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Caserta

CASERTA, caso di sospetta meningite: il sindaco ordina la chiusura della scuola

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Caserta- Un caso di sospetta meningite è stato registrato oggi presso l’Ospedale di Caserta. Arrivato presso l’Azienda Ospedaliera, un bambino di 4 anni, giunto al pronto soccorso in stato di semi-incoscienza. E’ stato poi trasferito presso l’Ospedale Cotugno di Napoli.

Il sindaco di Caserta, Carlo Marino, ha disposto la chiusura temporanea della Scuola dell’Infanzia, plesso A e B con ingresso da Via Benevento e della Scuola elementare, con ingresso da Via Montale, dell’Istituto Comprensivo “Ruggiero” III Circolo fino a revoca dell’Ordinanza, interessata dal caso.

“Al fine – recita l’Ordinanza – di evitare qualsiasi rischio per la salute pubblica connesso a sospetto caso di meningite in corso di accertamento, di cui l’Ente è venuto a conoscenza per il tramite della struttura ospedaliera S.Anna e San Sebastiano di Caserta e dell’AORN “Ospedali dei Colli”, Ospedale Cotugno di Napoli”.

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Caserta

Rissa al Pronto Soccorso: tra gli arrestati anche un influencer

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Notte di follia all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove quattro uomini si sono picchiati sabato scorso all’interno del Pronto Soccorso dopo una discussione che, a quanto ricostruito, sarebbe nata perché il più giovane, in stato di alterazione, aveva cominciato a infastidire gli altri.

Tra gli arrestati anche l’influencer casertano Paolo Sforza, già protagonista di un episodio analogo un paio di anni fa, che dovrà rispondere anche del danneggiamento della porta di ingresso.

In tre sono finiti in manette per rissa e resistenza a pubblico ufficiale mentre un quarto, ancora minorenne, per gli stessi reati, è stato denunciato in stato di libertà.

I tre, arrestati dai carabinieri della Compagnia di Caserta, erano stati sottoposti ai domiciliari. Dopo la convalida sono stati scarcerati senza applicazione di nessuna misura cautelare e sono in attesa del processo per direttissima, che si svolgerà nei prossimi giorni.

Protagonisti dell’episodio, oltre al “centurione di Caserta”, Raffaele Capone e Attilio Russo. Sforza, in particolare, nel novembre 2019 aveva sfasciato gli arredi del Pronto Soccorso dopo un malinteso con la centrale operativa del 118.

Secondo la ricostruzione dell’Arma, sabato scorso i quattro si trovavano, per motivi diversi, nel Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Il 17enne avrebbe litigato con Sforza, che invece sarebbe stato in ospedale come supporto di Capone e dei suoi familiari.

Dopo i primi spintoni e le offese sarebbe partita la lite, a cui si sarebbe unito Russo, imparentato col minorenne.

I sanitari hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri di Caserta sono riusciti a bloccare i quattro non senza difficoltà e li hanno trasportati in caserma. La rissa è avvenuta davanti ad altri pazienti in attesa, ma per fortuna non ci sono stati feriti.

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Caserta

Morti bianche: operaio in trasferta muore schiacciato da una ruspa

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Francesco Della Corte, un operaio di 53 anni, originario della provincia di Caserta, è morto, nella mattinata di ieri, venerdì 16 aprile, a causa di un infortunio sul lavoro a Viserba di Rimini.

Secondo una prima ricostruzione da parte della polizia di Stato, l’uomo sarebbe stato investito da una ruspa in movimento del cantiere stradale.

Il 53enne è deceduto sul colpo, per lui non c’è stato nulla da fare.

Sul posto oltre ai sanitari del 118 anche i funzionari della Medicina del Lavoro dell’Ausl. Il Comune di Rimini, in una nota, ha espresso il proprio cordoglio per la vittima.

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Campania

Arrestato consigliere comunale ed ex candidato sindaco: trovata della droga nella sua abitazione

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L’ex candidato a sindaco e attuale consigliere comunale di Casagiove, in provincia di Caserta, Danilo D’Angelo è finito in manette.

Leader di “Casagiove nel Cuore”, è stato condotto presso la locale caserma dei carabinieri di via Bologna, dopo una perquisizione fatta questa mattina presso la sua abitazione.

I militari, coordinati dal maresciallo Saviano, hanno trovato in casa di D’Angelo delle quantità di droga, hashish e marijuana.

Alla presenza del suo avvocato e dopo le formalità di rito, D’Angelo è stato messo nella Punto dei carabinieri, sui sedili posteriori, accompagnato da altri due militari, ed è stato condotto in tribunale per la convalida dell’arresto, tramite direttissima.

L’ex candidato sindaco, vestito con una tuta ed un giubbino, era visibilmente scosso.

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