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“Siate capaci di cambiare il mondo e sconfiggere l’ignoranza”: l’appello ai giovani del papà di Seid, morto suicida un mese fa

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Proveremo, anche se non abbiamo il suo sorriso e il suo carisma, a continuare la sua battaglia contro tutti i tipi di discriminazione” ha affermato Walter, il padre del giovane Seid Visin, calciatore con un passato nelle giovanili del Milan morto suicida il mese scorso.

Il ragazzo fu accolto dal padre adottivo a Nocera Inferiore (Salerno) proveniente dall’Etiopia, e il documento in questione è al centro di una serie di incontri che sta tenendo per onorarne la memoria.

Continuando “Voglio dirvi che il gesto che ha compiuto mio figlio non è stato determinato solo da un episodio di discriminazione razziale. Seid ha avuto un passato molto difficile che lo ha turbato tutta la vita. Sicuramente, però, la situazione in Italia, con crescenti episodi di razzismo, che egli stesso subiva, non ha facilitato la sua vita. Episodi che lo hanno isolato ancora di più, sommandosi alla sofferenza che già provava. Anche lui si sentiva osservato come se fosse una persona diversa per il colore della pelle. Era cittadino italiano, ma quegli sguardi lo facevano essere straniero“.

Vi chiedo di non essere come quegli ignoranti. Studiate, abbiate la voglia di conoscere, anche chi è diverso da voi e scoprirete un mondo fatto di bellezza, cultura, persone ricche di umanità, indipendentemente dal colore della pelle, orientamento sessuale o quant’altro” è stato l’appello del papà di Seid.

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Vaccini, De Luca dichiara: “Domani farò la terza dose”

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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto al convegno di Confindustria a Napoli, ha così dichiarato sulla questione relativa ai vaccini anti Covid:

Ho fatto la prima dose di vaccino anti-Covid il 27 dicembre del 2020. Ci fu una polemica in questo Paese di idioti, sul fatto che si era scavalcata la lista, che non c’era. Perché il 27 dicembre, c’era soltanto il furgone che arrivava dal Brennero. La terza dose la farò domani, venerdì“.

Poi, continua: “In Italia, abbiamo i ‘no Green Pass’, un altro fenomeno tutto nostro. Oramai, vanno in giro per l’Italia a fare footing. E’ diventata no un’attività di protesta sanitaria, ma un’attività sportiva. C’è chi va a fare il pic-nic a Trieste con lo zainetto. Abbiamo ascoltato una quantità di bestialità. Io sono per raddoppiare il prezzo dei tamponi, non per darli gratis. Lo Stato, dà la vaccinazione gratuita. Se non ti vuoi vaccinare, il diritto di andare a contagiare altre persone, non ti è concesso dalla Costituzione. La settimana scorsa, abbiamo registrato in Campania il primo focolaio in una scuola comprensiva. Tutti i bambini, appartenevano a famiglie di genitori non vaccinati. E questo, dovrebbe essere lo Stato di diritto? Questo è lo Stato della cialtroneria, del farabuttismo, dell’irresponsabilità, con buona pace degli intellettuali radical chic“.

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Napoli, operai Whirpool incontrano il sindaco Manfredi: “La difesa e il rilancio di questo settore, al centro della mia azione”

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Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha incontrato questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, una delegazione di lavoratori Whirpool insieme ai segretari confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Pertanto, alla richiesta dei sindacati di ottenere la garanzia dal Governo per la continuità dei lavoratori senza procedere ai licenziamenti, Manfredi si è così espresso:

“Ho verificato che c’è un forte impegno da parte del Governo. La difesa ed il rilancio del settore manifatturiero nell’area metropolitana di Napoli, sarà al centro della mia azione. Bisogna salvaguardare i lavoratori della Whirlpool e dare loro una prospettiva, con un progetto industriale serio e solido: l’ipotesi di puntare sulla mobilità, è un’opportunità reale in relazione ai grandi investimenti nel settore previsti nell’immediato futuro”.

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Il padre di Joseph Capriati, condannato a 3 anni: aveva accoltellato il figlio durante una lite

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Pietro Capriati, 61 anni, padre del noto dj Joseph Capriati, è stato condannato a tre anni di carcere per tentato omicidio. L’uomo, aveva accoltellato durante una lite, proprio il figlio, riducendolo in fin di vita. In particolare, il 33enne Capriati, che solitamente vive a Barcellona, era tornato nella casa paterna a Caserta a causa della pandemia, poiché erano fermi tutti gli eventi. Stando alla ricostruzione fatta all’epoca dei fatti, il dj e il padre litigarono, con Joseph che colpì con un pugno il genitore, il quale prese un coltello da cucina ferendo il figlio al torace, perforandogli un polmone. Poi, per fortuna, fu salvato dai medici dell’ospedale di Caserta.

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