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Cronaca

Maddaloni (Ce), i genitori non gli danno i soldi: distrugge casa e li aggredisce

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Esasperati dalle continue aggressioni fisiche e verbali subite da parte del figlio 28enne, che quotidianamente pretendeva da loro continue somme di denaro, nella tarda serata di ieri, al culmine dell’ennesima violenta lite, hanno deciso di chiedere aiuto componendo il numero di emergenza “112”.

È accaduto a Maddaloni, nel casertano, dove i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti a seguito della segnalazione dell’anziana madre, vittima, insieme al marito, della violenza del 28enne.

Giunti sul posto, i militari dell’Arma sono stati allertati dalle grida provenienti dell’appartamento. Una volta all’interno dello stabile sono stati accolti dal padre che, visibilmente scosso e impaurito li ha invitati subito ad entrare.

All’interno dell’abitazione, le cui camere si presentavano a soqquadro, con porte rotte, mobili della cucina con vetri in frantumi e cocci di vasi, i militari hanno sorpreso il figlio in forte stato di agitazione mentre inveiva violentemente contro i genitori, minacciandoli di morte.

Il giovane, resosi conto della presenta dei carabinieri, con atteggiamento iroso e provocatorio li ha invitati ad arrestarlo e a portarlo in caserma. A tale richiesta i militari, dopo averlo bloccato in sicurezza, lo hanno condotto presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Maddaloni dove sono riusciti a calmarlo.

A seguito della formalizzazione della denuncia da parte dei genitori, il 28enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.

Cronaca

Napoli, sversati rifiuti all’esterno dell’istituto Paolo Borsellino

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Sversati materiale di risulta e amianto all’esterno di una scuola a Napoli. Francesco Emilio Borrelli: “Chi mette in pericolo l’ambiente e la popolazione è un criminale. Pene più severe e maggiori controlli sugli sversamenti e i lavori di ristrutturazione.”

L’ennesimo sversamento illecito di rifiuti è avvenuto a Napoli. Stavolta sono stati sversati in strada materiali di risulta da lavori edilizi all’esterno dell’istituto Paolo Borsellino collocato tra via Enrico Cosenza e via Gianbattista Manso.

Lo scarico è stato effettuato in via Manso e, come denuncia una cittadina che si è rivolta al deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, tra i rifiuti sversati, oltre a sacchi di cemento, ci sarebbe anche dell’amianto.

“Abbiamo chiesto immediate verifiche ed interventi di bonifica e alla Polizia Ambientale di individuare i responsabili dello scarico che dovranno essere denunciati” -dichiara Borrelli- “Chi inquina le strade e mette in pericolo la salute dell’ambiente e la sicurezza della popolazione esponendola a materiali pericolosi è un criminale e come tale andrebbe trattato. Bisogna rivedere le norme e prevedere sanzioni e pene molto più severe oltre ad intensificare i controlli sui lavori di ristrutturazione.”

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Cronaca

Tragico incidente in pista: pilota di 9 anni cade e muore nello schianto

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Il mondo dei motori piange la scomparsa di Lorenzo Somaschini, pilota di appena 9 anni morto in un incidente durante una gara sul circuito di Interlagos, in Brasile.

Il piccolo era stato ricoverato lo scorso venerdì all’ospedale ‘Albert Einstein’ di San Paolo, ed è deceduto questa notte. Pertanto il giovane pilota argentino era tra i partecipanti della Junior Cup, parte del campionato Superbike Brasil, nella categoria rivolta a bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni.

Purtroppo egli è rimasto vittima di una caduta nelle prime prove libere in pista, visto che nello schianto ha battuto violentemente la testa. Ecco il cordoglio degli organizzatori della corsa:

“Tutti i membri del team Superbike Brasil sono sconvolti da quanto è successo ed esprimono sincere condoglianze a tutta la famiglia e agli amici di Lorenzo”.

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Cronaca

Roma, abbandona la madre in casa per andare in vacanza: anziana morta di stenti

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Tragico ritrovamento avvenuto lo scorso 12 giugno a Montelibretti, nei pressi di Roma, dove un’anziana di 84 anni è morta di stenti dopo che la figlia l’ha abbandonata senza cibo né acqua e senza neanche un telefono per chiedere aiuto, andandosene in vacanza in Abruzzo con i due figli.

Tuttavia i carabinieri si sono recati nell’appartamento per notificare un atto e si sono accorti del decesso dell’anziana, poiché hanno avvertito un forte odore e non ricevevano risposte dall’interno. A quel punto sono entrati da una finestra lasciata aperta e hanno rinvenuto il corpo della donna.

Pertanto la figlia 49enne è stata rintracciata e fermata dai carabinieri della Compagnia di Monterotondo, venendo associata ai domiciliari con l’accusa di abbandono di incapace.

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