CRISPANO – Ultimo atto della commissione straordinaria prefettizia. Ieri è stato pubblicato il regolamento recante la disciplina dell’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili abusivi.

Il regolamento prevede che tutti gli immobili abusivi devono essere abbattuti nel termine di 90 giorni dal responsabile dell’abuso e laddove quest’ultimo non dovesse provvedervi, il manufatto verrà acquisito al patrimonio comunale per essere demolito dal comune e l’area su cui insiste il manufatto diverrà di proprietà comunale. Le spese di demolizione saranno poi recuperate con azione legale da parte del comune in danno del responsabile dell’abuso.

Lo stesso regolamento prevede che solo in casi eccezionali, gli immobili acquisiti potranno essere destinati o per finalità pubbliche o destinate all’housing sociale ovvero destinate alle famiglie che non possono permettersi una casa a prezzo di mercato in affitto o di proprietà, il tutto secondo un regolamento ben preciso.

È l’ultimo atto forte della commissione straordinaria che impedisce alla prossima amministrazione comunale qualsiasi scelta discrezionale dovendosi attenere al predetto regolamento.

In pratica, la prossima amministrazione comunale nel settore urbanistica dovrà muoversi nel solco tracciato dai commissari, senza possibilità di assumere iniziative diverse se non si vuol correre il rischio di un nuovo scioglimento del consiglio comunale.

Con l’approvazione del Puc, dell’atto di cessione delle aree della zona Pip agli imprenditori, del regolamento edilizio e del regolamento sugli immobili abusivi, i Commissari prefettizi hanno dato la prova che era proprio l’urbanistica il crocevia di tante disfunzioni che hanno portato a diverse indagini penali ed allo scioglimento del Comune di Crispano.

Se non si vuol correre il rischio di un nuovo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, la nuova amministrazione che uscirà vincente dall’apertura delle urne elettorali di oggi pomeriggio, dovrà attenersi rigorosamente a tutto quanto hanno stabilito i Commissari prefettizi inviati dal Ministero dell’interno.

LASCIA UN COMMENTO