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CASAPULLA, E’ tutto pronto per la III edizione della Notte Bianca

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CASAPULLA – La Notte Bianca di Casapulla, una kermesse ormai entrata a pieno titolo tra gli eventi più sentiti del paese.

Sabato 16 Dicembre Casapulla si trasformerà in una cittadella dello spettacolo, dove cittadini, associazioni ed artisti daranno vita a qualcosa di straordinario ed irripetibile.

manifesto percorso notte bianca 2017Anche quest’anno la Notte Bianca sarà un evento del paese e della gente, un’occasione unica per ritrovarsi per le strade del centro storico in un clima di gioia e convivialità.
Novità assoluta dell’edizione 2017 saranno i diversi colori che caratterizzeranno tutto il percorso, illuminando le diverse postazioni degli artisti e creando un’atmosfera suggestiva ed affascinante. Inoltre si ritorna nel centro storico, dove tutto ebbe inizio e dove le corti e le piazze si animeranno con spettacoli ed esibizioni, mentre colori e profumi senza tempo invaderanno le strade.
Il contributo di ogni singola Associazione sarà, come nelle scorse edizioni, indispensabile e prezioso, sia nella programmazione dei tanti spettacoli previsti, sia nella realizzazione della serata, con i tanti stand che andranno a collocarsi lungo il percorso e che saranno la cartina di tornasole della ricchezza sociale e culturale di Casapulla.
La Direzione artistica è affidata, come nelle due precedenti edizioni, alla Gigio Rosa Promotions.

Programma eventi e spettacoli.

La manifestazione si aprirà con la tradizionale Fiaccolata per la Pace, che partirà dalle due parrocchie di Casapulla e si concluderà in Piazza Municipio, dove sarà allestito un palco.

Le corti ospiteranno lo spettacolo teatrale “La notte delle Streghe” della Compagnia “La Mansarda-Teatro dell’Orco”, lo spettacolo musicale in abiti d’epoca dell’ottocento della “Società di danza”, il concerto di musica popolare della formazione casapullese “Folk Lab Music” e un concerto di musica Jazz/Swing della “Casapulla Swing Band”. Nelle piazze, invece, si esibiranno in uno spettacolo…. di fuoco, “Le Lapille”, le cinque ragazze “terribili” che aprirono la Notte Bianca 2015 e furono un’autentica rivelazione per i tanti ospiti che affollarono quell’edizione; inoltre, molto attesa è l’esibizione di ImmaginAria, uno spettacolo di danza aerea pieno di suspence e di grande impatto.

Non mancheranno, lungo il percorso e durante tutta la notte, spettacoli itineranti, come “Une promenade insolite” di Madame Crinoline e le Grandi Bolle di Mandarino Volante, stand gastronomici, stand delle Associazioni cittadine, gazebo Telethon, sport in strada, mercatini di Natale, mostre e installazioni, banda itinerante, spettacoli di danza.

In Piazza dei Sospiri (Piazza Stroffolini) si svolgerà un evento di Show-Cooking con la partecipazione straordinaria della Maître Pâtissier Anna Chiavazzo e la nota influencer food Ornella Buzzone, chef e socia di Public House Burger.

Sul palco esibizioni di artisti locali e grandi ospiti, mentre Radio Marte, la radio ufficiale dell’evento, sarà presente con la regia mobile sistemata lungo il percorso con interviste e tante curiosità.

Per tutte le informazioni dettagliate è possibile visitare e consultare la pagina facebook “Notte Bianca Casapulla”.

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I nuovi colori delle Regioni: la decisione di Speranza sulla Campania

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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha reso noti i nuovi colori delle Regioni a partire da lunedì 19 aprile.

Mentre Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta restano rosse la Campania passa in arancione.

Il nuovo cambio di fascia non prevede il passaggio alla fascia gialla perché il decreto aprile lo impedisce.

Sono numerose le Regioni che hanno una bassa incidenza di contagio e una buona situazione delle strutture sanitarie, ma secondo le attuali norme si rimane comunque in arancione con bar e ristoranti chiusi e divieto di uscire dal proprio comune.

Tuttavia, secondo quanto risulta al Corriere, dalla cabina di regia è arrivata l’indicazione per possibili riaperture dal 26 aprile nelle regioni che avranno un basso indice di contagio e verranno riconosciute come zona gialla «raffozata»: potranno riaprire i ristoranti a pranzo e a cena all’aperto e potranno ripartire anche le attività di sport e spettacolo sempre all’aperto.

Con il passaggio in arancione in regione riapriranno tutti i negozi e i ragazzi degli ultimi due anni delle scuole medie potranno tornare a fare lezione in aula. Anche i ragazzi delle superiori potranno tornare a scuola, ma con il limite del 50%. Confermata la misura per il solo servizio d’asporto e consegna a domicilio per i bar e i ristornati.

Gli spostamenti sono consentiti solo all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22.

Gli spostamenti fuori dal proprio Comune o dalla propria Regione saranno consentiti solo in casi giustificati, per motivi di lavoro, salute o necessità, per i quali servirà l’autocertificazione.

Chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti può spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione o provincia autonoma), con il divieto però di recarsi in capoluoghi di provincia.

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Coronavirus in Italia: calano i ricoveri e gli ingressi in terapia intensiva

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Continua a rimanere alto il numero di vittime da Coronavirus: nelle ultime 24 ore i decessi rilevati in Italia sono stati 429 (ieri 380), per un totale di 116.366 morti dall’inizio della pandemia.

Secondo il bollettino reso noto oggi, venerdì 16 aprile, dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile sono invece 15.943 i nuovi casi registrati nell’ultima giornata, in calo rispetto ai 16.974 di ieri.

A livello ospedaliero sono 24.743 le persone attualmente ricoverate in reparti non critici (ieri 25.587). In terapia intensiva si trovano invece 3.366 persone (ieri 3.417). Mentre i nuovi ingressi giornalieri in area critica sono stati 199 (ieri 211).

Il dato di oggi sui contagi arriva a fronte di 327.704 tamponi analizzati, ieri 319.633.

Il tasso di positività è invece del 4.9%, ieri 5.3.

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De Magistris condannato per diffamazione: l’arringa del primo cittadino

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Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è stato condannato in primo grado per diffamazione ad un magistrato.

A renderlo noto è lo stesso primo cittadino, che in un video respinge fortemente le accuse: “Una sentenza di primo grado ingiusta che non posso accettare e che sono certo verrà riformata da magistrati autonomi e indipendenti“.

Il giudice monocratico lo ha condannato a 4 mesi (pena sospesa) e al risarcimento dei danni in favore della parte civile.

Un’ora fa sono stato condannato dal tribunale di Lametia Terme per diffamazione ai danni di Salvatore Murone che quando io ero sostituto Procuratore della Repubblica a Catanzaro era Procuratore aggiunto” ha affermato il primo cittadino nel video.

Nella trasmissione ‘Piazza pulita’ di Corrado Formigli del 9 marzo 2017 nell’ambito di un’intervista, a un certo punto affermo ciò che ho affermato tante volte e dimostrato nelle sedi giudiziarie, che l’indagine Why Not mi fu sottratta illecitamente e che fui vittima di un sistema criminale che operò ai miei danni. Dov’è la diffamazione? È provato dalla storia, da ultima la confessione di Palamara, nei provvedimenti giudiziari, che quella indagine mi fu sottratta illegittimamente. E come fa Murone ad essere parte offesa di questo processo se in quella trasmissione non cito mai Murone e non fu Murone che mi tolse l’indagine Why Not. Ho fatto il magistrato, non ho mai visto nulla di simile: un processo per diffamazione dove il fatto non esiste e dove la parte lesa non è mai citata” ha rincarato De Magistris.

Continuando “Il bentornato in Calabria evidentemente ma io non mi faccio mettere il bavaglio da nessuno né mi faccio mai intimidire da nessuno. Ho denunciato un sistema criminale, è stato dimostrato in tutte le sedi giudiziarie la correttezza del mio operato, è stata dimostrata l’interferenza illecita che ho subito insieme ai miei collaboratori in indagini particolarmente delicate. Il tempo è stato galantuomo e mi ha dato ragione, sarà galantuomo anche in questo caso e si capirà come si è potuto arrivare a una condanna come questa in primo grado“.

Concludendo “Ho fiducia come sempre che all’interno delle istituzioni il bene prevalga sul male e che all’interno dalla magistratura ci siano donne e uomini autonomi e indipendenti in grado di rimettere a posto la storia e la verità”.

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