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Emergenza idrica, ad Amalfi a regime il Serbatoio di Tovere ristrutturato e rifunzionalizzato

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Sarà inaugurato lunedì 19 giugno 2023 alle ore 19 il nuovo Serbatoio di Tovere di Amalfi, interessato da un importante intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione, voluto dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Daniele Milano L’opera pubblica garantirà maggiori riserve di acqua per i cittadini, riduzione dei costi energetici e sarà un prezioso accumulo per fronteggiare eventuali incendi boschivi.

«Il serbatoio di Tovere Alto sarà parte integrante del sistema idrico comunale e potrà concorrere a garantire, anche in emergenza, il servizio all’utenza localizzata nelle zone più alte di Amalfi – spiega il Sindaco di Daniele Milano – È stato un intervento molto complesso dal punto di vista morfologico e geografico, seguito dal Settore Lavori Pubblici retto dall’Ing. Pietro Fico: la struttura infatti è ubicata in un luogo di straordinaria bellezza, con un panorama mozzafiato sul mare, a 400 gradini da Tovere e 200 da San Lazzaro. Con la messa in esercizio del serbatoio si limiteranno i disagi e le emergenze, perché il manufatto, con i suoi 150.000 litri di capacità, sarà in grado di fronteggiare le punte orarie e di assicurare la riserva necessaria in caso di guasti del sistema di alimentazione. Inoltre rappresenta un’importante riserva di ausilio allo spegnimento di eventuali incendi boschivi nella stagione estiva, facilitando le operazioni della protezione civile che potranno usufruire del carico d’acqua. Con la nuova opera pubblica assicuriamo una netta riduzione dei costi energetici, evitiamo sprechi della risorsa idrica e dei volumi sfiorati».

Prima di eseguire i lavori di rifunzionalizzazione sul serbatoio, edificato negli anni ’79-’81, nella camera di manovra era installato un modesto recipiente in acciaio inox, della capacità di qualche migliaio di litri, alimentato, ordinariamente, da una portata derivata dalla rete idrica di Agerola e, in caso di emergenza, dal sollevamento elettromeccanico presente nel serbatoio di VETTICA BASSO. Le modestissime dimensioni del recipiente non erano in grado di assicurare i volumi di compenso, da utilizzare per far fronte alle punte orarie di portata, e di riserva, da utilizzare in caso di interruzione delle portate di alimentazione, con conseguente carenza idrica e disagi all’utenza servita, rendendo indispensabile l’utilizzo dell’impianto di sollevamento di Vettica Basso, con gli evidenti maggiori consumi energetici e fenomeni di sfioro delle portate sollevate.

«I lavori sono iniziati nel luglio 2022 per una spesa complessiva superiore a 300mila euro. Con questo intervento puntiamo a risolvere definitivamente i fenomeni di carenza idrica e i conseguenti disagi ai cittadini – sottolinea il vice sindaco Matteo Bottone – Si tratta di ulteriore passo avanti nella politica di razionalizzazione della risorsa idrica lungo l’intera rete che già da tempo è interessata da monitoraggi e interventi necessari a limitare le perdite». Per migliorare ulteriormente le funzioni del serbatoio, la società che gestisce la rete idrica sul territorio comunale AUSINO, nell’ambito dei lavori finanziati dal “PON Infrastrutture e Reti” 2014-2020 – Asse IV Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti recentemente appaltati”, provvederà a realizzare un impianto di telecontrollo e di comando, per monitorare la regolarità di funzionamento e degli schemi idrici ad esso collegati, per intervenire tempestivamente in caso di anomalie.

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Amalfi, completato il restauro del pannello maiolicato della Porta della Marina

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Il pannello ceramico della Porta della Marina, in cui è raffigurato il ruolo di crocevia di Amalfi tra Oriente e Occidente, ritorna al suo originario splendore dopo un importante intervento di restauro. L’opera del maestro Renato Rossi, uno dei padri fondatori dell’arte della maiolica in Costiera Amalfitana, sarà restituita alla Città in tutta la sua magnificenza venerdì 26 gennaio 2024 quando è in programma la cerimonia di scopertura fissata al termine della presentazione dei lavori di restauro (ore 17,30 presso l’Arsenale della Repubblica di Amalfi) che hanno interessato, nel corso degli ultimi anni, anche la statua di Flavio Gioia e le lapidi commemorative. 

Infatti, l’intervento di restauro condotto da un’equipe di esperti, rientra in un più ampio progetto esecutivo di manutenzione, restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico emblema dell’Antica Repubblica Marinara predisposto nel 2022 dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Daniele Milano.  L’intero lotto di interventi, che ha comportato quasi due anni di intenso lavoro, sarà illustrato alla cittadinanza nel corso della presentazione del piano conclusivo dei lavori dal sindaco Daniele MIlano, dalla consigliera delegata ai beni culturali, Enza Cobalto, dall’architetto Diego Guarino (direttore dei lavori) e dai restauratori Lorenzo Morigi, Giancarlo Napoli e Luigi Criscuolo.  

Il pannello che descrive le rotte seguite dalle galee amalfitane lungo il bacino Mediterraneo, crocevia di popoli e di culture sin dal Medioevo, è tornato ad occupare la parete sulla quale venne installato sin dai tempi della sua realizzazione, dopo che ogni suo singolo tassello è stato sottoposto a processi di consolidamento oltre che di riparazione delle troppe scrostature. 

«Con la riconsegna alla Città del pannello ceramico di Rossi, al quale è stata restituita la sua originaria bellezza policroma, si completa una prima fase del processo di salvaguardia del patrimonio artistico-architettonico della Città che ha riguardato inoltre la statua di Flavio Gioia e le lapidi commemorative – dice la consigliera delegata ai beni culturali, Enza Cobalto – Con questo intervento portiamo a compimento il cronoprogramma per la valorizzazione di un’opera d’arte che racchiude elementi significativi e celebrativi della nostra storia».

Realizzato negli anni Cinquanta, il capolavoro in ceramica spicca non solo per la sintesi storica del glorioso passato dell’antica repubblica marinara ma per l’utilizzo dei colori tipicamente mediterranei. L’opera di Rossi, che fondò la prima scuola di ceramica a Salerno, esalta la grandezza di Amalfi nel Medioevo esattamente nel periodo a cavallo tra il X e l’XI secolo, ovvero nel periodo di massimo splendore della piccola e intrepida repubblica marinara.  Completamente smontato lo scorso anno e sottoposto a una certosina ricostruzione delle parti ammalorate dall’usura del tempo e dalle condizioni climatiche, la gigantografia in cotto maiolicato tornerà a raccontare a turisti e cittadini, attraverso la straordinaria funzione dell’arte visiva, la grandezza dell’Antica Repubblica Marinara che intrattenne rapporti commerciali proprio con l’area meridionale e nord orientale rappresentata nel pannello ceramico. 

Il piano di intervento condotto da un’equipe di esperti ha previsto la spolveratura e l’aspirazione preliminare del pannello e il successivo smontaggio degli elementi rimovibili e  instabili. In una step successivo si è poi proceduto con lavaggi desalinizzanti prima di passare alla pulitura con tensioattivi e rimozione con acqua demineralizzata. La fase conservativa delle maioliche ha previsto infine il consolidamento dei supporti in cotto con silicato di etile e nanosilici, la stuccatura con polvere di cocciopesto e NHL 3,5, l’integrazione pittorica con colori a vernice e l’apposizione di un protettivo finale.

Il maestoso pannello installato all’ingresso della Porta della Marina, antico accesso alla città di Amalfi, raffigura non solo la potenza marinara ma ripropone una storica menzione di Gabriele D’Annunzio tratta dal libro quarto “Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi”: “Ma quei d’Amalfi, cui la lunga spada era misura, a patria più lontana andavano; ché già s’avean contrada e forno e bagno e fondaco e fontana per tutto”. In basso campeggia il motto degli Amalfitani, che furono benemeriti in molteplici interventi in difesa della Santa Sede come Prima Repubblica Marinara d’Italia: “Contra hostes fidei semper pugnavit Amalphis“.

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Amalfi. Istituita la Destination Management Marketing Organization, tra le prime in Campania

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Si costituisce ad Amalfi la DMO, la Destination Management Organization, tra le prime in Campania. Entra, così, nella sua fase operativa il “Piano Strategico per la riattivazione e il rilancio turistico post Covid della Destinazione Amalfi” redatto dal professore Ejarque, tra i massimi esperti del settore, e voluto dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Daniele Milano. La DMO di Amalfi, che funzionerà in realtà come una DM&MO (Destination Management Marketing Organization), è già operativa e ha tenuto diversi incontri con il Tavolo di Coordinamento Turistico con gli operatori del settore. Il prossimo step consisterà nella creazione della Rete di Destinazione che coinvolgerà tutto il sistema economico, ricettivo e turistico del Comune.

«La nostra vision strategica è ambiziosa: intendiamo migliorare il valore della “visitor experience”, assicurando l’attrattività, l’accessibilità, l’accoglienza e la sostenibilità. La Destination Management Organization di Amalfi – sottolinea il sindaco Daniele Milano – dovrà pianificare e realizzare tutte le attività strategiche e operative in tal senso Prossimo obiettivo sarà l’implementazione dei canali di comunicazione digitale e il sito multilingue. Il Piano Strategico di Sviluppo Turistico prevede una serie di linee di indirizzo da attuare nella gestione e nel marketing turistico, per creare un’offerta unica, con una nuova proposta di valore, che passa attraverso lo sviluppo sostenibile. Amalfi intende gestire il turismo e non più subirlo, puntando a posizionarsi sul mercato internazionale come una ‘boutique destination’. Una pianificazione strategica che consentirà una gestione manageriale del turismo, favorendo il dialogo ed il supporto a tutti gli operatori coinvolti nella filiera turistica, stimolando il coinvolgimento della popolazione locale, per un turismo attivo 365 giorni l’anno».

LA DMO è una struttura composta dal Destination Manager della Città di Amalfi, il prof. Josep  Ejarque, a cui fanno capo due figure professionali: l’Account Marketing e Promozione, Giulia Raineri, e la Social Media & Digital Marketing Specialist, Federica Dumont,. Tra gli obiettivi strategici di Amalfi lo sviluppo di un’immagine di destinazione premium all’interno dell’offerta turistica della costiera amalfitana e di destinazione boutique nel mercato italiano, da visitare e vivere almeno una volta nella vita. Allungare, inoltre, la stagione turistica con la crescita dei flussi turistici durante tutto l’anno; rafforzare e incrementare il valore del brand “Amalfi” con la sua identità e personalità specifica; guardare al futuro garantendo e sviluppando sistemi di sostenibilità; migliorare la qualità complessiva dell’offerta della destinazione attraverso la collaborazione pubblico-privata;  gestire il turismo per assicurare ai residenti una buona qualità di vita e consolidare l’immagine di Amalfi sui mercati turistici.

«La mission è gestire il brand “Amalfi”. La DMO è la struttura che fa marketing, promozione e comunicazione al servizio degli operatori turistici e commerciali di Amalfi. Una sorta di dipartimento marketing del territorio – spiega il Prof. Ejarque – Attirare clienti per le strutture ricettive, ristorative e commerciali, attirare i turisti che ci interessano per target e far crescere l’economia della destinazione, con un’attività economica misurata ed equilibrata durante tutto l’anno». È sulla grande trasformazione del turismo post Covid che si concentra, inoltre, il Prof. Ejarque: «Amalfi e l’Italia hanno sempre venduto il territorio, il turista invece compra l’esperienza – insiste – Amalfi ha tutte le potenzialità per essere poli-prodotto con la definizione di nuove esperienze turistiche. La DMO ha una funzione operativa, non politica, attiva 365 giorni l’anno, h24 per la promozione, creazione e gestione turistica della destinazione. Oggi si assiste al fenomeno dell’undertourism: la gente ricerca il well being, con destinazioni piccole, carine, boutique, dove si sta bene. Dobbiamo salvaguardare l’autenticità di Amalfi. Oggi è più importante quello che raccontano di noi di quello che raccontiamo noi. 

Dobbiamo stimolare un racconto autentico dell’esperienza, lavorando soprattutto su mercati europei ed intercontinentali. Amalfi è una delle destinazioni più identificative dell’Italia a livello mondiale. Deve essere in grado di reinventarsi e di riorganizzarsi affinché il turismo possa continuare, in futuro, ad essere il principale motore economico di questo territorio. È una sfida avvincente!».

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GDF Roan Napoli. Natanti rubati ad Ammalfi e Gaeta ritrovati dopo poche ore dalle unità navali

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Nel corso della diuturna attività di vigilanza una motovedetta in dotazione alla dipendente Stazione Navale di Napoli, nella mattinata del giorno 23 individuava, in località San Giovanni a Teduccio (NA), un natante che per modalità di ormeggio attirava l’attenzione dei militari.
Saliti a bordo dell’imbarcazione, i finanzieri appuravano la presenza di evidenti segni di effrazione e dopo aver esaminato quanto abbandonato, con l’ausilio delle nuove tecnologie installate sugli assetti che permettono la consultazione delle banche dati direttamente da bordo, venivano confermati i sospetti dei militari, in quanto l’imbarcazione era stata oggetto di furto la notte precedente nel porto di Gaeta (LT). Questo è il secondo ritrovamento lampo effettuato nella zona di San Giovanni in quanto solo due giorni prima era stata recuperata un’altra imbarcazione rubata nella notte precedente ad Amalfi (SA).

Esplicate le attività di rito, entrambi i motoscafi sono stati riconsegnati ai rispettivi proprietari. Sono in corso le attività investigative per risalire agli autori del furto. Le attività sopra descritte rientrano nell’espletamento delle funzioni demandante alla Guardia di Finanza quale unica Forza di Polizia in mare ed a cui gli utenti del mare si possono rivolgere anche utilizzando il numero di pubblica utilità 117.

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