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I nostri morti

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2696-zombie-wallpaper-135Il tumore con cui si muore nel nostro paese, non è una malattia del corpo, ha origini intellettuali, sorge e cresce tra l’ignoranza e l’arroganza, tra traffici illeciti a cui noi e i nostri morti abbiamo partecipato.

Ha partecipato mio padre, morto di questo male a 52 anni, e mia madre, che è durata di più, gli altri parenti a cui le cellule impazzite non hanno insegnato niente.

Mio padre voleva che diventassi un idraulico, e che mia sorella fosse impiegata o insegnante.

Mia madre leccava il culo a un certo politico per un posto alla regione, per mia sorella, abitava in via delle rose, ricordo.

Via delle rose è la strada dove ho abitato per venti anni, di rose non ne ho mai vista nessuna, solo il fetore dell’acciaieria di Casolla e quello dei cani morti e lasciati all’azione del tempo.

E parenti, lontani e vicini, che votavano i comunisti che non mettevano niente in comune, tranne la loro avidità.

Non c’è una stazione dei treni, i mezzi pubblici passano a orari tirati a sorte, la villa comunale è grande quanto il mio appartamento, degli alberi c’è solo il ricordo.

Eppure continuate ad eleggere il vostro tumore, a sindaco, ad assessore, a consigliere comunale con le elementari della serale, e hanno sempre la stessa faccia, faccia di defecazioni purulenti.

Il vostro è un destino randomizzato dalla vostra decisione di non esistere, nello squallore di un corso ghetto e vetrina, cento metri di vita e cinquecento di merda.

Avete erba alta sui marciapiedi, e culo basso per potervelo pulire con essa.

I nostri  morti ci hanno insegnato che per continuare a morire basta vivere nel nostro paese.

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POLITICA

Da giovedì torna l’inverno sulla Campania: freddo e vento

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Torna il freddo da giovedì 20 gennaio su tutta la Campania, con temperature in picchiata e possibili nevicate anche a bassa quota. Colpa di un vortice di gelo artico proveniente dall’Atlantico e che dopo aver attraversato mezza Europa, valicherà le Alpi e scenderà lungo la penisola arrivando in Campania nella giornata di giovedì, spazzando via gli ultimi scampoli del vasto anticiclone che invece aveva fatto da “scudo” in questi giorni, regalando un clima piuttosto mite, caratterizzato dal sole seppure con temperature leggermente al di sotto delle medie stagionali.

Ma sarà una parentesi come detto destinata a chiudersi entro giovedì, con un drastico peggioramento proprio nel fine settimana, quando oltre al crollo delle temperature arriveranno anche le giornate di pioggia: un mix che porterà alla formazione di neve non solo sulle vette più alte della Campania, come i monti dell’appennino e il Vesuvio, ma anche a bassa quota. Il rischio neve è alto anche a bassa quota: rischio neve anche nei capoluoghi di Avellino e Benevento, ma i fiocchi sono attesi anche a Napoli, sulle zone collinari (Vomero e Camaldoli). Non ci sono allerte meteo, per il momento: ma non è escluso che, tra venti forti e rischio gelate, i primi avvisi della Protezione Civile regionale possano giungere proprio tra giovedì e venerdì, con particolare attenzione al fine settimana. L’inverno, del resto, è ormai inoltrato: e farà la sua irruzione in Campania a partire dal 20 gennaio, giorno in cui ci sarà una solta di passaggio di consegne tra il clima mite della prima metà di gennaio e quello freddo della seconda. Del resto, gennaio porta il nome del dio Giano dei romani, famoso proprio per avere due facce totalmente diverse l’una dall’altra. Una somiglianza che si riflette anche nel clima di gennaio.

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POLITICA

Covid in Campania, il bollettino del 17 gennaio: pochi tamponi, scendono i casi ma 31 morti

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Covid Campania, il bollettino del 17 gennaio 2022 – Consueto appuntamento con l’Unità di Crisi della Regione Campania che quotidianamente aggiorna sui contagi rilevati sul territorio. Oggi sono 9.370 i nuovi positivi (ieri +17.667) a fronte di pochi tamponi effettuati 53.819 (ieri erano stati il doppio +104.906).

Il tasso di positività è in lieve salita e si attesta al 17,41% contro il 16,8% dell’ultimo aggiornamento. I decessi sono 25 nelle ultime 24 ore più 6 deceduti in precedenza ma registrati ieri (+5 nel bollettino di ieri). Aumenta il numero dei ricoverati in terapia intensiva mentre scendono quelli in area medica.

  • Posti letto di terapia intensiva disponibili: 699
  • Posti letto di terapia intensiva occupati: 92, +5
  • Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
  • Posti letto di degenza occupati: 1.311, -49
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San Giorgio a Cremano, all’alt scappa in contromano: arrestato 43enne

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SAN GIORGIO A CREMANO – Gli agenti del Commissariato Ponticelli durante la serata di oggi, nel transitare in via Luca Pacioli, hanno intimato l’alt ad un uomo a bordo di un’auto il quale dopo essersi fermato ha innestato la retromarcia e si è dato alla fuga.

Ne è seguito un lungo inseguimento. Il soggetto in questione ha effettuato una serie di manovre piuttosto pericolose

Ne è nato un lungo inseguimento durante il quale il conducente ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale e, in via Dalbono, ha impattato contro un veicolo proveniente dal senso opposto di marcia proseguendo la sua corsa fino a quando, in via Cook a Ercolano, ha abbandonato il veicolo per continuare la fuga a piedi facendo perdere le sue tracce.

Poco dopo, i poliziotti del Commissariato San Giovanni- Barra hanno rintracciato l’uomo, intestatario dell’auto abbandonata in precedenza, nei pressi della sua abitazione a San Giorgio a Cremano identificandolo per G.O., 43enne napoletano, e lo hanno arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Inoltre, gli sono state contestate 7 violazioni del Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, mancato uso delle cinture di sicurezza, circolazione contromano, velocità non commisurata, mancata precedenza, per non essersi fermato all’alt e per non essersi fermato in un sinistro stradale con soli danni a cose; infine, l’auto è stata sequestrata.

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