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Caserta

Teverola (Ce), trasporto illecito di rifiuti speciali: sequestrato autocarro

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I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise (CE), nel corso di un servizio mirato al contrasto dell’illecito trasporto di rifiuti, in agro del comune di Teverola (CE), hanno sorpreso un autocarro di proprietà di un’impresa di costruzioni edili, il cui cassone risultava coperto da un telo, al cui interno risultavano trasportate terre provenienti da scavi.

Il conducente il mezzo nulla è riuscito a fornire circa la tracciabilità dei rifiuti trasportati e neanche un certificato di analisi di laboratorio che ne attestasse la non pericolosità degli stessi.

È d’uopo precisare che le terre e rocce provenienti da scavi possono essere riutilizzati come sottoprodotti, ovvero in deroga alla normativa sui rifiuti, solo se sono rispettate determinate condizioni quali il soddisfacimento di requisiti di qualità ambientale, ovvero che non presentino concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti stabiliti, e che per essi sia garantita la tracciabilità previa dichiarazione preventiva agli Organi competenti di movimentazione dal luogo di produzione a quello di destinazione.

L’autocarro in questione non è risultato iscritto all’Albo dei Gestori Ambientali, che è la condizione primaria per poter effettuare il trasporto di rifiuti speciali.

Essendo, quindi, emerse a carico del conducente del mezzo precise responsabilità penali in ordine al reato di gestione illecita di rifiuti speciali previsto dal Testo Unico Ambientale, ovvero per aver effettuato un’attività di gestione di rifiuti speciali non autorizzata e trasporto con autocarro non iscritto all’albo gestori ambientali, i predetti militari hanno proceduto al sequestro dell’autocarro e dei rifiuti sopra descritti, ed hanno deferito lo stesso all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, per il reato predetto.

Caserta

Operatore ecologico investito da un pirata della strada nel Casertano

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Questa mattina, un operatore ecologico, mentre lavorava, è stato investito da un’auto in corsa, in via XXV Aprile, in quel di Casagiove (Ce).
L’automobilista si è dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce.
L’addetto al cantiere è stato soccorso dai suoi colleghi e trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Caserta. Ha riportato ferite alla schiena e ad una gamba.

Le indagini sono partite subito dopo la denuncia della vittima, sicché la polizia ora è alla ricerca del pirata della strada, sul quale per adesso non si sa molto.

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Caserta

Da Treviso truffe seriali a società di leasing, coinvolta anche impresa casertana: 30 denunciati

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Scoperto e bloccato un gruppo delinquenziale, radicato nel territorio trevigiano dal 2018, dedito alla commissione di truffe seriali ai danni delle società di leasing.
Sicché le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, nell’ambito del contrasto delle forme di illegalità che minano il corretto funzionamento dell’economia legale, hanno denunciato 30 persone e accertando il coinvolgimento di 22 imprese con sedi operative tra le province di Bergamo, Brescia, Caserta, Chieti, Ferrara, Milano, Napoli, Padova, Rovigo, Roma, Salerno, Treviso e Venezia.

Nel dettaglio, gli episodi di truffa sono 18 e hanno riguardato, prevalentemente, la fittizia vendita di generatori di corrente, ceduti per importi tra 40 mila e 80 mila euro, per un danno complessivo alle società di leasing pari a circa un milione di euro; altri beni oggetto della truffa sono stati carrelli elevatori, troncatrici e insacchettatrici.
Ai 10 amministratori di diritto e di fatto delle 4 imprese trevigiane, che avevano il ruolo di proporre la vendita dei macchinari inesistenti, sono state anche contestate violazioni della normativa tributaria, tra cui l’omessa dichiarazione, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti pari a 3,5 milioni di euro, per un’I.V.A. evasa pari a 1,5 milioni di euro.

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Caserta

Caserta, sciopero generale dei metalmeccanici per “difendere lavoro e dignità”

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“Oggi Caserta sta dimostrando di essere la capitale della dignità nel Mezzogiorno delle persone di chi per vivere deve lavorare”.

Sono le dichiarazioni del segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma, intervenuto dal palco di piazza Dante a Caserta dove si è concluso il corteo promosso dalle organizzazioni dei metalmeccanici, per lo sciopero generale della categoria sulle vertenze aperte nel territorio.

“Siamo qui – ha aggiunto De Palma – perché vogliamo affermare il diritto al lavoro. Le metalmeccaniche e i metalmeccanici oggi stanno scioperando a Caserta per difendere il lavoro e l’industria. Al Sud servono investimenti per la scuola, l’università, la sanità e il lavoro. In un territorio come Caserta dobbiamo rimettere al centro i settori dell’automotive e dell’elettronica, che sono in forte difficoltà come è rappresentato dalle vertenze di Jabil e di Softlab”. “Chiediamo al Governo e alla Regione Campania – ha aggiunto – di agire per scongiurare il rischio di cancellazione dell’elettronica da questo territorio. Le lavoratrici e i lavoratori sono stati vittime delle speculazioni e le Istituzioni sono rimaste a guardare. Ma non c’è solo la ‘vertenza Caserta’ in tutto il Mezzogiorno c’è il rischio di desertificazione industriale. Dopo Caserta dobbiamo costruire un’iniziativa nazionale unitaria per rivendicare il diritto al lavoro industriale nel Mezzogiorno perché il lavoro è l’unico vero antidoto alla criminalità. Metteremo in campo, insieme a Fim e Uilm, tutti gli strumenti democratici necessari per sostenere la lotta per la dignità e il lavoro delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici del Sud del nostro Paese. Lottiamo per il lavoro, la legalità, il salario e la dignità”.

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