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Capua: morta bimba di 5 anni

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Una bambina cinquenne, di Grazzanise, è morta a causa – sembrerebbe – di un malore improvviso. La terribile vicenda è avvenuta in quel di Capua, nei pressi del PSAUT.

La vittima, insieme alla sua famiglia, aveva passato la serata in un ristorante di sushi e, prima che si consumasse la tragedia, si era recata in una nota pasticceria di Santa Maria Capua Vetere; di lì a poco, si è sentita male.

Una volta allertati i soccorsi, il papà della cinquenne, Domenico Sellitto, è stato costretto a recarsi al PSAUT di Capua, perché – sembrerebbe – non vi era disponibilità di autombulanze pronte ad accorrere sul posto.
Molto probabile il misunderstanding  tra la centrale del 118 e l’unità di soccorso, quest’ultima recatasi a Grazzanise e non in quel di Capua.
All’arrivo dei medici, non è stato potuto far altro che constatare la morte della bambina.
Disposta l’autopsia per accertare le reali cause del decesso.

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Capua

Finto verbale e messinscena al telefono: colpo da migliaia di euro ai danni di un’anziana a Capua

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CAPUA – Ancora una truffa ai danni di un’anziana nel territorio casertano. Questa volta il raggiro è avvenuto a Capua, dove alcuni malviventi sono riusciti a farsi consegnare denaro e oggetti preziosi con il classico stratagemma del “familiare in difficoltà”.

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato con una telefonata. Uno dei truffatori, fingendosi un parente della donna, le avrebbe raccontato di trovarsi in una situazione di grave difficoltà economica e di dover pagare con urgenza un verbale per evitare conseguenze legali immediate.

Durante la conversazione, la vittima sarebbe stata tenuta a lungo al telefono proprio per impedirle di contattare altri familiari e verificare la veridicità della storia. Nel frattempo, un complice si sarebbe presentato alla porta dell’abitazione, qualificandosi come un corriere incaricato di ritirare il denaro necessario per risolvere la presunta emergenza.

Alla donna sarebbe stato chiesto non solo di consegnare contanti, ma anche eventuali oggetti in oro. Quando l’anziana avrebbe iniziato a manifestare qualche dubbio, i malviventi avrebbero alzato il livello della messinscena, fingendosi addirittura carabinieri per rendere più credibile il racconto e convincerla definitivamente.

Un dettaglio che ha reso la truffa ancora più convincente è stato il fatto che i criminali conoscessero con precisione i nomi di alcuni parenti e informazioni personali della vittima. Alla fine la donna, ormai persuasa dalla storia costruita dai truffatori, ha consegnato denaro e preziosi.

Solo successivamente si è resa conto di essere stata raggirata e ha denunciato l’accaduto. Secondo le forze dell’ordine, dietro il colpo ci sarebbe una banda organizzata di professionisti delle truffe agli anziani, che utilizza tecniche ormai collaudate per colpire persone sole e vulnerabili.

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17enne ucciso nel Casertano: c’è un sospettato

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Ci sarebbe un sospettato per l’omicidio del 17enne gambiano, avvenuto ieri pomeriggio nel ristorante della Masseria Adinolfi di Sant’Angelo in Formis, frazione di Capua: è un altro straniero, un bengalese, che pare lavorasse già da tempo nella struttura, e che avrebbe litigato con la vittima, colpendolo poi più volte al corpo.
I sostituti della Procura di Santa Maria Capua Vetere Mariangela Condello e Gionata Fiore, coordinati dal procuratore Pierpaolo Bruni, hanno aperto un fascicolo per omicidio volontario, ma mantengono, con i carabinieri della Compagnia di Capua delegati alle indagini, il riserbo sugli accertamenti in corso, anche perché il quadro non è stato ancora ricostruito con chiarezza.

Di certo c’è che il lavoratore bengalese e la vittima hanno litigato; la stessa proprietaria della struttura, sentita dagli inquirenti, avrebbe infatti confermato di aver visto il primo brandire un’arma, probabilmente delle forbici, senza però vederlo colpire il gambiano.

Anche il presunto aggressore avrebbe reso delle dichiarazioni, dicendo di aver litigato con il 17enne ma di essere poi svenuto, e di non ricordare dunque nulla.
Sembra inoltre che subito dopo il fatto sia stato chiamato il 118, mentre i carabinieri sono arrivati in un secondo momento, trovando una scena del delitto in cui gli elementi di prova non emergevano con nitidezza; la forbice, che potrebbe essere l’arma del delitto, è stata rinvenuta ma sembra senza impronte. Si tratta di particolari che si apprendono da fonti investigative, che non cristallizzano dunque un quadro chiaro, e che potrebbero anche essere confutati nel prosieguo degli accertamenti.

Importanti saranno anche i riscontri sulla condizione lavorativa della vittima e del presunto aggressore. In particolare la vittima pare lavorasse a giornata e comunque da pochi giorni; sono in corso accertamenti anche sulla presenza di eventuali contratti part-time fatti al 17enne. La famiglia Adinolfi ha dato incarico all’avvocato Mauro Iodice di rappresentarla.

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Ragazza 18enne precipita dal quarto piano: potrebbe essere tutta colpa di un selfie

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Una giovane 18enne, di origini albanesi, è stata dichiarata cerebralmente morta dopo essere rimasta gravemente ferita a seguito di una caduta dal quarto piano della sua abitazione.
La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di ieri, intorno alle 17, in via Largo Giuseppe Amico, Capua (Ce).

Ignote le ragioni per cui la ragazza si sarebbe sporta così tanto da cadere giù. Potrebbe avere agito in maniera spericolata per scattarsi un selfie. Arrivati i soccorsi sul posto, è stata in seguito trasportata all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta in codice rosso dove è stata intubata e trasferita nel reparto di rianimazione.

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