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CASERTA, caso di sospetta meningite: il sindaco ordina la chiusura della scuola

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Caserta- Un caso di sospetta meningite è stato registrato oggi presso l’Ospedale di Caserta. Arrivato presso l’Azienda Ospedaliera, un bambino di 4 anni, giunto al pronto soccorso in stato di semi-incoscienza. E’ stato poi trasferito presso l’Ospedale Cotugno di Napoli.

Il sindaco di Caserta, Carlo Marino, ha disposto la chiusura temporanea della Scuola dell’Infanzia, plesso A e B con ingresso da Via Benevento e della Scuola elementare, con ingresso da Via Montale, dell’Istituto Comprensivo “Ruggiero” III Circolo fino a revoca dell’Ordinanza, interessata dal caso.

“Al fine – recita l’Ordinanza – di evitare qualsiasi rischio per la salute pubblica connesso a sospetto caso di meningite in corso di accertamento, di cui l’Ente è venuto a conoscenza per il tramite della struttura ospedaliera S.Anna e San Sebastiano di Caserta e dell’AORN “Ospedali dei Colli”, Ospedale Cotugno di Napoli”.

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Caserta, droga nascosta nelle sigarette elettroniche: arrestato 45enne

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Operazione della Polizia di Stato contro lo spaccio di droga tra Caserta, San Nicola la Strada e San Marco Evangelista. Un uomo di 45 anni è stato arrestato, mentre una donna di 34 anni è stata denunciata a piede libero. Entrambi sono stranieri.

L’attività è stata condotta dalla Squadra Mobile di Caserta insieme agli investigatori del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere, dopo un periodo di osservazione e pedinamenti.

Gli agenti avrebbero documentato diversi episodi di cessione di droga, controllando gli acquirenti subito dopo gli scambi. Le successive perquisizioni hanno portato al sequestro di 50 dosi di sostanza stupefacente e 215 euro in contanti, ritenuti collegati all’attività di spaccio.

A colpire gli investigatori è stato soprattutto il sistema utilizzato per nascondere la droga. Le dosi venivano inserite all’interno di sigarette elettroniche modificate, dalle quali erano state rimosse cartuccia e batteria per creare un vano dove occultare le sostanze.

Le indagini avrebbero inoltre permesso di ricostruire il sistema utilizzato per effettuare le consegne, con gli spostamenti che sarebbero avvenuti anche attraverso auto prese a noleggio.
Al termine degli accertamenti, il 45enne è stato arrestato in flagranza. La donna, invece, è stata denunciata in stato di libertà.

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Attualità

Reggia di Caserta: tra mongolfiere e abiti d’epoca, la gita che incanta i bambini

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Il 7 ottobre 2026, alle 17:30, in piazza Carlo di Borbone davanti alla Reggia di Caserta, torna dopo quasi due secoli e mezzo Il Volo di Lunardi. L’appuntamento ricorda l’impresa di Vincenzo Lunardi, che nel 1789 decollò in mongolfiera proprio dal complesso reale, alla presenza del re Ferdinando IV di Borbone e della regina Maria Carolina. Per mamme e papà può essere un’occasione per raccontare ai figli una storia vera di volo legata a un luogo iconico.

L’evento segna l’apertura di Campania in the Sky 4.0, un progetto che fino alla primavera 2027 coinvolge sei Comuni del Sannio sul tema del volo in mongolfiera e che avvia il 38esimo Fragneto Monforte Balloon Festival, previsto dall’8 all’11 ottobre. Per una famiglia questo significa avere davanti un periodo in cui:

  • si parla di cielo, palloni aerostatici, festival
  • ci sono più occasioni per incuriosire i bambini sul mondo del volo

La collocazione nel tardo pomeriggio può aiutare ad organizzare con calma la giornata, prevedendo momenti di pausa e merenda prima dell’inizio dello spettacolo.

Per l’appuntamento alla Reggia sarà presente una mongolfiera storica, cioè una replica dell’aerostato che per primo si è levato in cielo davanti a Luigi XVI, re di Francia. Non si tratta di una mongolfiera qualunque: è un modello scenografico, dal forte impatto visivo, che può colpire i bambini che magari vedono per la prima volta un pallone aerostatico da vicino.

La piazza davanti al palazzo reale diventa il punto da cui parte un corteo in abiti d’epoca, che richiama l’atmosfera della corte borbonica. Per i più piccoli può essere un po’ come trovarsi dentro a una storia ambientata nel Settecento, con:

  • persone vestite con abiti lunghi, cappelli e dettagli d’altri tempi
  • la grande facciata della Reggia come sfondo per foto ricordo in famiglia
  • la possibilità di agganciare racconti su re, regine e invenzioni del passato

Il legame con la storia è molto forte: come ha ricordato il sindaco di Fragneto Monforte, il 1789 è l’anno in cui il cielo del Regno di Napoli vide per la prima volta un uomo in volo da questo luogo.

La Reggia di Caserta, con il suo ruolo centrale nella storia della Campania, fa da cornice a un evento che unisce memoria storica e spettacolo dal vivo. Il direttore ad interim della Reggia ha sottolineato come iniziative di questo tipo aiutino a ricollegarsi alle origini del complesso vanvitelliano e ai suoi anni di costruzione: per una famiglia, questo può tradursi in una giornata che non è solo “da foto”, ma anche da racconti e domande dei bambini.

Per rendere la visita più serena con figli piccoli può essere utile:

  • arrivare con un po’ di anticipo per trovare uno spazio comodo in piazza Carlo di Borbone
  • prevedere tempi lenti, cioè alternare momenti di osservazione della mongolfiera a pause di movimento libero
  • sfruttare la presenza della grande piazza per spiegare, con parole semplici, chi era Vincenzo Lunardi e perché la sua impresa viene ancora ricordata

L’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra Reggia di Caserta, Città di Caserta, Confindustria Caserta e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con il sostegno della Regione Campania. Un contesto strutturato, che rende questa esperienza una buona idea di gita per famiglie interessate a far incontrare ai bambini storia, curiosità per il volo e un grande scenario monumentale in un solo pomeriggio.

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Persone scomparse: all’Università Vanvitelli il primo corso di Alta Formazione in Italia con la Questura di Caserta

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Si è tenuta ieri , presso l’Aula Consiglio di Palazzo Melzi del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Santa Maria Capua Vetere, la presentazione del corso interdisciplinare di Alta Formazione “Persone scomparse tra emergenza, diritto e innovazione tecnologica”, promosso dall’Ateneo in collaborazione con la Questura di Caserta.
L’iniziativa nasce dall’analisi della realtà della provincia di Caserta, territorio particolarmente interessato dal fenomeno delle persone scomparse, con un’incidenza sensibilmente superiore alla media nazionale e caratterizzato, inoltre, da una quota di persone ritrovate inferiore alla media nazionale.
È in questo contesto che prende forma il corso, con l’obiettivo di integrare la formazione accademica con l’esperienza maturata sul campo e di affrontare il fenomeno della scomparsa di una persona attraverso un approccio realmente interdisciplinare. Il percorso formativo metterà infatti in dialogo competenze giuridiche, investigative, criminologiche, psicologiche, sociali e tecnologiche, offrendo una preparazione in grado di accompagnare le diverse fasi dell’emergenza: dalla denuncia all’attivazione delle ricerche, dalla gestione degli aspetti giuridici al rapporto con le famiglie.
Il corso è stato presentato dal Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Raffaele Picaro, e dal Questore di Caserta, Andrea Grassi, con la preziosa collaborazione di Emanuela Zuccagnoli, Presidente dell’Associazione Penelope ODV.
Le attività prenderanno il via il 14 ottobre 2026 e proseguiranno fino a dicembre. Il percorso si rivolge in particolare agli appartenenti alle Forze di polizia, ai magistrati, agli avvocati, agli assistenti sociali, agli psicologi, agli operatori sanitari e sociosanitari e ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Potranno inoltre manifestare il proprio interesse, secondo le modalità previste dal bando, i componenti di associazioni e organizzazioni impegnate nel sostegno alle persone scomparse e alle loro famiglie, i professionisti coinvolti nelle attività di prevenzione, ricerca e intervento e gli studenti universitari.
L’obiettivo è superare una lettura esclusivamente investigativa del fenomeno della scomparsa, favorendo il confronto e la collaborazione tra professionalità che intervengono in momenti diversi dell’emergenza e con responsabilità differenti. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, in un ambito nel quale la rapidità delle ricerche, la circolazione delle informazioni e la preparazione degli operatori possono contribuire a rafforzare la capacità di intervento.
Al termine del percorso sarà rilasciata una credenziale universitaria certificata mediante Open Badge, accompagnata dall’attestazione finale delle competenze acquisite.

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