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Avanti PSI, gli obiettivi per le prossime elezioni: Sossio Fardello sul sito ufficiale sostiene la linea del Segretario Maraio

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La politica italiana attraversa una fase delicata, nella quale sono in discussione non soltanto gli equilibri tra le forze politiche, ma anche la qualità della nostra democrazia, il pluralismo e la capacità del centrosinistra di costruire un’alternativa credibile alla destra. In questo scenario, la linea politica portata avanti dal segretario nazionale Enzo Maraio rappresenta una scelta di coerenza, coraggio e visione, che merita di essere sostenuta e rafforzata.

La battaglia sulla legge elettorale è, prima di tutto, una battaglia di democrazia. Avanti PSI ha denunciato con determinazione le contraddizioni di una riforma che presenta criticità profonde: dall’indicazione del Presidente del Consiglio ai meccanismi del premio di maggioranza, dalle garanzie sulla rappresentanza di genere fino alle disposizioni sulla raccolta delle firme.

Maraio ha avuto il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, denunciando quelli che ha definito «errori da primo anno di Giurisprudenza». Non si tratta di una polemica di parte, ma della difesa di un principio fondamentale: le regole democratiche devono garantire a tutti il diritto di partecipare alla competizione elettorale, senza discriminazioni e senza ostacoli costruiti a vantaggio di qualcuno.

Una legge elettorale non può essere scritta sulla base delle convenienze del momento. Deve rispettare la Costituzione, assicurare rappresentanza e tutelare il pluralismo. Su questo terreno i socialisti hanno dimostrato di saper condurre una battaglia politica e istituzionale senza arretrare.

Anche le recenti iniziative parlamentari dimostrano che Avanti PSI è una comunità politica viva, capace di costruire relazioni, alleanze e risultati concreti. Il percorso avviato al Senato, anche grazie alla sensibilità democratica di altre forze del centrosinistra, conferma che la collaborazione può produrre risultati importanti quando prevale il rispetto reciproco.

È questa la strada da seguire. Il centrosinistra ha bisogno di allargare il proprio campo, non di restringerlo attraverso personalismi, veti e inutili competizioni tra alleati. Serve uno spazio riformista, socialista, civico, liberale ed europeista, capace di arricchire una coalizione nella quale convivono sensibilità e culture politiche differenti.

Avanti PSI lavora per costruire questo spazio con una convinzione precisa: unire non significa annettere, collaborare non significa rinunciare alla propria identità. I partiti sono comunità, storie, idee, amministratori e militanti. Non sono semplici sigle da sommare o cancellare in nome di operazioni elettorali.

Il socialismo italiano ha attraversato stagioni difficili, ma ha conservato una propria identità politica e culturale. Oggi quella tradizione può tornare a essere protagonista, soprattutto se saprà interpretare i bisogni di una società profondamente cambiata.

Ed è proprio sui contenuti che la proposta di Enzo Maraio mostra la sua forza.

La casa, il lavoro, i giovani, le partite IVA, la sanità e la scuola pubblica devono tornare al centro dell’agenda politica. Il piano casa per sostenere le giovani coppie, gli investimenti nelle startup e nella ricerca, una fiscalità più equa per i lavoratori autonomi, la difesa del potere d’acquisto e il rafforzamento dei servizi pubblici rappresentano risposte concrete a problemi reali.

Non basta definirsi riformisti. Occorre dimostrare, attraverso le proposte e l’azione amministrativa, che il riformismo è la capacità di cambiare le condizioni di vita delle persone. È questa la differenza tra una politica fatta di annunci e una politica che vuole governare i processi economici e sociali.

In Campania, a Napoli e nei territori di tutto il Paese, Avanti PSI può contare su una rete di amministratori, dirigenti e militanti che ogni giorno lavorano nelle comunità. È un patrimonio politico e umano che va valorizzato, perché il radicamento territoriale rappresenta una delle condizioni essenziali per costruire una forza politica credibile.

La sfida dei prossimi mesi sarà quella di rafforzare questa presenza, aprire nuove sezioni, coinvolgere giovani e nuove energie, costruire alleanze senza perdere la nostra autonomia e contribuire alla crescita dell’intero centrosinistra.

In questo percorso, la leadership di Enzo Maraio ha un merito preciso: aver rimesso al centro l’identità socialista senza trasformarla in nostalgia, ma facendone uno strumento per guardare al futuro.

Non abbiamo bisogno di un socialismo che si limiti a ricordare la propria storia. Abbiamo bisogno di un socialismo che torni a scriverla.

Per questo sostengo con convinzione la linea politica del nostro segretario nazionale. Non per una questione di appartenenza personale, ma perché considero questa strategia la strada giusta per restituire forza, dignità e prospettiva al socialismo riformista italiano.

Avanti PSI deve continuare a essere protagonista, con la propria identità e con la volontà di costruire insieme agli altri. Senza annessioni, senza protagonismi e senza rinunciare alle proprie idee.

La nostra ambizione non è semplicemente esserci alle prossime elezioni. È contribuire a costruire un centrosinistra più forte e un Paese più giusto, moderno e solidale.

Sossio Fardello
Membro della Direzione nazionale di Avanti PSI

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caivano

Caivano: Fratelli d’Italia chiede l’intervento urgente della Regione per il caso PPG Industries Italia

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Caivano (Napoli) – Cresce l’apprensione attorno al futuro dello stabilimento PPG Industries Italia, situato nell’area industriale di Pascarola a Caivano. Dopo i recenti e ripetuti episodi che hanno interessato il sito produttivo, scatta l’allarme sia sul fronte della salute pubblica che su quello della tenuta occupazionale.

A prendere una posizione netta è il gruppo consiliare regionale della Campania di Fratelli d’Italia, che ha indirizzato una lettera d’intervento urgente all’Assessore regionale al Lavoro, l’On. Angelica Saggese. Il documento porta la firma di Gennaro Sangiuliano (Capo dell’opposizione in Consiglio regionale) e Raffaele Maria Pisacane (Presidente del Gruppo consiliare FdI).

La priorità: sicurezza e tenuta dei posti di lavoro

Pur evidenziando che sono attualmente in corso le verifiche e gli accertamenti da parte degli organi competenti sugli aspetti di sicurezza e tutela della salute pubblica, i rappresentanti di FdI pongono l’accento sulla sospensione delle attività produttive e sulle sue inevitabili ricadute sociali ed economiche.

In un contesto territoriale come quello di Caivano, già fortemente provato da vulnerabilità economiche e lavorative, la priorità assoluta delle istituzioni deve essere quella di evitare che l’emergenza gestionale e sanitaria si trasformi nell’ennesima crisi occupazionale. I lavoratori e le loro famiglie non possono essere lasciati in uno stato di incertezza riguardo al proprio futuro reddituale e professionale.

Le richieste all’Assessorato al Lavoro

Per scongiurare il peggio, Sangiuliano e Pisacane hanno chiesto all’assessore Saggese di attivarsi immediatamente su diversi fronti:

  1. Convocazione immediata di un tavolo di confronto coinvolgendo la direzione aziendale di PPG Industries e le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è tracciare un quadro chiaro della situazione produttiva e valutare le concrete prospettive di ripresa delle attività.

  2. Pianificazione preventiva degli ammortizzatori sociali: verificare con anticipo quali strumenti di sostegno al reddito, ammortizzatori e misure di politica attiva del lavoro possano essere messi in campo se il blocco della produzione dovesse prolungarsi, impattando direttamente sui rapporti di lavoro.

“La tutela della salute e della sicurezza deve rimanere una priorità assoluta, ma deve accompagnarsi a un’azione tempestiva delle istituzioni” sottolineano dai banchi dell’opposizione regionale, in attesa di un rapido riscontro da parte della Giunta e della convocazione ufficiale del tavolo istituzionale.

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CARDITO. Il miracolo dell’Anagrafe che risorge con lavori fantasmi effettuati di domenica

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A CARDITO i miracoli non avvengono a Lourdes, ma direttamente nella frazione di Carditello. Dopo oltre un mese di chiusura forzata dell’ufficio anagrafico – un disagio colossale per i residenti costretti a pellegrinaggi altrove – ecco l’annuncio trionfale: il Comune avrebbe incassato l’ok dell’ASL per la riapertura. Habemus Anagrafe!

Tutto perfetto, se non fosse per un piccolo, insignificante dettaglio da film di Totò: guardando i video girati sul posto, di cantieri, operai, pennelli, calcinacci rimossi o interventi di riqualificazione non c’è la benché minima traccia. I locali sembrano esattamente identici a prima. Un vero mistero della fede burocratica: l’ASL dà il via libera senza che nei fatti si veda un mattone spostato.

Ma la vera chicca da manuale della spesa pubblica riguarda la tracciabilità dei lavori. Sappiamo per certo – carte alla mano – che esistevano ordini di servizio e accordi quadro con le ditte di manutenzione. E sappiamo che alcuni operai avrebbero sgobbato persino di domenica (orario festivo, che guarda caso costa il doppio alle casse comunali). Ora, se i lavori straordinari ci sono stati e sono costati il doppio ai cittadini, dove sono finiti? Forse sono stati eseguiti con la tecnica dell’invisibilità quantistica?

Cosa dicono le carte (quelle che l’opposizione giustamente pretende di leggere)

Per capire come siamo arrivati a questo punto, basta fare un salto indietro e sfogliare i verbali ufficiali dell’ASL Napoli 2 Nord (Dipartimento di Prevenzione – U.O.C. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro). Il quadro che emerge dai documenti è a dir poco impietoso per chi amministra:

Il blitz e la sfilza di violazioni: Il verbale di ispezione (n. 386/26) scaturito dai controlli eseguiti presso l’ufficio Anagrafe e Stato Civile di Piazza San Biagio fotografa una situazione da terzo mondo lavorativo. L’ASL ha contestato violazioni pesantissime del D.Lgs. 81/08 (sicurezza sul lavoro): Locali sporchi, carenti di pulizia e manutenzione, con pareti in cattivo stato, umide, scrostate e macchiate. Porte d’ingresso sprovviste di maniglione antipanico o malfunzionanti. Scale prive di strisce antiscivolo. Servizi igienici fuori da ogni standard igienico-sanitario accettabile. Postazioni di lavoro non ergonomiche e montagne di carta accumulata a terra per mancanza di contenitori idonei. Estintori insufficienti e piano di emergenza da rivedere. Il capitolo elettrico (da brivido): Impianto elettrico in pessimo stato di manutenzione, con un tripudio di multiprese e prolunghe abusive fuori norma, impianto di messa a terra privo di dichiarazione di conformità (L. 37/08) e mai denunciato all’INAIL tramite portale CIVA. La diffida e la richiesta di proroga: Di fronte a questo bollettino di guerra, l’ASL aveva intimato al Comune di mettersi in regola nel termine perentorio di 30 giorni. Vista l’impasse, il Comune aveva persino tentato la carta della richiesta di proroga (fissando l’obiettivo a luglio) ammettendo candidamente che per affidare i lavori a una ditta specializzata e mettere a norma il quadro elettrico ci volevano tempi tecnici lunghi e procedure di gara da 30-60 giorni.

L’opposizione chiede lumi, il Comune risponde con la magia

E qui si arriva al cortocircuito politico. L’opposizione consiliare, giustamente ignara di quali prodigi alchemici abbiano consentito di superare d’un tratto tutte le gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali certificate dall’ASL, ha giustamente chiesto all’Amministrazione di capire cosa sia stato fatto realmente, quali prescrizioni siano state ottemperate e come si sia giunti alla miracolosa riapertura. Le riprese video parlano chiaro: i lavori di riqualificazione strutturale non si vedono. Nel frattempo, però, si mormora di turni domenicali delle ditte di manutenzione pagati a peso d’oro dalla collettività.

I cittadini di Carditello esultano giustamente per il ripristino di un servizio essenziale, ma restano con un dubbio legittimo grande quanto una casa: l’ufficio è stato riaperto perché finalmente è stato messo a norma tutelando la salute dei dipendenti e degli utenti, oppure ci si è limitati a calare la classica polvere sotto il tappeto, sbandierando un “ok” burocratico ottenuto sulla pelle della sicurezza? Ancora una volta, a Cardito, tra la realtà dei verbali dell’ASL e la propaganda dei trionfalismi social, a pagare il conto – in tutti i sensi – sono sempre i cittadini. E i cantieri invisibili, purtroppo, non fanno sconti in bolletta.

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Politica

Nasce al Senato la componente “Avanti PSI”: prende forma il nuovo polo riformista nel campo progressista

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Ufficializzata la Costituzione parlamentare grazie all’iniziativa del Senatore Luigi Nave. L’obiettivo è unire forze socialiste, civiche ed europeiste in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Con l’ufficializzazione nell’Aula del Senato della Repubblica si avvia formalmente un nuovo percorso politico nel panorama istituzionale italiano: la nascita della componente politica “Avanti PSI” all’interno del Gruppo Misto.

L’atto formale, formalizzato durante la seduta n. 465 del 13 ottobre 2026, fa seguito alla richiesta presentata dal senatore Luigi Nave. Con il via libera del rappresentante legale del partito e con l’assenso del presidente del Gruppo Misto, il senatore Peppe De Cristofaro, è stata contestualmente comunicata la cessazione dell’appartenenza di Nave alla componente “Alleanza Verdi e Sinistra”.

Un’alleanza tra socialisti, civici e riformisti

L’iniziativa segna un passaggio strategico che punta a consolidare l’asse tra socialisti e civici, europeisti e modernizzatori. In particolare, il progetto si sviluppa in stretta collaborazione con Progetto Civico Italia e con Alessandro Onorato, puntando a creare una piattaforma d’azione condivisa ed ecumenica.

La scelta del senatore Nave permette così di porre le basi per la costruzione di un’area riformista solida, considerata un tassello fondamentale ed essenziale per il campo progressista nell’ottica di affrontare e vincere le future competizioni elettorali.

Espressioni di gratitudine sono state rivolte sia al senatore Nave per l’impegno profuso, sia al presidente Giuseppe Conte e a tutta la coalizione progressista, che ha condiviso e sostenuto questa nuova sfida politica orientata al rafforzamento della democrazia e del pluralismo parlamentare.

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