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Cronaca

Condannato lo Chef di “4 Ristoranti”: ha cercato di travolgere 4 agenti con una ruspa

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Alessio Madeddu, lo Chef che aveva partecipato al programma tv “4 Ristoranti“, è stato condannato a 6 anni per tentato omicidio, dopo che ha tentato di travolgere con una ruspa 4 agenti.

Condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione Alessio Madeddu, chef di 51 anni che aveva partecipato al programma di Sky 4 Ristoranti” condotto da Alessandro Borghese.

Il professionista è molto noto in zona dopo la sua partecipazione al programma culinario che lo aveva visto in gara nel 2018.

Il cuoco aveva partecipato a una puntata della versione estiva del programma che puntava alla scoperta di locali in località turistiche.

L’accusa era quella di aver aggredito quattro carabinieri con una ruspa dopo che, il 2 novembre scorso, le forze dell’ordine gli avevano ritirato la patente in seguito al suo rifiuto di sottoporsi all’alcol test dopo un incidente.

Il gup di Cagliari ha accolto la richiesta del pubblico ministero di una condanna a 7 anni di reclusione per duplice tentato omicidio, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo la difesa, lo chef non avrebbe avuto alcuna intenzione di travolgere i carabinieri, ma la tesi non ha retto e la sentenza ha condannato Madeddu per tutti e tre i capi d’accusa mossi contro di lui.

Dopo cinque mesi di custodia cautelare in carcere sono stati per lui disposti i domiciliari: lo chef è dunque uscito dal penitenziario nel quale era rinchiuso dal giorno del fermo.

Si sono costituiti parte civile gli agenti che lo hanno fermato.

Madeddu, secondo quanto ricostruito, era uscito di strada da solo col suo Ducato e dopo aver fermato una pattuglia dei carabinieri per ottenere soccorso, si era rifiutato di sottoporsi all’alcol test. A quel punto, gli agenti avrebbero disposto il ritiro della patente che avrebbe fatto arrabbiare lo chef. Madeddu è dunque tornato sul posto con una ruspa e avrebbe ribaltato così l’auto delle forze dell’ordine, cercando anche di travolgere i militari che lo avevano fermato e gli avevano ritirato la patente di guida.

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Cronaca

Tragedia in strada. Filippo muore in un incidente con la moto: aveva 26 anni

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Un incidente mortale è avvenuto ieri pomeriggio a Ribera, in provincia di Agrigento, dove Filippo Campanella, motociclista di 26 anni, ha perso la vita. Stando alle prime ricostruzioni, il giovane, avrebbe improvvisamente perduto il controllo della sua moto, finendo fuori strada. Nonostante i soccorsi siano stati immediati, i tentativi di rianimare il ragazzo sono stati del tutto vani.

Sul luogo dell’incidente, si è recato anche il sindaco Matteo Ruvolo, che si è lasciato andare a questa breve dichiarazione: “Siamo tutti sotto shock, i riberesi sono vicini ai familiari di Filippo per questa immane tragedia”.

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Cronaca

Napoli, Quartieri Spagnoli. Arrestati per spaccio nonna e zii di Ugo Russo: i dettagli

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Nel pomeriggio di ieri, i Falchi della Squadra Mobile, durante dei servizi d’osservazione mirati nei Quartieri Spagnoli, hanno sorpreso due persone, mentre consegnavano un involucro in cambio di denaro ad un ragazzo che si è velocemente allontanato. Poco dopo, è giunto un altro giovane, che dopo aver ricevuto un involucro in cambio di denaro, accortosi della presenza dei poliziotti, si è dato alla fuga. Dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato in salita Paradiso e trovato in possesso di 2 involucri contenenti un grammo circa di cocaina; inoltre, i poliziotti, hanno fermato i tre spacciatori trovandoli in possesso di 60 euro in contanti.

Pertanto, una donna e i suoi figli, napoletani con precedenti di Polizia, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo alcune fonti, si tratterebbe della nonna e degli zii di Ugo Russo, il 15 enne ucciso circa un anno fa durante un tentativo di rapina ad un Carabiniere a Santa Lucia.

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Cronaca

Carabiniere spara alla moglie e poi si uccide: la donna è ora in ospedale

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Choc a Marino, in provincia di Roma, dove un Carabiniere originario di Sarno, ha dapprima sparato alla moglie e poi si è ucciso. L’episodio, è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando il Carabiniere Antonio Boccia, 57 anni, nel corso di un litigio di cui non si conoscono con esattezza i contenuti, ha sparato 4 colpi verso la compagna. La donna, è stata raggiunta dai colpi dell’uomo mentre cercava di fuggire, colpita al petto, alle braccia e alle gambe. A quel punto, con la moglie distesa sul pavimento del terrazzo, è entrato in casa e si è tolto la vita. La donna, gravemente ferita, è ora in ospedale.

Il vicebrigadiere, lascia due figlie di 21 e 28 anni, frutto di un precedente rapporto sentimentale. Sul posto, è subito accorsa un’ambulanza insieme agli agenti del Commissariato di Marino oltre alla Polizia scientifica. Entrambi i coniugi, avevano alle spalle un matrimonio. Pare però, che negli ultimi tempi, il loro rapporto si fosse logorato a causa della morbosa gelosia dell’uomo. Sembra che Annamaria volesse lasciare casa, probabilmente per tornare a Sarno.

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