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I nostri morti

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2696-zombie-wallpaper-135Il tumore con cui si muore nel nostro paese, non è una malattia del corpo, ha origini intellettuali, sorge e cresce tra l’ignoranza e l’arroganza, tra traffici illeciti a cui noi e i nostri morti abbiamo partecipato.

Ha partecipato mio padre, morto di questo male a 52 anni, e mia madre, che è durata di più, gli altri parenti a cui le cellule impazzite non hanno insegnato niente.

Mio padre voleva che diventassi un idraulico, e che mia sorella fosse impiegata o insegnante.

Mia madre leccava il culo a un certo politico per un posto alla regione, per mia sorella, abitava in via delle rose, ricordo.

Via delle rose è la strada dove ho abitato per venti anni, di rose non ne ho mai vista nessuna, solo il fetore dell’acciaieria di Casolla e quello dei cani morti e lasciati all’azione del tempo.

E parenti, lontani e vicini, che votavano i comunisti che non mettevano niente in comune, tranne la loro avidità.

Non c’è una stazione dei treni, i mezzi pubblici passano a orari tirati a sorte, la villa comunale è grande quanto il mio appartamento, degli alberi c’è solo il ricordo.

Eppure continuate ad eleggere il vostro tumore, a sindaco, ad assessore, a consigliere comunale con le elementari della serale, e hanno sempre la stessa faccia, faccia di defecazioni purulenti.

Il vostro è un destino randomizzato dalla vostra decisione di non esistere, nello squallore di un corso ghetto e vetrina, cento metri di vita e cinquecento di merda.

Avete erba alta sui marciapiedi, e culo basso per potervelo pulire con essa.

I nostri  morti ci hanno insegnato che per continuare a morire basta vivere nel nostro paese.

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Cronaca

Dramma di Pasquetta: uomo avvolto dalle fiamme durante una grigliata

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Un grave incidente domestico è avvenuto ieri, lunedì 5 aprile, in provincia di Salerno, a San Cipriano Picentino.

Un uomo di 50 anni è stato infatti avvolto dalle fiamme durante la grigliata di Pasquetta.

A causa di un “ritorno di fiamma” il 50enne è ricoverato in condizioni molto gravi presso il Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Cardarelli di Napoli.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo si apprestava ad accendere il fuoco per il barbecue per la classica grigliata del lunedì di pasquetta, quando in pochi attimi, a causa del ritorno di fiamma, è stato avvolto dal fuoco.

I familiari hanno provato a spegnere le fiamme utilizzando coperte e hanno richiesto con urgenza l’intervento di un’ambulanza.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Ruggi di Salerno, ma a causa delle gravi ustioni su più del 50% del corpo i medici hanno deciso il trasferimento in eliambulanza al reparto grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Il 50enne si trova ora ricoverato al reparto grandi ustioni in gravissime condizioni.

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Emergenza Covid-19 ad Afragola: i dati dell’ultima settimana

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Ad Afragola continuano ad aumentare i contagi da Covid-19. Nell’ultima settimana si sono registrati 214 contagiati , 203 guariti e 5 deceduti.

Di seguito il comunicato:

I dati dell’ultima settimana estrapolati dal portale E – Covid della Regione Campania e riferiti al 1 Aprile, ci indicano che 214 cittadini sono risultati contagiati al virus “Sars Cov-2” , 203 guariti e 5 deceduti.

Le persone attualmente positive sono 849; le guarite sono 3280. Il numero totale dei tamponi effettuati è di 23751; mentre 56 sono i deceduti“.

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Covid, fa il tampone al posto della madre positiva: denunciate entrambe

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Siamo a Trieste, dove una donna di 36 anni, già positiva al Covid, ha inviato la figlia 21 enne al suo posto, per sottoporsi al tampone. La sostituzione però, è stata subito scoperta dagli agenti in abiti civili della Squadra Mobile della Questura di Trieste, che hanno denunciato le due donne.

In particolare, le due donne, sono state notate mentre si scambiavano i documenti e confulabavano in modo sospetto tra loro: a quel punto gli agenti, incuriositi, hanno identificato madre e figlia di origini sudamericane, regolarmente dimoranti a Trieste, che in seguito ad una verifica presso il personale sanitario, sono state inchiodate. Le due, sono state denunciate per il reato di sostituzione di persona in concorso; alla figlia è stata contestata anche una sanzione amministrativa per essere uscita di casa senza giustificato motivo data la zona rossa; alla madre è stata anche contestata la contravvenzione prevista per non aver avuto un comportamento che impedisse la diffusione di una malattia infettiva per l’uomo.


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