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Campi Flegrei, a gennaio ci sono stati 285 terremoti. Il suolo continua a sollevarsi di 1,5 centimetri al mese

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L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha pubblicato il bollettino mensile di monitoraggio dei Campi Flegrei, relativo al mese di gennaio 2026; i dati mostrano, in particolare, la sismologia del territorio nel mese appena trascorso, nonché l’andamento del suolo. Per quanto riguarda il primo parametro, nel gennaio 2026 nei Campi Flegrei sono stati registrati 285 terremoti; per quanto riguarda il secondo parametro, il suolo è ancora in fase di sollevamento, ma si sta assistendo a una diminuzione della velocità di sollevamento, che rimane di 1,5 centimetri al mese.

Il dettaglio relativo alla sismicità indica come la scossa di terremoto più significativa sia stata quella di magnitudo 3.1 della scala Richter registrata il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Nel corso del mese di gennaio, inoltre, si sono verificati ben 5 sciami sismici, nel corso dei quali sono state registrate 63 scosse di terremoto.

Per quanto riguarda, invece, il sollevamento del suolo, come detto la velocità di sollevamento è di 1,5 centimetri al mese, che si sta osservando a partire dal mese di dicembre 2025. Nel corso dello scorso anno, però, la velocità di sollevamento del suolo nei Campi Flegrei è stata altalenante e ha subito molte variazioni. Dalla metà di febbraio fino a marzo 2025, il suolo si è sollevato di 3 centimetri al mese, poi, ad aprile, la velocità è diminuita a 1,5 centimetri mensili. A ottobre 2025, la velocità di sollevamento è cambiata ancora, arrivando a 2,5 centimetri al mese, per poi assestarsi sugli attuali 1,5 centimetri a partire, come detto, dal dicembre del 2025

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Decine di lavoratori sfruttati per far guadagnare gli imprenditori

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CASERTA – I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta hanno eseguito un’ordinanza del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito di un’indagine durata oltre due anni sul fenomeno del caporalato a Villa Literno e Mondragone. Le misure cautelari hanno riguardato quattro persone, tutte domiciliate in provincia di Caserta: per tre è stato disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per una l’obbligo di dimora. Ad altre quattro persone è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini per lo stesso reato.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i braccianti – fino a 70 o 80 al giorno – venivano reclutati per strada e trasportati sui luoghi di lavoro con furgoni fatiscenti, anche adibiti al trasporto merci. Erano impiegati nella raccolta di ortaggi per 12-14 ore consecutive, con paghe a cottimo tra 0,80 e 1,50 euro a cassetta, oppure 3-4 euro all’ora, o ancora 30 euro al giorno per i nuovi e 50 per i più esperti. Lavoravano sette giorni su sette, senza possibilità di assentarsi per malattia e senza poter comunicare al telefono.
I braccianti operavano anche in condizioni atmosferiche avverse, sotto la pioggia o con il caldo intenso, in violazione dell’ordinanza regionale sull’emergenza calore. Erano privi di visita medica preventiva, dispositivi di protezione individuale, bagni chimici e punti ristoro. Il lavoro era costantemente controllato dai caporali, che prospettavano la perdita del lavoro a chi non fosse scappato durante i controlli delle forze dell’ordine, o in caso di scarsa resa o malattia.
Le indagini sono state condotte con osservazioni, pedinamenti, sopralluoghi, riprese fotografiche e video anche con droni, oltre a indagini tecniche. I braccianti che hanno collaborato sono stati collocati in località protette e hanno ricevuto prospettive di inserimento socio-lavorativo. Durante le attività hanno collaborato anche l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, nell’ambito del progetto A.L.T. Caporalato T.R.E. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

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Castrolab dona un ecografo pediatrico all’ospedale Santobono Pausilipon

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L’associazione Castrolab ha donato un ecografo pediatrico di ultima generazione alla terapia intensiva pediatrica dell’Aorn Santobono Pausilipon. La cerimonia si è tenuta all’Hotel Excelsior di Napoli e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, oltre al personale medico e dirigenziale dell’ospedale.

“La donazione di un ecografo pediatrico di ultima generazione alla Terapia Intensiva Pediatrica dell’Aorn Santobono Pausilipon non solo migliorerà la precisione diagnostica, ma garantirà cure meno invasive e più sicure per i pazienti più piccoli e fragili, che meritano la massima attenzione” – ha dichiarato il senatore Orfeo Mazzella, vicepresidente della X commissione al Senato. Il presidente di Castrolab, Salvatore Mangia, ha sottolineato come “il Terzo Settore si conferma ancora una volta un motore fondamentale per il supporto alle strutture ospedaliere, testimoniando l’importanza strategica della sinergia tra la società civile e le eccellenze della nostra sanità pubblica”. Dal Santobono hanno precisato che “tale contributo tecnologico è destinato alla Terapia Intensiva Pediatrica, con l’obiettivo di potenziare la precisione diagnostica, ridurre l’invasività degli esami e innalzare gli standard di sicurezza assistenziale per i piccoli pazienti”.

 

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La settimana di Protezione civile in Campania ‘raddoppia’

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Conoscere i rischi del proprio territorio, imparare i comportamenti da adottare e partecipare alla costruzione di comunità più preparate e sicure. Sono gli obiettivi della Settimana nazionale della Protezione Civile che in Campania inizierà giovedì 8 ottobre e si concluderà lunedì 19 ottobre, estendendosi così a dodici giorni di attività in tutte le province.
Con il messaggio “Più consapevoli oggi, più protetti domani”, la Regione Campania propone un programma di incontri, esercitazioni e iniziative divulgative, organizzati dall’Assessorato Protezione civile attraverso il proprio Settore e le strutture operative, d’intesa con le Prefetture.
Al centro, le finalità della Settimana nazionale: diffondere la cultura di Protezione Civile, sensibilizzare i cittadini, soprattutto i giovani, sulla riduzione dei rischi e favorire l’adozione di comportamenti consapevoli e misure di autoprotezione.
Tra i principali appuntamenti aperti alla popolazione, le giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre nella pineta di Terzigno, dedicate a escursioni sul Vesuvio finalizzate alla prevenzione degli incendi boschivi con l’iniziativa “Sulle orme della Fenice: dalle fiamme del 2025 alla rinascita del bosco”.
I cittadini potranno partecipare a percorsi di trekking naturalistico-divulgativi gratuiti con le guide del Parco Nazionale del Vesuvio e visitare il campo base di Protezione Civile, allestito in via Vecchia Campitelli, nelle adiacenze del campo sportivo, aperto con accesso libero dalle 9.30 alle 18 in entrambe le giornate. Un’occasione per comprendere gli effetti degli incendi, il valore della tutela del patrimonio boschivo e l’importanza del lavoro di operatori e volontari esperti.
“La conoscenza dei rischi è il primo passo per prevenirne e ridurne le conseguenze”, dichiara l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta.
“Con questo programma – aggiunge l’assessora Zabatta – vogliamo offrire ai cittadini strumenti concreti per proteggere sé stessi e gli altri, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni.
In Campania la Settimana si estende a dodici giorni per dare spazio alla formazione, alle esercitazioni e all’incontro con le comunità. Le giornate di Terzigno traducono questi obiettivi in un’esperienza diretta coniugando gli obiettivi propri di protezione civile con quelli del valore della natura e del rispetto dell’ambiente, del patrimonio boschivo d della biodiversità: conoscere il bosco, capire come tutelarlo, comprendere l’importanza delle aree verdi. La partecipazione di ciascuno contribuisce alla sicurezza di tutti”.
Le escursioni del 10 e dell’11 ottobre prevedono un itinerario di difficoltà bassa verso il Vallone del Fico, della durata di circa due ore, e uno di difficoltà media verso il Rifugio Imbò e la Valle dell’Inferno, di circa quattro ore. Per ciascun turno sono previsti, a seguire, visita al campo base e pranzo.
Domenica 11 ottobre, a partire dalle 10.30, è previsto anche un percorso riservato alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori, lungo un tratto del sentiero 11. Tutte le escursioni partono dalla pineta di Terzigno e richiedono la prenotazione al numero verde della Sala Operativa Regionale Unificata 800.23.25.25.
Il programma inizierà l’8 e il 9 ottobre, sempre a Terzigno, con escursioni didattiche riservate alle scuole e visite al campo base aperte a tutti dalle 9.30 alle 13.
Gli altri appuntamenti aperti ai cittadini comprendono le attività dell’esercitazione “Avellino Si-Cura”, il 13 ottobre, al campo base di piazza Macello; le simulazioni e le iniziative sul rischio sismico di “S-Quadra Sele 2026”, il 14 ottobre, a Campagna, Eboli, Serre e Postiglione; “Cucine in campo”, il 17 ottobre, al presidio regionale di San Marco Evangelista, con partecipazione gratuita e pranzo; gli scenari operativi e divulgativi di “Quadrante Sannita 2026”, il 19 ottobre, a San Leucio del Sannio, Arpaise, Apollosa e Ceppaloni.
Alle iniziative per la popolazione si affiancano attività dedicate alle scuole e momenti di formazione per amministratori, operatori e volontari, per rafforzare il coordinamento e la capacità di risposta alle emergenze.

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