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Arzano, inveisce contro la Polizia Locale “Togliti davanti, vado di fretta”: patente ritirata

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“Ma che vuò? Togliti davanti, vado di fretta” e inveisce contro gli agenti fuori scuola.
Donna al cellulare con figlia a bordo, bloccata e ritirata patente.

Continuano i controlli degli agenti della polizia locale di Arzano anche all’esterno degli istituti scolastici. A finire nel mirino degli uomini diretti dal Comandante Biagio Chiariello ancora una volta alcuni genitori maleducati.

Ieri durante il servizio alla centrale via Napoli , all’esterno di un plesso scolastico, una donna con a bordo la propria figlia era al cellulare incurante degli altri pedoni.
L’agente gli ha intimato l’alt per i controlli ricevendo di risposta un chiaro invito a spostarsi in quanto la donna infastidita. Senza esitazione gli agenti hanno prima fatto scendere la piccola per la scuola e poi identificato la donna, di Arzano, che é stata segnalata.

Contestate le violazioni delle norme del codice della strada con sanzione fino a 1000 euro e ritiro immediato della patente trasmessa in Prefettura.

Non é un caso isolato quello successo, ma si associa ad altri che sono stati accertati proprio in occasione dei controlli all’esterno delle scuole. Il cattivo esempio per i figli é proprio quello dei genitori, i cui figli emulano poi nella crescita gli stessi con atteggiamenti di prepotenza e strafottenza.

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Arzano, blitz “167”: le decisioni del GIP dopo le udienze di convalida

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NAPOLI NORD – Si è conclusa la prima fase giudiziaria relativa alla recente operazione condotta contro i gruppi criminali dell’area di Arzano. Il GIP del Tribunale di Napoli Nord, dott. Agostino Nigro, ha esaminato le posizioni dei diversi fermati, valutando la tenuta del quadro indiziario e la legittimità dei provvedimenti d’urgenza eseguiti nei giorni scorsi. L’udienza di convalida ha rappresentato un momento di serrato confronto tecnico tra l’ufficio di Procura e i collegi difensivi. Tra le posizioni analizzate con particolare attenzione figura quella di Antonio Alterio, assistito dagli avvocati Mario Angelino e Antonio Pollio.

I legali hanno impostato una strategia volta a distinguere la posizione del proprio assistito, puntando su una lettura rigorosa degli atti processuali. Durante l’esame, Alterio ha rilasciato spontanee dichiarazioni, offrendo elementi di valutazione utili a contestare alcuni punti delle accuse e fornendo chiarimenti sulla propria condotta rispetto alle intercettazioni messe agli atti.

Un primo riscontro significativo per la linea proposta dagli avvocati Angelino e Pollio è giunto sulla questione della legittimità del fermo. Il GIP, accogliendo le tesi difensive sulla mancanza di un concreto pericolo di fuga, ha infatti disposto la non convalida del fermo per Alterio.

Tale decisione evidenzia la puntualità delle eccezioni sollevate dai legali, che sono riusciti a dimostrare l’assenza dei presupposti d’urgenza richiesti dalla Procura. Nonostante il Giudice abbia comunque ravvisato la necessità della custodia cautelare in questa fase embrionale, il riconoscimento della non convalida costituisce un importante punto di partenza per le fasi successive del procedimento.

Il lavoro del collegio difensivo non si ferma qui. Gli avvocati Angelino e Pollio, che avevano già formulato istanze per l’applicazione di misure meno afflittive come gli arresti domiciliari, hanno già annunciato ricorso al Tribunale del Riesame.

In quella sede, la difesa punterà a scardinare ulteriormente l’impianto cautelare, forte di una strategia che ha già ottenuto un primo, tecnico riconoscimento in sede di convalida. L’obiettivo resta quello di ottenere una mitigazione della misura, garantendo ad Antonio Alterio una tutela processuale di alto profilo nel pieno rispetto delle dinamiche giudiziarie.

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Agguato di sangue: l’imbianchino ucciso per errore? L’ombra del clan dietro il tragico scambio

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ARZANO – Potrebbe essere un terribile, fatale errore di persona la chiave del mistero dietro l’omicidio di Rosario Coppola, il 52enne freddato l’altra sera in via Sette Re. Una vita normale, trascorsa tra pennelli e barattoli di vernice, spezzata da un commando che cercava qualcun altro. Tutto è accaduto in pochi istanti. Coppola, che indossava ancora la tuta da imbianchino, era a bordo della sua Smart insieme a un giovane barbiere di 25 anni, Antonio Persico (rimasto ferito lievemente). I due stavano parlando di lavori di ristrutturazione quando un’auto scura si è affiancata: dall’abitacolo sono partiti dieci colpi di pistola. Cinque hanno centrato Coppola, uccidendolo sul colpo.

Gli investigatori battono una pista clamorosa: Rosario Coppola assomigliava fortemente a un pregiudicato legato al clan Monfregolo. Proprio questa somiglianza fisica lo avrebbe trasformato, suo malgrado, nel bersaglio di un agguato di camorra. Un innocente caduto in un deserto di violenza urbana, scambiato per un nemico da eliminare.

Il delitto ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nell’area nord di Napoli. Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha già annunciato un’intensificazione dei controlli mirati e porterà il caso al prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Intanto, la salma di Coppola attende l’autopsia all’ospedale di Giugliano, mentre la città si interroga su una morte che profuma di ingiustizia pura.

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Arzano, prevenzione incendi: individuati 48 siti a rischio

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Individuati dagli agenti della polizia locale, 48 fondi agricoli a rischio incendi ad Arzano, e per i quali è partita una raffica di intimazioni ai proprietari per la pulizia di materiale infiammabile, lo sfalcio delle erbacce secche e la messa in  sicurezza delle aree.

Anche in questa stagione estive, contrassegnata dalle altissime temperature, gli agenti della polizia municipale, diretta dal comandante Biagio Chiariello, hanno effettuato, come negli ultimi quattro anni, la mappatura dei siti a rischio di incendio.

L’attività della polizia locale è finalizzata soprattutto alla prevenzione che, laddove applicata, risolve a monte molteplici problemi come anche il preservare anche l’uso eccessivo di acqua che aumenterebbe in caso di spegnimento roghi in questo periodo sempre più frequenti a causa del forte caldo.

Per questo dal comando della polizia locale è partito un invito alla cittadinanza a segnalare le situazioni di potenziale rischio incendi.

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