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Giugliano

GIUGLIANESE morto sul lavoro: s’indaga sulle colpe di due persone

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Sono indagate due persone per il decesso di Tommaso Tesone, 39 enne di Giugliano, ucciso nel parcheggio della ditta dove lavorava.

Si tratta della TnT, spedizioni. Il parcheggio si trova nella zona industriale di Teverola.

La salma dell’uomo è stata sequestrata, su disposizione del magistrato, per l’autopsia, che è stata svolta ieri.

Una delle due persone, il conducente del mezzo che ha travolto Tommaso, è accusata di omicidio stradale mentre per la rappresentante legale della ditta c’è l’accusa di omicidio colposo. Entrambi sono atti dovuti, necessari per il prosieguo delle indagini.

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Campania

Mino D’Alterio un imprenditore scomparso improvvisamente

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La città piange un altro dei suoi figli: è morto, a causa di un malore improvviso, l’imprenditore Mino D’Alterio. A ottobre avrebbe compiuto 60 anni. Imprenditore nel campo dell’energia, molto noto in città, era un uomo apprezzato e voluto bene da tutti.

Marito esemplare, padre di tre figli, Mino era un uomo che amava il suo lavoro, la sua città, Giugliano, e soprattutto la sua famiglia per la quale aveva sempre fatto e continuava a fare sacrifici. Viveva in centro città, a Via Aniello Palumbo, e Giugliano era nel suo cuore così come è sempre stato per tutta la sua famiglia, ormai da generazioni.

Ed è a tutta la sua famiglia che anche la redazione de Il Meridiano News si stringe in questo momento di profondo dolore.

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Campania

Deposito incontrollato di rifiuti in strada

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Ancora polemiche a Giugliano ancora per la questione dei rifiuti. Questa volta al centro dell’ attenzione un video del primo cittadino giuglianese Nicola Pirozzi nel quale figurano i cittadini che depositano la spazzatura in vari punti del territorio

Così il sindaco scrive: “Grazie alle telecamere del Comune abbiamo beccato altri cittadini che sporcano la nostra città fregandosene dell’emergenza ambientale che viviamo e degli sforzi che stiamo mettendo in campo per affrontarla. È una battaglia quotidiana: contro l’ecomafia, contro i cattivi odori, contro chi non vuole il bene della nostra terra. Mi cadono le braccia quando si mettono pure i cittadini a rendere tutto più difficile ed a sporcare le nostre strade. Lo so, è una minoranza, ma serve collaborazione. Sono il sindaco di una città e come tutti i sindaci lotto e lottiamo senza risorse e con poteri limitatissimi. Noi non ci arrendiamo e quotidianamente ci stiamo battendo per fronteggiare le emergenze ambientali ma due elementi devono essere chiari: serve tempo perché decenni di inquinamento e scelte sbagliate non si risolvono in qualche ora; è necessaria la collaborazione di tutti altrimenti saremo sempre al punto di partenza”.

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Ambiente

Giugliano e comuni limitrofi. La Terra dei Fuochi o la Terra dei Sacrificati?

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NAPOLI – Ancora un’estate all’insegna della tossicità. Il cambio di guardia ai governi cittadini ma i problemi e Il Problema principale che riguarda la salute di decine migliaia di famiglie, rimane irrisolto.

Continuano i roghi e le esalazioni tossiche. Sempre dalla stessa direzione e quando soffia il vento la nube è così densa da creare una scia di veleni che prendono stomaco, occhi e ogni organo umano.

I cittadini sono costretti a chiudersi in casa, da una certa ora pomeridiana in poi e spesso l’olezzo non risparmia neanche le ore del mattino.

Chi ha potuto risparmiare qualche soldo e comprare casa in zona Giugliano e comuni limitrofi, oggi è messo in ginocchio e teme, per quanto sta accadendo nella propria vita, per alcuni e non pochi, c’è anche il venir meno dei guadagni causa pandemia oltre il veleno costretto a respirare e veder respirare i propri figli, i congiunti, e ognuno, avvelenandosi giorno dopo giorno.

Alcune rivolte spontanee, non hanno sortito alcuna risposta da parte delle istituzioni che sembrano vivere su un altro pianeta, ora che non si è in costanza di elezioni.

La domanda che si fanno ormai tutti è:  perché se i roghi provengono sempre dalle stesse arre non si riesce a reprimere tale fenomeno? Ci sono campi per popolazioni nomadi che sono cloache a cielo aperto, e anche da lì si alzano nubi tossiche, ma non solo ovviamente. Allora qual è l’affare?

Quali e di chi gli interessi per  questa vergogna, non per chi subisce ma, per chi rende possibile il perpetuarsi di tale immondo comportamento, che sta subdolamente gettando le basi di una strage, i cui i responsabili si rimpalleranno le responsabilità.

Forse dovrebbe invertirsi la concezione della scelta di chi eleggere ai vari governi cittadini. Dimostrare prima come si adoperano al di là di ciò che riescono a fare, la veemenza con cui sostengono, in concreto, le ragioni del popolo e poi sarà naturale la sua elezione.

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