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Frattamaggiore

FRATTAMAGGIORE. la “gaffe” di Pezzella e la precisazione di Russo sui 30mila euro a don Sossio

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FRATTAMAGGIORE – La prima polemica scoppiata in città in queste ore riguarda l’installazione di dissuasori per il traffico in via Sossio Vitale, nei pressi cella villetta pubblica. L’Amministrazione del sindaco Marco Del Prete è intervenuta dando una risposta ad un problema concreto sollevato anche da molti cittadini. Dissuasori e nuova segnaletica stradale. La polizia locale, guidata dal Comandante Romano, ha eseguito alla perfezione l’indirizzo arrivato dall’Amministrazione. Tutto normale, almeno fino a qui.

Purtroppo la politica tenta sempre di avvelenare i pozzi montando polemiche pure lì dove non esistono. Riferimento a Giuseppe Pezzella, volto storico della politica locale e personaggio di spicco nel decennio di Marco Del Prete, avendo ricoperto anche ruoli importanti. Dalla sua pagina “Facebook”, il segretario della civica, pubblica un post polemico spiegando ai cittadini che il merito di quei dissuasori sono suoi perché “avrebbe esercitato pressioni sull’amministrazione”. Puntando l’indice contro il disinteresse del sindaco e l’inconsistenza della commissione consiliare permanente.

Oltre il lessico sbagliato in merito ad eventuali “pressioni”, con concetto ben distante dalla buona politica, è giusto fare chiarezza, almeno su due aspetti. Il primo aspetto, particolare, dimostra la “gaffe” di Pezzella. Spunta il verbale della commissione consiliare competente che non solo si è occupata del tema ma ha deliberato l’istituzione dei dissuasori in via Sossio Vitale, proprio in zona “villetta”. E nella foto dell’articolo abbiamo il verbale originale della commissione che nella parte evidenziata certifica l’indirizzo fornito dai consiglieri all’amministrazione. Un verbale che sconfessa Pezzella.

Il secondo aspetto, invece, è ancora più chiaro e dimostra quanto le polemiche diffuse sui social da chi si professa classe dirigente, spesso, sono espressione di strumentalizzazioni.

Anche i bambini sanno che gli uffici si occupano della parte legata alla gestione. L’indirizzo spetta ai consiglieri comunali e alla giunta. Insieme formano l’amministrazione. E se un ufficio, nel caso specifico quello della Polizia locale, interviene per installare dei dissuasori e una nuova segnaletica, è evidente che lo stanno facendo in attuazione di un indirizzo dell’amministrazione.

Come può un politico navigato come Pezzella pensare che i dissuasori in via Sossio Vitale sono frutto delle sue pressioni? Insomma, Pezzella esercita le “pressioni” e il Comando di Polizia locale esegue tenendo all’oscuro dell’intervento il sindaco e i consiglieri comunali. Ma davvero Pezzella pensa questo? Un post che ha suscitato molte ilarità al Comune a cominciare dal Presidente della commissione consiliare interessata Fabiana Amatucci del Pd. I documenti dimostrano che Amatucci e la commissione hanno affrontato il problema fornendo un indirizzo chiaro e per iscritto all’esecutivo; e l’amministrazione lo ha attuato. Tutto nel rispetto della filiera istituzionale.

Pezzella ha fatto parte della stagione di Marco Del Prete e fino a quando era a cavallo non c’era nessuno migliore del sindaco. Lo ha sostenuto alle elezioni, ha racimolato per Del Prete voti nelle case, parlando del migliore sindaco possibile, poi ha chiesto di fare l’assessore e una volta che non ha ottenuto la poltrona, all’improvviso, ha iniziato a sparare contro il sindaco e l’Amministrazione. Sarebbe pure legittimo, per quanto politicamente non proprio perfetto. Ma almeno, sarebbe necessario trovare per criticare qualche argomento più serio evitando “gaffe” eclatanti. Carta canta, dicono a Napoli.

Secondo tema di giornata: l’emendamento del Pd al bilancio sui trentamila euro da riconoscere a don Sossio. Il leader del gruppo dei “dissidenti”, Francesco Russo, ha contattato “Minformo” spiegando che “quella cifra servirà a restaurare una cappella ed un quadro di valore. E allo stesso tempo, si tratta di sottrarre soldi a manifestazioni politicizzate”.

Infatti. Pur dando merito all’interesse culturale che il memorial dedicato a Franco Del Prete e Agon Politikos determini, essendo stato parte integrante delle due manifestazioni la prima in quanto allora Sindaco promotore e nella seconda sentendo una particolare appartenenza in qualità di ex rappresentante di Istituto del Liceo Classico “Durante”, il Consigliere Francesco Russo ha ritenuto opportuno dare maggiori attenzioni sull’importanza storico-culturale del complesso monumentale basilicale e parrocchiale di San Sossio Levita e Martire nonché della Cappella dei Santi Ingenuino e Antonio Di Padova del sedicesimo secolo, dato che entrambe le strutture necessitano di un’attenta riqualificazione e le opere d’arte al loro interno di competente restauro.

Tutto legittimo. Si tratta di una scelta politica fatta dall’Amministrazione. La domanda sorge spontanea: tra i firmatari dell’emendamento vi sono consiglieri comunali del Pd che esprimono assessori del Pd nella giunta del Pd e guida Pd. Questo depotenzia l’azione in consiglio comunale. Se i consiglieri hanno un’idea diversa della cultura rispetto a quella messa su carta dall’Amministrazione, come mai gli assessori dei consiglieri del Pd non si dimettono?

Possono mai essere credibili se i loro assessori in giunta approvano una cosa e i consiglieri che esprimono quegli assessori in aula cercano di fare il contrario dei loro assessori? Quando valevano le regole della politica con la “P” maiuscola, i consiglieri prima di porre in essere un’azione del genere, ritiravano gli assessori dall’esecutivo. E quel gesto forniva legittimità e forza al loro dissenso.

Così, invece, sembra più un’altra azione strumentale per ottenere dal sindaco qualche poltrona utilizzando la forza dei numeri. E un politico serio come Russo, prima di esporsi a capo del suo gruppo, qualche valutazione in più doveva farla. Non a caso, ieri sera, ha incontrato anche Luigi Grimaldi il quale, da indiscrezioni trapelate, gli avrebbe contestato tutta la linea.

Lo stesso Grimaldi avrebbe consigliato a Russo una strada diversa per arrivare alla candidatura a Sindaco abbandonando questo percorso zeppo di contraddizioni e ambizioni personali tra soggetti che fino a ieri si sono sparati addosso con parole durissime. Il gruppo consiliare del Pd mostra un’unità fittizia. Tante debolezze per tentare di fare una forza in grado di chiedere al sindaco qualche “visibilità”. La chiamano così. Nel lessico comune meglio chiamarle poltrone.

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Cronaca

Blitz a Frattamaggiore, sigilli a un’officina meccanica abusiva: scarichi velenosi in fognatura e lavoratori in nero

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Un’attività completamente illegale, priva di qualsiasi autorizzazione ambientale e gestita nel totale disprezzo delle norme di sicurezza e tutela del territorio: è quanto scoperto a Frattamaggiore dalla Polizia Metropolitana di Napoli nell’ambito dei controlli straordinari legati all’Action Day per la Terra dei Fuochi. Gli agenti hanno messo sotto sequestro un’officina meccanica abusiva e denunciato il titolare per gravi reati ambientali. Nel corso del sopralluogo è emerso che le acque reflue industriali derivanti dalle lavorazioni venivano sversate illegalmente direttamente nella rete fognaria pubblica, mentre i fumi e i gas di scarico dei veicoli in riparazione venivano convogliati attraverso un impianto di aspirazione del tutto fuorilegge e non a norma. All’interno dei locali la polizia ha identificato anche due persone, tra cui un lavoratore in nero privo di regolare contratto di assunzione. Le verifiche si sono poi estese all’area circostante, dove sono stati rintracciati due veicoli stipati di rifiuti speciali e materiali di scarto direttamente riconducibili all’attività clandestina, tra cui batterie esauste, radiatori, oli usati di vario genere e componenti meccaniche; uno dei due mezzi è risultato di proprietà dello stesso titolare dell’officina. L’operazione, coordinata dal Comandante della Polizia Metropolitana Lucia Rea in attuazione delle direttive del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica guidato dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari, conferma la linea di tolleranza zero contro l’abusivismo e i reati ambientali che deturpano il territorio afragolese e dell’hinterland napoletano.

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Frattamaggiore

FRATTAMAGGIORE. Evento sportivo, segnalazioni e interrogativi sulla sicurezza: chi deve verificare?

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FRATTAMAGGIORE – Siamo nel pieno di un’importante iniziativa sportiva a Frattamaggiore e, proprio mentre la manifestazione è in corso, in redazione stanno arrivando diverse segnalazioni relative ad alcuni aspetti organizzativi che meritano un’immediata verifica.

Tra le segnalazioni ricevute ci sono anche fotografie, scattate poco fa, che mostrano alcuni cavi e collegamenti in prossimità della cabina elettrica ubicata sotto la sede comunale.

Secondo quanto riferito a Minformo da alcune fonti, comprese persone riconducibili all’opposizione consiliare, quei collegamenti sarebbero stati utilizzati per alimentare il palco della manifestazione. Si tratta, al momento, di una circostanza segnalata alla nostra redazione e che non intendiamo presentare come un fatto già accertato.

La domanda, però, è semplice: chi ha il compito di verificare che l’impianto utilizzato per l’evento sia stato realizzato e collegato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza?

Se quei collegamenti sono effettivamente destinati all’alimentazione del palco, sarà necessario accertare chi li abbia realizzati, con quale autorizzazione e se l’impianto sia stato sottoposto alle verifiche e alle certificazioni previste.

Non stiamo emettendo sentenze e non attribuiamo responsabilità a nessuno. Stiamo chiedendo che siano gli organi competenti a fare chiarezza.

Lo stesso interrogativo riguarda i varchi e le delimitazioni predisposte per impedire il transito di automobili e motocicli: anche su questo fronte sono arrivate alla redazione segnalazioni che meritano di essere verificate.

In occasione di un evento pubblico, la sicurezza non può essere affidata alle sole segnalazioni dei cittadini o dei giornalisti. Esistono precise responsabilità istituzionali e competenze di vigilanza che devono garantire il regolare svolgimento della manifestazione.

Per questo chiediamo al sindaco Luigi Del Prete, alla Polizia Locale e ai consiglieri comunali, nell’ambito delle rispettive competenze, di verificare quanto segnalato e di fornire ai cittadini eventuali chiarimenti.

Quei collegamenti a cosa servono? Alimentano realmente il palco? Sono stati autorizzati e verificati? L’impianto risulta conforme alle prescrizioni di sicurezza?

Sono domande semplici, alle quali è possibile rispondere attraverso un controllo tecnico e documentale.

Minformo mette a disposizione le segnalazioni e la documentazione fotografica ricevuta e attende, naturalmente, eventuali chiarimenti da parte dell’Amministrazione comunale e degli organi competenti.

Nessuna accusa preventiva: solo una richiesta di verifica. Perché quando si parla di un evento pubblico e di impianti elettrici, la prudenza viene prima di tutto.

 

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Editoriale

FRATTAMAGGIORE. Il Sindaco nomina il suoi fedelissimi nello staff e loro inventano la Comunicazione a Matrioska

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FRATTAMAGGIORE – C’era una volta la burocrazia Kafkiana. Oggi, nella ridente Frattamaggiore, siamo passati direttamente al teatro dell’assurdo in salsa partenopea. Il capolavoro istituzionale reca la data del 10 settembre 2026 ed è stato vergato su carta intestata con tanto di stemma cittadino: una circolare direttoriale inoltrata con somma solennità a tutti i Dirigenti del II, III, IV, V e VI Settore, al Comando di Polizia Municipale e, per conoscenza, al Sindaco Dott. Luigi Del Prete e al Segretario Generale Dott. Pietro Dragone. A firmare il prodigio d’ingegno sono il Dott. Domenico Costanzo dell’Ufficio Staff del Sindaco e l’Ing. Adolfo Valerio Spena.

Il Documento: l’arte di scaricare il barile istituzionale

L’oggetto del contendere appare già un programma politico: “Coordinamento e tempestività delle comunicazioni istituzionali – Richiesta di preventiva informazione”. Tradotto dal burocratese di stretta osservanza: “Cari dirigenti, ci avete scocciato, lavorate voi al posto nostro”.
Nella prima pagina si legge un accorato lamento: lo staff si duole che ordinanze, provvedimenti, eventi e iniziative giungano alla comunicazione “a ridosso dell’evento” o, orrore degli orrori, quando la notizia è già diventata “di dominio pubblico attraverso altri canali” (leggi: su Facebook o nei bar della piazza prima che i “comunicatori” del Sindaco se ne accorgano). Questo, spiegano affranti i nostri eroi, determina una “condizione di costante emergenza” ed espone l’Amministrazione a critiche per presunti ritardi.
La svolta epocale arriva nella seconda pagina, dove, in un tripudio di evidenziatore giallo da scuola media, si “dispone”: i dirigenti non solo dovranno comunicare tutto con il massimo anticipo, ma dovranno fornire essi stessi “gli eventuali elementi utili alla corretta predisposizione dei contenuti”. Insomma, una sorta di pre-masticato informativo.
Ruolo TeoricoMansione Reale richiesta dalla CircolareBeneficiario finale
Staff Comunicazione SindacoRilancio e “postaggio” del materiale già confezionato dagli ufficiLo Staff stesso (meno fatica, zero ricerca)
Dirigenti di SettoreRedazione atti, gestione uffici + Giornalisti e copywriter di se stessiNessuno (sovraccarico burocratico)
Cittadini di FrattamaggiorePagare le competenze del super-staff con le proprie tasseNessuno (ricevono notizie in ritardo)

In un modello amministrativo lineare, infatti, spetterebbe alla politica tracciare l’indirizzo strategico e guidare la burocrazia, con la conseguenza logica che lo staff del Sindaco dovrebbe essere il primissimo soggetto al corrente di ogni mossa, linea guida o provvedimento prima ancora che prenda forma sugli scranni amministrativi; invece, la grottesca pretesa di essere “informati per tempo” dagli uffici rivela la resa incondizionata della politica, confessando apertamente che la macchina comunale viene trascinata in totale autonomia dai dirigenti mentre il Sindaco e i suoi addetti si riducono al ruolo di spettatori pagati che chiedono agli attori di mandargli il copione in anticipo.

Il Cortocircuito: a cosa serve lo Staff?

Ed è qui che scatta il cortocircuito comico tra Politica e Macchina Burocritica. In una qualsiasi democrazia dell’universo conosciuto, lo staff di comunicazione di un Sindaco — di norma composto da professionisti o presunti tali — ha un compito ben preciso laddove il provvedimento non fosse di natura politica: scavare, scovare, cacciare le notizie negli anfratti del Comune, sintetizzarle con linguaggio chiaro per i cittadini e trasformarle in comunicazione efficace. Insomma, fare i giornalisti di palazzo.
A Frattamaggiore no. A Frattamaggiore si applica il principio della “comunicazione a matrioska inversa”. Il comunicatore non deve cercare la notizia: sono i dirigenti (già sommersi da gare, determine, delibere e contenziosi) a doversi trasformare in redattori di cronaca municipale, confezionare il pacchettino con tanto di fiocchetto e consegnarlo su un piatto d’argento allo Staff.
La domanda sorge spontanea, direbbe qualcuno: se i dirigenti devono fare i giornalisti, fare i post, scriversi i comunicati e anticipare gli eventi, lo Staff del Sindaco esattamente per cosa viene retribuito dai contribuenti di Frattamaggiore? Per premere il tasto “Pubblica” su Facebook? Per fare da passacarte digitale? Per fare i passacarte 2.0 servirebbe al massimo un software di automazione da dieci euro al mese, non un intero ufficio di staff.

Anziché rivendicare il proprio ruolo dinamico di ricerca dell’informazione, lo Staff si trasforma in un ufficio reclami che esige la pappa pronta. Il Sindaco e i suoi fedelissimi hanno inventato il primo caso al mondo di burocrazia del selfie: se le cose non funzionano, non è perché la comunicazione dorme, ma perché i dirigenti non hanno inviato il comunicato in tempo per la rassegna stampa dell’ora del tè. Un vero capolavoro di contorsionismo amministrativo.

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