Resta sintonizzato

caivano

Sistema Luserta, fari sul dirigente Rfi Domenico Semplice: mazzette e Rolex per gonfiare i prezzi

Pubblicato

il

Si allarga l’inchiesta sul conferimento di terre e rocce da scavo provenienti dai cantieri della tratta ferroviaria Napoli-Bari all’interno di Cava Luserta, nel casertano. Al centro del nuovo filone d’indagine, coordinato dal procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere Pierpaolo Bruni e dai pm Anna Ida Capone e Giacomo Urbano, c’è la figura di Domenico Semplice, dirigente di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), destinatario di una perquisizione insieme ad altre quattro persone. Secondo l’ipotesi della Procura, Semplice – insieme all’ex sindaco di Caserta Carlo Marino, già indagato nel primo filone – sarebbe stato il materiale redattore della nota ufficiale inviata il 3 luglio 2022 dal Comune di Caserta a Rfi per indicare la cava dell’imprenditore Giuseppantonio Luserta come sito di destinazione finale dei materiali. Il favore del dirigente Rfi a Luserta non si sarebbe fermato qui: Semplice avrebbe infatti agevolato l’ottenimento di una tariffa pesantemente maggiorata per i conferimenti, facendo lievitare il prezzo da 0,89 a 1,15 euro per ogni quintale di materiale scaricato nella cava. In cambio di questi prezzi gonfiati, l’imprenditore avrebbe profumatamente ricompensato il dirigente attraverso una complessa triangolazione finanziaria studiata per schermare i passaggi di denaro, coinvolgendo la cerchia ristretta di Semplice: la moglie, l’avvocato Laura Arena, e l’architetto Gaetano Sacco, ritenuto l’intermediario chiave. La Procura ha ricostruito due canali principali: il primo ha visto Luserta versare circa 500mila euro all’architetto Sacco per prestazioni professionali ritenute del tutto “fittizie”, somme poi girate da quest’ultimo all’avvocato Arena e alla Deg Ingegneria, società riconducibile al dirigente Rfi; il secondo canale ha riguardato altri pagamenti per 220mila euro a favore della Sc Engineering, capitali poi rimbalzati nuovamente verso Domenico Semplice, verso la moglie e verso la società Rosem. Sia la Sc Engineering che la Rosem sono descritte dai magistrati come tessere fondamentali della “galassia” societaria gestita o controllata dallo stesso dirigente. Il quadro corruttivo delineato non si esaurisce con i bonifici: tra i regali che Luserta avrebbe destinato a Semplice spunta anche un orologio Rolex di valore, acquistato in una gioielleria di Benevento e recapitato a Semplice nel gennaio del 2025, sempre tramite la mediazione di Sacco. L’ombra dei favori legati al dirigente Rfi si estende infine ben oltre Caserta: nell’indagine risultano infatti coinvolti anche i titolari di altre due cave, Giovanni Sferragatta di Maddaloni e Vincenzo Bifulco di Marigliano, i quali avrebbero elargito somme di denaro – anche in contanti – direttamente a Domenico Semplice per ottenere agevolazioni simili per il conferimento dei materiali nella Cava di Tufo Giannelli a Maddaloni e in un altro sito ad Apricena, in provincia di Foggia.

caivano

Caivano, campi estivi e minori con disabilità: la Consulta chiede il rispetto degli impegni assunti

Pubblicato

il

A Caivano resta aperta la questione dei campi estivi per i minori con disabilità. La Consulta dei Disabili del Comune chiede all’Amministrazione di dare seguito agli impegni annunciati per garantire l’accompagnamento e la partecipazione dei bambini alle attività.

Ecco il comunicato integrale della Consulta dei Disabili del Comune di Caivano:

“La Consulta dei Disabili del Comune di Caivano esprime preoccupazione per la mancata attuazione delle misure di supporto annunciate dall’Amministrazione comunale per garantire la partecipazione dei minori con disabilità ai campi estivi organizzati in collaborazione con le associazioni del territorio. L’avviso pubblico prevedeva la partecipazione anche dei minori con disabilità.

In un’intervista del 9 luglio, l’Assessore alle Politiche Sociali ha dichiarato: «Abbiamo dato la possibilità anche ai minori con disabilità di partecipare ai campi estivi, di essere accompagnati fornendo noi come Comune un supporto, un terapista, in modo che loro possano essere sempre maggiormente integrati nel tessuto e nelle varie iniziative.»

A oggi, 31 luglio, diverse famiglie hanno segnalato alla Consulta di non essere state ancora contattate per l’attivazione del supporto annunciato. Di conseguenza, i loro figli non hanno potuto prendere parte ai campi estivi.

I campi estivi rappresentano un’importante occasione di inclusione, socializzazione e crescita. Ogni ritardo rischia di trasformarsi in un’opportunità perduta per bambini e ragazzi che hanno diritto a partecipare pienamente alla vita della comunità.

La Consulta dei Disabili, nel pieno rispetto delle istituzioni e con spirito costruttivo, invita l’Amministrazione comunale a chiarire lo stato della procedura e a dare concreta e tempestiva attuazione agli impegni assunti.

La Consulta non intende alimentare polemiche, ma dare voce alle famiglie che, a distanza di settimane dagli annunci pubblici, attendono ancora risposte concrete.

L’inclusione si misura nei fatti e nei tempi delle risposte, non soltanto nelle dichiarazioni. L’inclusione non rappresenta una concessione, ma un diritto sancito dalla normativa nazionale e internazionale.

Per questo motivo la Consulta auspica che agli impegni pubblicamente assunti seguano, con tempestività, azioni concrete a tutela dei bambini e delle loro famiglie.

La Consulta dei Disabili del Comune di Caivano continuerà a seguire la vicenda con senso di responsabilità, confidando in una rapida soluzione nell’interesse dei minori e delle loro famiglie.”.

Continua a leggere

caivano

Caivano, primo confronto tra la Consulta per le Disabilità e l’Amministrazione comunale

Pubblicato

il

Si è svolto nella giornata di ieri il primo incontro istituzionale tra la Consulta per le Disabilità del Comune di Caivano e l’Amministrazione comunale, convocato dopo le ripetute richieste di confronto avanzate dalla Consulta e rimaste per lungo tempo prive di riscontro.

La Consulta non può non evidenziare il rammarico per l’assenza del Sindaco, la cui partecipazione sarebbe stata un segnale di attenzione istituzionale, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni pubbliche con cui aveva sostenuto l’esistenza di un dialogo costante con la Consulta, mai avuto, una strumentalità e un pregiudizio politico, in relazione alle doglianze della consulta stessa. La sua presenza, anche solo per un saluto, avrebbe rappresentato un gesto di coerenza e di rispetto nei confronti di un organismo che opera nell’esclusivo interesse delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
L’incontro, al quale hanno preso parte l’Assessore competente Giuseppe Precchia e il Presidente del Consiglio Comunale Luigi Esposito, si è tuttavia svolto in un clima di ascolto reciproco e di confronto serio e costruttivo.
La Consulta ha illustrato numerose criticità e avanzato proposte concrete in materia di accessibilità, inclusione, abbattimento delle barriere e miglioramento dei servizi, ribadendo la necessità di una programmazione stabile e condivisa, anziché di interventi sporadici.

È stato apprezzato l’approccio dimostrato dai rappresentanti dell’Amministrazione presenti, che hanno manifestato disponibilità al dialogo e alla ricerca di soluzioni operative. Questo costituisce un primo passo positivo, che dovrà però trovare riscontro in atti amministrativi concreti e in un confronto costante nel tempo.
La Consulta continuerà a svolgere il proprio ruolo con autonomia, senso di responsabilità e spirito di collaborazione, ma anche con la determinazione che deriva dal dovere di rappresentare le esigenze delle persone con disabilità. Il confronto istituzionale è uno strumento fondamentale, ma deve tradursi in risultati tangibili e non limitarsi a dichiarazioni pubbliche.
L’auspicio è che l’incontro di ieri rappresenti l’inizio di una nuova fase, fondata sulla trasparenza, sul rispetto reciproco e sulla volontà di costruire politiche realmente inclusive, capaci di rispondere ai bisogni della comunità e di garantire pienamente i diritti delle persone con disabilità.

Continua a leggere

caivano

Caivano rischia di perdere il calcio: futuro appeso a un filo per la Boys Caivanese

Pubblicato

il

Il Presidente Adamo Guarino e il Vicepresidente della Boys Caivanese, Massimiliano Ponticelli, hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale sulla delicata situazione che riguarda il futuro del club gialloverde, a pochi giorni dalla scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza.

“In queste settimane si è lavorato alacremente affinché potesse proseguire la storia della Boys Caivanese. Purtroppo nonostante incontri, chiacchierate e qualche promessa non si è giunti a nulla di concreto. Nessun imprenditore né il primo cittadino hanno sin qui dimostrato di avere a cuore le sorti della maglia gialloverde mettendo seriamente a rischio sparizione (l’ennesima) del calcio a Caivano. Ormai giunti a pochi giorni dal limite ultimo per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, si comunica che il titolo sportivo sarà messo nelle mani del sindaco e dell’assessore allo sport. Ultimo tentativo di sensibilizzazione verso l’imprenditoria del territorio e di tener viva la speranza di vedere la nostra squadra ai nastri di partenza del prossimo campionato.”

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy