NAPOLI NORD – Si è conclusa la prima fase giudiziaria relativa alla recente operazione condotta contro i gruppi criminali dell’area di Arzano. Il GIP del Tribunale di Napoli Nord, dott. Agostino Nigro, ha esaminato le posizioni dei diversi fermati, valutando la tenuta del quadro indiziario e la legittimità dei provvedimenti d’urgenza eseguiti nei giorni scorsi. L’udienza di convalida ha rappresentato un momento di serrato confronto tecnico tra l’ufficio di Procura e i collegi difensivi. Tra le posizioni analizzate con particolare attenzione figura quella di Antonio Alterio, assistito dagli avvocati Mario Angelino e Antonio Pollio.
I legali hanno impostato una strategia volta a distinguere la posizione del proprio assistito, puntando su una lettura rigorosa degli atti processuali. Durante l’esame, Alterio ha rilasciato spontanee dichiarazioni, offrendo elementi di valutazione utili a contestare alcuni punti delle accuse e fornendo chiarimenti sulla propria condotta rispetto alle intercettazioni messe agli atti.
Un primo riscontro significativo per la linea proposta dagli avvocati Angelino e Pollio è giunto sulla questione della legittimità del fermo. Il GIP, accogliendo le tesi difensive sulla mancanza di un concreto pericolo di fuga, ha infatti disposto la non convalida del fermo per Alterio.
Tale decisione evidenzia la puntualità delle eccezioni sollevate dai legali, che sono riusciti a dimostrare l’assenza dei presupposti d’urgenza richiesti dalla Procura. Nonostante il Giudice abbia comunque ravvisato la necessità della custodia cautelare in questa fase embrionale, il riconoscimento della non convalida costituisce un importante punto di partenza per le fasi successive del procedimento.
Il lavoro del collegio difensivo non si ferma qui. Gli avvocati Angelino e Pollio, che avevano già formulato istanze per l’applicazione di misure meno afflittive come gli arresti domiciliari, hanno già annunciato ricorso al Tribunale del Riesame.
In quella sede, la difesa punterà a scardinare ulteriormente l’impianto cautelare, forte di una strategia che ha già ottenuto un primo, tecnico riconoscimento in sede di convalida. L’obiettivo resta quello di ottenere una mitigazione della misura, garantendo ad Antonio Alterio una tutela processuale di alto profilo nel pieno rispetto delle dinamiche giudiziarie.