
Politica
Manovra, in arrivo il Reddito alimentare contro povertà e spreco
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4 anni fail
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RedazioneProsegue senza sosta la votazione sugli emendamenti alla manovra in Commissione Bilancio alla Camera, con il testo che approderà in Aula alla Camera domani, con il voto di fiducia atteso venerdì.
In particolare, tra le norme approvate, vi sono:
-La proroga al 31 dicembre per il 110%, mentre è stata soppressa la norma sul tetto di 60 euro per il pagamento con POS;
Rimodulata l’App18, con l’arrivo di due nuovi bonus basati sul Reddito e sul merito:
-Carta della cultura Giovani, per i residenti nel territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari con Isee fino a 35 mila euro, assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del compimento di 18 anni;
-Carta di Credito per chi si è diplomato con 100 centesimi. Valgono entrambe 500 euro e sono cumulabili.
Inoltre, torna la possibilità di rinegoziare il mutuo passando dal tasso variabile al tasso fisso, e cambia la norma che rivede per il 2023 e 2024 la rivalutazione automatica delle pensioni. Invece, vi è una nuova stretta sul Reddito di Cittadinanza, che non dovrà più essere congrua la prima offerta che se rifiutata, fa perdere il diritto al sostegno.
Infine, parte la sperimentazione nelle città metropolitane del Reddito alimentare, da destinare a chi è in povertà assoluta. Con un fondo da 1,5 milioni nel 2023 e 2 milioni nel 2024, saranno distribuiti pacchi realizzati con i prodotti invenduti della distribuzione alimentare, da prenotare mediante un’applicazione e ritirare presso uno dei centri di distribuzione, ovvero ricevere nel caso di categorie fragili.
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Editoriale
SANT’ANTIMO. Federica Chianese lascia la Giunta: si rafforza l’area di Pina Castiello in vista del Congresso federale della Lega
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22 Ottobre 2026
L’ex assessore avrebbe rinunciato all’incarico amministrativo per sostenere il percorso politico di Matteo Salvini e Pina Castiello. Il suo nome viene accostato al gruppo che fa riferimento alla sottosegretaria e al senatore Gianluca Cantalamessa, nell’area che guarda alle posizioni del segretario federale e di Claudio Durigon. Sullo sfondo, il congresso nazionale della Lega in programma a Milano il 24 e 25 ottobre.
SANT’ANTIMO – Ci sono dimissioni che segnano la fine di un’esperienza amministrativa e altre che potrebbero rappresentare l’inizio di un nuovo percorso politico. È il caso di Federica Chianese, che il 2 ottobre 2026 ha formalizzato la propria rinuncia all’incarico di assessore del Comune di Sant’Antimo, restituendo contestualmente le deleghe e le funzioni attribuitele. Nella lettera indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza, al segretario generale, Chianese ha motivato la decisione con ragioni di «opportunità politica», senza entrare nel dettaglio delle circostanze che l’hanno determinata. Dietro questa formula istituzionale, secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti politici, ci sarebbe una scelta di campo ben precisa: sostenere la Lega di Matteo Salvini e, in particolare, il percorso politico della sottosegretaria Pina Castiello, con la quale l’ex assessore condividerebbe una vicinanza politica e una visione comune di impegno sul territorio.
Una poltrona lasciata per una scelta di campo
Secondo le indiscrezioni, Federica Chianese avrebbe preferito rinunciare a una posizione amministrativa di prestigio pur di sostenere la Lega e le battaglie politiche di Matteo Salvini e Pina Castiello. Una scelta che, se confermata in questi termini, si distinguerebbe da quelle dinamiche politiche nelle quali la conservazione degli incarichi istituzionali rappresenta spesso una priorità. In questo caso, la rinuncia potrebbe essere interpretata come la volontà di privilegiare la condivisione di un progetto politico rispetto alla permanenza in un ruolo amministrativo. Un indizio significativo è rappresentato dalla partecipazione di Chianese al raduno nazionale della Lega a Pontida, lo scorso 20 settembre. Una presenza che, letta alla luce delle successive dimissioni, alimenta le ipotesi di un avvicinamento sempre più marcato al partito di Salvini. La scelta, secondo le ricostruzioni che circolano negli ambienti vicini alla Lega, sarebbe già maturata sul piano personale e politico. Resta da comprendere come questa vicinanza possa tradursi in un impegno concreto nei prossimi appuntamenti politici.
Il rapporto con Pina Castiello e Gianluca Cantalamessa
Il futuro politico di Federica Chianese potrebbe svilupparsi nell’area che fa riferimento e sostiene Pina Castiello e il senatore Gianluca Cantalamessa, due figure della Lega con una presenza politica in Campania. È proprio a questo gruppo che, secondo le indiscrezioni, viene accostato il nome dell’ex assessore. Un’ipotesi che si inserirebbe in un percorso di avvicinamento al partito e di condivisione delle iniziative politiche promosse dai suoi riferimenti sul territorio. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali che definiscano formalmente il ruolo di Chianese all’interno di questa area. Il suo nome, tuttavia, comincia a circolare in relazione a possibili sviluppi che potrebbero andare oltre l’esperienza amministrativa appena conclusa.
Dalla grande distribuzione alla politica napoletana
A rendere interessante il profilo di Federica Chianese è anche la sua attività imprenditoriale. Secondo le informazioni disponibili, sarebbe impegnata in importanti attività nel settore della grande distribuzione organizzata, con una presenza sul territorio della città di Napoli e un impatto occupazionale che, secondo quanto riferito, coinvolgerebbe centinaia di famiglie. Un’esperienza nel mondo dell’impresa che potrebbe affiancarsi al suo percorso politico, mettendo in campo conoscenze del tessuto economico e delle dinamiche territoriali. È anche alla luce di questo profilo che si alimentano le indiscrezioni su un possibile coinvolgimento nelle prossime elezioni amministrative di Napoli.
L’ipotesi di una candidatura alle Amministrative di Napoli
Tra gli scenari che circolano negli ambienti politici c’è infatti quello di una possibile candidatura di Federica Chianese alle prossime Amministrative napoletane. Per ora si tratta di un’ipotesi, non accompagnata da annunci ufficiali. La partecipazione a Pontida, la vicinanza politica attribuita a Pina Castiello e il riferimento al gruppo che sostiene la sottosegretaria e Gianluca Cantalamessa sono gli elementi che alimentano le voci su un suo possibile ingresso nella partita politica del capoluogo. Se questa prospettiva dovesse concretizzarsi, le dimissioni da assessore potrebbero rappresentare il passaggio da un’esperienza amministrativa locale a un impegno politico di più ampio respiro.
Una nuova fase ancora da decifrare
Il dato certo è che Federica Chianese ha lasciato la Giunta comunale di Sant’Antimo, motivando formalmente la decisione con ragioni di opportunità politica. Sul significato più ampio della scelta si concentrano invece le indiscrezioni, che indicano nella Lega, in Matteo Salvini e in Pina Castiello i riferimenti del suo possibile nuovo percorso. La prospettiva di un impegno nell’area che sostiene Castiello e Cantalamessa, insieme alle voci su una possibile candidatura a Napoli, apre nuovi interrogativi sul futuro dell’ex assessore. Le prossime settimane potranno chiarire se la rinuncia all’incarico di Sant’Antimo resterà una scelta di vicinanza politica oppure rappresenterà il primo passo di una nuova esperienza nella scena politica napoletana.
Afragola
AFRAGOLA. La fiaba del “chi rompe paga”. Quando la propaganda di Giustino incontra la comoda realtà dei documenti
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1 giorno fail
22 Ottobre 2026
AFRAGOLA – C’era una volta la Svizzera di Afragola, un luogo incantato in cui i Sindaci, armati di post Facebook e toni da sceriffo dei cartoni animati, convocano i poteri forti, sbattono i pugni sulla scrivania e salvano la città a costo zero. Una narrazione epica, pensata per i social network, che trasforma la più banale amministrazione ordinaria in un kolossal hollywoodiano.
Il protagonista dell’ultima puntata è il Sindaco Gennaro Giustino, autore di un post trionfalistico in cui annunciava di aver “cambiato registro”, costringendo E-distribuzione a riqualificare 12 chilometri di strada a costo zero e promettendo sanzioni epocali alle aziende della fibra. Il leitmotiv? «Chi rompe paga».
Uno storytelling perfetto per raccogliere cuoricini e like. Peccato che, se anziché affidarsi alla tastiera si avesse la pazienza di leggere le carte, il castello di sabbia della propaganda crolli miseramente sotto il peso degli atti ufficiali.
Il bluff di E-distribuzione: la burocrazia normale spacciata per “blitz eroico”
Il Sindaco si attribuisce il merito esclusivo di aver strappato un accordo miracoloso per i ripristini. Ma cosa dicono i documenti del Comune?
Basta esaminare la nota ufficiale del Settore Lavori Pubblici (firmata dal Dirigente, l’Ing. Nunzio Boccia) relativa agli scavi di E-distribuzione su Via XI Traversa di Via Saggese. Scopriamo così che l’azienda ha semplicemente presentato la normale richiesta di autorizzazione e che i tecnici comunali avevano già inserito nei procedimenti standard l’obbligo del ripristino finale con il “tappetino d’usura in conglomerato bituminoso”.
Non c’è stato alcun duello rusticano tra il Sindaco e la multinazionale: c’è solo la normale applicazione delle norme tecniche e dei regolamenti vigenti. Spacciare gli atti d’ufficio della dirigenza per un trofeo personale strappato a forza di muscoli è pura e semplice demagogia.
La saga della fibra: il Sindaco minaccia, Open Fiber non si presenta (e risponde picche)
Ancora più esilarante – se non fosse tragico per il decoro istituzionale – è il capitolo dedicato alle aziende che posano la fibra ottica. Il Sindaco tuona che “chi rompe paga” e promette fuoco e fiamme. Ma la realtà dei fatti, documentata dalle carte protocollate, racconta di un’amministrazione che viene bellamente snobbata dai colossi delle telecomunicazioni.
Guardiamo le date e gli atti:
Lo schiaffo istituzionale dell’estate: Con una nota del 30 luglio 2026, l’Ing. Boccia è costretto a emettere un formale sollecito a Open Fiber perché l’azienda ha disertato in massa la riunione di verifica convocata in pompa magna dall’Ente alla presenza del Sindaco. L’amministrazione “che cambia registro” non riesce nemmeno a far sedere le ditte intorno a un tavolo.
La beffa di Via Roma: La goccia che fa traboccare il vaso arriva il 20 ottobre 2026. A fronte di una diffida inviata dal Comune per i dissesti in Via Roma (dal civico 2 al civico 78), Open Fiber risponde picche per iscritto, respingendo totalmente gli addebiti e mettendo nero su bianco che in quella data e a quell’indirizzo non c’erano né lavori in corso né lavorazioni pregresse della società.
In poche parole: mentre su Facebook si recita la parte dello sceriffo inflessibile, nei fatti le aziende disattendono le convocazioni e rispediscono al mittente le diffide comunali.
La voce dell’opposizione: il richiamo alla realtà di Alessandra Iroso
Di fronte a questo esercizio di mistificazione mediatica, si alza netta e documentata la voce del gruppo di minoranza. In un incisivo intervento politico, la consigliera Alessandra Iroso ha smontato pezzo per pezzo la narrazione del Sindaco, evidenziando come la propaganda social serva soltanto a coprire l’incapacità di gestire i rapporti istituzionali con le aziende.
La Iroso ha ricordato ai cittadini che la tutela del territorio e il rispetto dei capitolati d’appalto non sono concessioni elargite per grazia ricevuta dal Primo Cittadino, ma il frutto di obblighi di legge che gli uffici tecnici perseguono da sempre, spesso ostacolati da un’amministrazione brava negli annunci ma inadeguata nei fatti.
Meno social, più amministrazione
La verità che emerge da questa documentazione è impietosa. La Giunta Giustino continua a confondere la comunicazione social con la gestione della cosa pubblica. Si inventano vittorie di Pirro su atti che la burocrazia e i dirigenti compiono ogni giorno per obbligo di legge, mentre sul campo le vertenze con le grandi aziende si infrangono contro la fredda realtà di diffide ignorate e tavoli disertati.
I cittadini afragolesi sono stanchi delle fiabe digitali e degli slogan a scoppio ritardato. Le strade colabrodo, i rappezzi e i disservizi non si risolvono con i post celebrativi del Sindaco, ma con la competenza, il controllo rigoroso degli uffici e il lavoro istituzionale serio.
Fino a quando la priorità di questa amministrazione sarà fare propaganda anziché governare, l’unico vero “chi rompe paga” continuerà a valere solo per una categoria: i cittadini, costretti a pagare le spese di una città ostaggio delle illusioni social.
Attualità
Sciopero dei tir e scaffali vuoti in Campania: l’ADCC sollecita il Governo a intervenire con urgenza
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2 giorni fail
21 Ottobre 2026Da
Redazione
Sciopero dei camionisti e supermercati che, anche in Campania, iniziano ad avere reparti vuoti, soprattutto per quanto riguarda gli alimentari che arrivano dal Nord Italia.
Una situazione critica ma purtroppo non nuova: il vertiginoso, e per molti aspetti ingiustificato, aumento dei prezzi dei carburanti sta facendo lievitare il costo di quasi tutte le merci, alimentando un’inflazione record.
La risposta del Governo e le preoccupazioni dei settori
Di fronte a un contesto economico e logistico sempre più teso, sorge spontanea la domanda: come e quando ne usciremo?
La risposta delle istituzioni appare tuttavia a rilento: il Governo ha infatti convocato i sindacati soltanto per il 27 ottobre, una tempistica che appare decisamente troppo lunga a fronte dell’emergenza e dei disagi concreti che si stanno già verificando sul territorio.
L’analisi degli esperti: “Serve un’azione immediata”
Sullo scenario attuale abbiamo raccolto il punto di vista di Gaetano Graziano, vicepresidente nazionale dei direttori dei centri commerciali (ADCC) e autore di un volume di approfondimento dedicato al mondo della Grande Distribuzione Organizzata.
“In qualità di vicepresidente nazionale dell’ADCC, ritengo importante sottolineare che quanto sta accadendo in Campania riguarda tutti noi. Non si tratta soltanto degli scaffali dei supermercati, ma dell’intero sistema del commercio e dei servizi: una rete di imprese, lavoratori e famiglie che ogni giorno contribuisce alla vitalità e allo sviluppo dei nostri territori.
Per garantire la continuità di questa rete fondamentale, è necessario che il Governo intervenga tempestivamente per superare le criticità logistiche e ripristinare il regolare flusso delle merci.
Un’azione coordinata e concreta delle istituzioni è indispensabile per sostenere e tutelare tutte le attività commerciali — dalle medie strutture ai negozi di vicinato, fino a bar e ristoranti — salvaguardando al contempo le famiglie e l’economia del territorio. In questo momento è fondamentale fare squadra, con responsabilità e spirito di collaborazione, per tornare quanto prima alla normalità e proteggere il tessuto economico e sociale della regione”.


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