare ai miei lettori che l’ex Senatore Nespoli non è candidato e riprendendo il pensiero dei “cappucci” (fake social profile ndr) di Gennaro Giustino, quando accusano il sottoscritto di aver qualcosa di personale col candidato a Sindaco del centro con Forza Italia per i miei continui editoriali su di lui – fermo restando che i miei scritti vogliono evidenziare gli errori di chi li commette, la critica nasce appunto per questo – per la proprietà transitiva, vorrei tanto sapere cosa c’è di personale tra Gennaro Giustino e l’ex Senatore Vincenzo Nespoli, al punto tale da vederlo ovunque e sognarlo perfino di notte?

A tal proposito vorrei riprendere alcune dichiarazioni che l’ex Senatore Nespoli ha rilasciato al collega e maestro Marco Di Caterino de Il Mattino: “In quel manifesto ci sono farneticazioni deliranti, dettate da chi si sente la sconfitta elettorale sulle spalle”, commenta Nespoli: “Non ho mai nascosto – aggiunge – e nemmeno sbandierato da vittima i miei problemi giudiziari, che sono nati per errori nella mia vita privata. La mia storia politica la potete passare ai raggi x, e non troverete nulla. Qui tutti parlano a sproposito di lotta alla camorra. Solo chiacchiere. Ho testimoniato ai processi contro il clan Moccia e ho avuto la coscienza civica di fare nomi e raccontare fatti precisi, mentre altri si sono nascosti dietro ai tanti “non ricordo”. Come esponente politico attivo ho fatto un passo di lato, ma ciò non mi impedisce di fare politica aiutando una persona perbene, quale è Pannone. Noi le liste le abbiamo composte già quattro mesi prima delle elezioni, verificando tutti i candidati“, conclude Nespoli, ribadendo che “in caso di elezione di Giustino, che annovera tra i suoi candidati da mille voti il consuocero di Angelo Moccia, tempo un mese e avremo di nuovo la commissione d’accesso“.

Ribadendo il concetto che i toni della Comunicazione elettorale di Antonio Pannone sono tutti basati sulla visione di città e sul programma che si vuole attuare per la città – basta scorrere sulla pagina Facebook “Antonio Pannone Sindaco” per rendersi conto – tracciando un solco di differenza ben netto col suo antagonista. In merito alle dichiarazioni dell’ex Senatore, invece, è d’obbligo fare alcune riflessioni.

Premesso che lo stesso Nespoli ammette di aver fatto qualche errore, ma pone anche l’accento che quegli errori riguardano la sua vita privata e non quella amministrativa e premesso anche che in Italia si vive ancora in un Stato di diritto e quindi si è innocenti fino al terzo grado di giudizio e peggio ancora non si vive in uno Stato di diritto a senso unico, solo quando bisogna difendere i propri interessi e premesso inoltre che l’ex Senatore Nespoli non è candidato in questa tornata elettorale ma un uomo, ad Afragola, è libero di poter continuare a coltivare le sue passioni senza che un soggetto politico avversario lo stalkerizza sognandolo anche di notte?

Ma c’è qualcuno che ad Afragola non sa che il Padre Nobile della coalizione di centro destra sia l’ex Senatore Nespoli? Credo che ad Afragola lo sappiano anche le pietre, così come sanno anche il resto di quanto scritto. Allora perché accanirsi così? Perché, nonostante questo tipo di comunicazione basato sull’odio e il rancore abbiano portato alla sfiducia, rispetto a Pannone, alle urne nel primo turno ci si intestardisce ancora a voler far capire agli afragolesi chi ci sia dietro il candidato a sindaco di centrodestra? Ma allora in questo caso, vista anche la genesi del politico Giustino, posso anche osare pensare che questo sia un “amore” – politico – non corrisposto!?

Dove è insita questa delinquenza, ad oggi, ancora in stato di attesa del verdetto finale, nel personaggio politico Nespoli, tra l’altro non candidato? Cosa sarebbe più pericoloso per gli afragolesi? Avere, nella peggiore delle ipotesi, un padre nobile in galera – fattore quest’ultimo che non inficerà assolutamente né sul Consiglio Comunale né sulle linee programmatiche della maggioranza – oppure due consiglieri comunali a cui manca quel “quid pluris etico” in più che suggeriva il Prefetto Valentini e che possono formare quei fumus presagio di uno scioglimento del Consiglio Comunale per ingerenze della criminalità organizzata? Ai posteri l’ardua sentenza!

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Politica

Lunedì 18 ottobre, passaggio di consegne de Magistris-Manfredi

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NAPOLI – Lunedi prossimo, 18 ottobre, alle ore 15, nella sede del Comune, a Napoli, è previsto il passaggio di consegne tra Luigi de Magistris ed il sindaco Gaetano Manfredi. La breve cerimonia si svolgerà al secondo piano di Palazzo San Giacomo.

Al termine de Magistris incontrerà la stampa e subito dopo sarà la volta del sindaco Manfredi. Entrambi i punti stampa avverranno nel cortile di Palazzo San Giacomo. Gaetano Manfredi sarà proclamato sindaco nella stessa giornata alle 12 in Corte d’Appello.

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