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ACERRA, diffamazione al “grillino” perché chiama assassino un condannato per disastro ambientale

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ACERRA – E’ strano come la logica non cammini di pari passo con i tecnicismi della legge italiana, e questo divario l’ha potuto provare a sue spese il giovane attivista del Movimento 5 stelle di Acerra Alessandro Cannavacciuolo, che preso dalla rabbia che lo vede innamorato del proprio territorio, definì “assassino” sul suo profilo facebook, l’allora maresciallo dei carabinieri Salvatore Pellini con riferimenti anche alla sua famiglia che amministra un gruppo imprenditoriale che opera nel settore dei rifiuti.

La notizia apparsa alcuni giorni fa su svariate testate giornalistiche che hanno messo in evidenza la “grandissima” azione illegale di diffamazione aggravata fatta dal giovane acerrano, dimenticando che il Salvatore Pellini insieme ad altri due fratelli Giovanni e Cuono sono stati condannati per disastro ambientale in secondo grado, in ambito del processo “Carosello Ultimo Atto”, attualmente in attesa che si esprima la Cassazione, dimostrano tutta la superficialità dei giorni nostri da un lato e l’accanimento mediatico verso il Movimento dall’altro, come se facesse più notizia un grillino che diffama, piuttosto che un imprenditore inquini e di conseguenza alimenti ancor di più dubbi sull’incidenza tumorale dei nostri territori.

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Acerra, insospettisce i carabinieri tentando di allontanarsi: trovato con 100 grammi di droga

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Aveva con sé 110 euro in contanti, quasi 20 grammi di marijuana e 7 grammi di hashish.

Per questo motivo, un giovane di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri ad Acerra.
Il 23enne è stato bloccato mentre percorreva a piedi via Basilicata e alla vista dei militari ha tentato di allontanarsi richiamando l’attenzione degli investigatori.

Nel corso di una perquisizione, anche nell’abitazione dell’incensurato, sono stati ritrovati quasi 100 grammi di marijuana, un coltello a serramanico, diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente e un bilancino di precisione.

Il 23enne dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio.

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Fatture false per 124 milioni di euro: coinvolta ditta di costruzioni di Acerra

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La Guardia di Finanza di Bassano del Grappa (Vicenza) ha denunciato 12 persone e 8 imprese operanti nelle costruzioni e del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi per emissione di fatture di operazioni inesistenti per 124 milioni di euro e un’evasione Iva complessiva per altri 50 milioni.

Due professionisti, fra i denunciati, hanno apposto indebitamente il ‘visto di conformità’ sulle dichiarazioni IVA a beneficio di alcune imprese coinvolte.

L’indagine è iniziato con il controllo della cessione di crediti d’imposta a una ditta individuale di costruzioni di Acerra, per poi giungere, con indagini e accertamenti bancari, a una società di Milano del settore del commercio all’ingrosso di carburanti: denunciate anche 3 società a responsabilità limitata per reati tributari.

Utilizzando i dati raccolti nelle indagini penali per fini fiscali, i finanzieri hanno eseguito tre distinte attività ispettive, di cui una nei confronti di una società beneficiaria della frode, procedendo a constatare rilevare un’evasione di oltre 50 milioni di euro di Iva, ricavi non dichiarati per 37,2 milioni di euro, con il recupero a tassazione di costi indeducibili creati dalle fatture false per ulteriori 14 milioni di euro.

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Acerra, trovato ordigno bellico in un cantiere

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Nella mattinata di ieri, è stato trovato un residuato bellico sul territorio del Comune di Acerra in un’area di cantiere per la costruzione di immobili.

Si è provveduto subito alla sospensione dell’attività lavorativa e alla messa in sicurezza dell’area, in attesa dello svolgimento delle operazioni di bonifica e brillamento da parte del 21° Reggimento del Genio Guastatori dell’Esercito Italiano con il coordinamento della Prefettura, assicurando la pronta assistenza sanitaria per gli operatori.

Si è inoltre provveduto a disporre la vigilanza fissa da parte delle forze dell’ordine e della Polizia locale, a tutela della pubblica e privata incolumità, presidiando l’area di cantiere e le vie di accesso alla zona.

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