Resta sintonizzato

Attualità

Antonella Laezza: l’eccellenza della danza campana brilla al Gran Galà Premio DAS

Pubblicato

il

La splendida cornice di Villa Campolieto, autentico gioiello architettonico del Miglio d’Oro di Ercolano, ha fatto da sfondo a una serata straordinaria: il Gran Galà Premio DAS. L’evento, promosso dal Comitato Territoriale Napoli di ACSI e presieduto dal Dott. Claudio Cimmino, si è confermato come uno degli appuntamenti più prestigiosi e autorevoli dell’intero panorama coreutico nazionale, nato con l’obiettivo di celebrare la danza quale espressione artistica, culturale e formativa.

In questa magica atmosfera, tra i grandi nomi internazionali e le stelle del firmamento della danza, è emersa con forza la figura di Antonella Laezza, direttrice della rinomata scuola “A passi di Danza “ di Crispano (situata in via Provinciale 53). La presenza della direttrice sul palco di una manifestazione così esclusiva — nello stesso contesto in cui sono stati conferiti i Premi alla Carriera e all’Eccellenza a icone mondiali come l’étoile Giuseppe Picone, Steve La Chance e Karl Alfred Schreiner — ne consolida ulteriormente il prestigio e la preziosa collaborazione con il comitato di promozione sportiva ACSI Napoli.

Il ruolo centrale di Antonella Laezza all’interno della serata testimonia la grande autorevolezza e la stima di cui gode nell’intero settore, accreditando la sua scuola come un vero punto di riferimento per la didattica sul territorio. Il successo straordinario della manifestazione è stato, infatti, il frutto di una perfetta sinergia tra le più importanti figure del comitato ACSI: se la Direzione Artistica dell’evento è stata affidata al celebre coreografo Francesco Annarumma, la complessa macchina organizzativa è stata curata da Massimo De Santis (referente del Settore Danza di ACSI Napoli) con la preziosa e fondamentale collaborazione della stessa Laezza.

Operare a stretto contatto con personalità di tale calibro riflette la straordinaria professionalità, la passione e il rigore che la direttrice porta ogni giorno nelle sale della sua accademia.

Di conseguenza, gli allievi di “A passi di Danza ” hanno la straordinaria opportunità di formarsi in un ambiente di assoluto livello, dove si studia regolarmente con maestri e coreografi di chiara fama nazionale e internazionale e si apprende il valore del sacrificio e dell’impegno richiesti da quest’arte.

L’immagine di Antonella Laezza, immortalata sul proscenio di Villa Campolieto, diventa così l’emblema di una Campania che produce cultura, bellezza e soprattutto formazione di altissima qualità, capace di creare un ideale ponte tra chi ha già scritto la storia della danza e i giovani talenti che stanno costruendo il proprio futuro artistico.

Attualità

Rivoluzione nello sport italiano: il tennis supera il calcio per tesserati e fatturato. Tutti i numeri dello storico sorpasso

Pubblicato

il

C’è un prima e un dopo nel panorama dello sport italiano, e la data spartiacque è il 2024. Secondo i dati ufficiali del periodico censimento «Monitoraggio Coni-FSN-DSA», la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha compiuto uno storico sorpasso sulla FIGC (Federcalcio), diventando la prima federazione sportiva d’Italia per numero di atleti tesserati.

I numeri certificano una trasformazione senza precedenti:

  • Tesserati 2024: la FITP ha registrato 1.162.477 tesserati, staccando la FIGC ferma a 1.123.054 (distanziate poi volley a 359mila, basket a 320mila e atletica a 292mila).

  • Consolidamento 2025: Il divario si è ulteriormente ampliato nel 2025, quando il tennis ha toccato quota 1.254.153 tesserati.

  • Fatturato da record: Sul fronte economico, nel 2025 la FITP ha superato i 240 milioni di euro di valore della produzione (contro i 214 milioni del calcio), con proiezioni per il 2026 che prevedono di superare la soglia dei 280 milioni di euro.

Attribuzione immediata ai trionfi di Jannik Sinner (Australian Open e Wimbledon 2025) o alle imprese di Sara Errani e Jasmine Paolini sarebbe riduttivo. I successi sul campo rappresentano il coronamento di una strategia ingegnerizzata iniziata oltre vent’anni fa sotto la presidenza di Angelo Binaghi.

Il modello si fonda su tre pilastri principali:

  1. Grandi Eventi come Volano Economico: Trasformare tornei come gli Internazionali d’Italia a Roma, le ATP Finals di Torino e la Coppa Davis a Bologna in veri e propri motori finanziari capaci di generare un impatto economico da miliardi di euro.

  2. Reinvestimento nella Base e Formazione: Oltre l’80% dei ricavi da grandi eventi viene riallocato sul territorio. Nel 2025, i costi per l’attività sportiva hanno superato i 100 milioni di euro a fronte di spese strutturali contenute (16 milioni).

  3. Sostegno ai Giovani e Tornei Intermedi: La federazione investe circa 10 milioni all’anno per organizzare in Italia circa 90 tornei Challenger e Futures, abbattendo i costi di trasferta per i giovani talenti.

I dati evidenziano anche una netta differenza sociale e di genere tra le due discipline:

  • Presenza femminile: Nel tennis e padel, le donne rappresentano il 41% del totale dei tesserati (oltre 477.000 atlete). Nel calcio, la quota femminile si attesta appena al 4% (circa 45.000 tesserate).

  • Infrastrutture capillari: La rete conta oggi oltre 4.000 circoli affiliati, più di 2.400 scuole tennis/padel, 14.000 tecnici e 7.000 ufficiali di gara.

Sebbene il calcio rimanga il primo sport per seguito popolare e impatto economico complessivo (13,7 miliardi di euro di produzione totale diretta e indiretta nel 2024), l’ecosistema del tennis muove oggi oltre 8,7 miliardi di euro di valore generato, con 1,5 miliardi di gettito fiscale per lo Stato e un coinvolgimento stimato di 6,5 milioni di praticanti.

Il sorpasso dimostra che nello sport italiano è possibile costruire modelli gestionali ed economici alternativi, capaci di coniugare sostenibilità dei bilanci, crescita della base e vertici agonistici mondiali.

Continua a leggere

Attualità

Sciopero dei tir e scaffali vuoti in Campania: l’ADCC sollecita il Governo a intervenire con urgenza

Pubblicato

il

Sciopero dei camionisti e supermercati che, anche in Campania, iniziano ad avere reparti vuoti, soprattutto per quanto riguarda gli alimentari che arrivano dal Nord Italia.

Una situazione critica ma purtroppo non nuova: il vertiginoso, e per molti aspetti ingiustificato, aumento dei prezzi dei carburanti sta facendo lievitare il costo di quasi tutte le merci, alimentando un’inflazione record.

La risposta del Governo e le preoccupazioni dei settori

Di fronte a un contesto economico e logistico sempre più teso, sorge spontanea la domanda: come e quando ne usciremo?

La risposta delle istituzioni appare tuttavia a rilento: il Governo ha infatti convocato i sindacati soltanto per il 27 ottobre, una tempistica che appare decisamente troppo lunga a fronte dell’emergenza e dei disagi concreti che si stanno già verificando sul territorio.

L’analisi degli esperti: “Serve un’azione immediata”

Sullo scenario attuale abbiamo raccolto il punto di vista di Gaetano Graziano, vicepresidente nazionale dei direttori dei centri commerciali (ADCC) e autore di un volume di approfondimento dedicato al mondo della Grande Distribuzione Organizzata.

“In qualità di vicepresidente nazionale dell’ADCC, ritengo importante sottolineare che quanto sta accadendo in Campania riguarda tutti noi. Non si tratta soltanto degli scaffali dei supermercati, ma dell’intero sistema del commercio e dei servizi: una rete di imprese, lavoratori e famiglie che ogni giorno contribuisce alla vitalità e allo sviluppo dei nostri territori.

Per garantire la continuità di questa rete fondamentale, è necessario che il Governo intervenga tempestivamente per superare le criticità logistiche e ripristinare il regolare flusso delle merci.

Un’azione coordinata e concreta delle istituzioni è indispensabile per sostenere e tutelare tutte le attività commerciali — dalle medie strutture ai negozi di vicinato, fino a bar e ristoranti — salvaguardando al contempo le famiglie e l’economia del territorio. In questo momento è fondamentale fare squadra, con responsabilità e spirito di collaborazione, per tornare quanto prima alla normalità e proteggere il tessuto economico e sociale della regione”.

Continua a leggere

Attualità

Lutto nell’area nord di Napoli, addio all’avvocata Maria De Rosa: aveva 55 anni

Pubblicato

il

L’area nord di Napoli piange la scomparsa dell’avvocata Maria De Rosa, morta a soli 55 anni. Professionista conosciuta sul territorio, aveva ricoperto anche incarichi istituzionali, lasciando un segno nella vita pubblica di Casoria.

De Rosa era tra i proprietari dello storico cinema teatro De Rosa ed era la moglie di Pasquale Del Prete, consigliere comunale e candidato sindaco di Frattamaggiore alle recenti elezioni. In passato aveva ricoperto il ruolo di assessore al Bilancio durante l’amministrazione dell’ex sindaco Pasquale Fuccio.

La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio. Nei ricordi condivisi da amici e conoscenti emergono soprattutto il suo carattere solare, l’intelligenza, l’ironia e quel sorriso che, come sottolineato in una delle dediche, resterà nella memoria di chi ha avuto modo di conoscerla.

Anche l’organizzazione GEA ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, rivolgendo un pensiero affettuoso al marito Pasquale, al figlio Nicolò e a tutti i familiari.

L’ultimo saluto a Maria De Rosa è previsto per venerdì 16 ottobre, alle ore 15:30, nella Basilica Pontificia di San Sossio Levita e Martire a Frattamaggiore.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari