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Covid. Passo indietro dell’ASL NAPOLI 1: cambia la decisione sui vaccini AstraZeneca

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In seguito alla decisione presa dall’Unità di Crisi Regionale (clicca qui per l’articolo), conformandosi con quanto disposto dalla Regione Campania, pochi minuti fa è apparsa un’ulteriore nota disposta dall’ASL NAPOLI 1 sulla questione dei vaccini Astranezenca.

Ritirato, quindi, il blocco di tutti i vaccini anglosvedesi a Napoli, ma resta soltanto il divieto di somministrazione per i due lotti stoppati nella giornata di ieri.

DI SEGUITO LA NUOVA  NOTA STAMPA DELL’AZIENDA SANITARIA LOCALE:

Con riferimento alla riunione di Unità di Crisi regionale ed alla conseguenziale ulteriore nota Unità di Crisi regionale avente ad oggetto “Lotti ABV6096 vaccino anti Covid 19 Astrazeneca – disposizioni” (rif. prot. n°203 del 12.03.2021, ricevuta su chat whatsapp Unità di Crisi regionale alle ore 10,25 – che si allega), con la quale si precisa che “con
riferimento alla nota emanata in data 11.03.2021 dalla scrivente, si precisa che le precauzioni ivi indicate sono da riferirsi al solo lotto ABV6096 Astrazeneca in giacenza presso le Aziende Sanitarie. Il non utilizzo momentaneo viene effettuato a titolo meramente precauzionale e per il tempo strettamente necessario al completamento degli esami della
predetta campionatura da parte dell’ISS”

Si dispone con effetto immediato, di NON UTILIZZARE le dosi di vaccino AstraZeneca in giacenza presso l’ASL Napoli 1 Centro relativamente al solo LOTTO ABV6096 sospendendo ogni attività di somministrazione con tale vaccino; resta inteso che l’attività di somministrazione potrà continuare con le dosi estratte da altri LOTTI già in giacenza.
La presente annulla la nota di venerdì 13.03.2021 ore 06:55.”

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Omicidio vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, domiciliari per Hjorth: andrà dalla nonna al mare

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A dodici giorni dalla decisione della Corte d’Assise di Appello che ha ridotto a 11 anni e 4 mesi la sua condanna, Gabriele Natale Hjorth, uno dei due studenti americani coinvolti nella morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ottiene gli arresti domiciliari.

I giudici della II sezione hanno, infatti, accolto una istanza presentata dai difensori disponendo la scarcerazione dell’imputato e stabilendo nell’appartamento della nonna del ragazzo, a Fregene, centro del litorale romano, il luogo dove dovrà proseguire la detenzione.

Per il condannato è stato disposto il braccialetto elettronico e il divieto di comunicare con l’esterno. Una decisione che ha provocato la forte reazione della moglie di Cerciello Rega che venne ucciso con 11 coltellate inferte da Finnegan Lee Elder, che ha visto ridursi la condanna nell’appello bis a 15 anni e due mesi, la notte del 25 e il 26 luglio del 2019 in strada a Roma.

Nel processo di primo grado i due giovani americani vennero condannati all’ergastolo. Una pena poi ampiamente rivista al ribasso dopo il secondo processo di appello disposto dalla Cassazione. I giudici hanno fatto cadere le aggravanti, ammesso il rito abbreviato e questo ha portato ad una sensibile diminuzione degli anni da scontare in carcere. In particolare per Elder è arrivata anche una assoluzione, perché il fatto non costituisce reato, per l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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Omicidio di Giulia Cecchettin, il 23 settembre parte il processo a Filippo Turetta

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Il 23 settembre prossimo prenderà il via la prima udienza del processo a Filippo Turetta per l’omicidio di Giulia Cecchettin, davanti alla Corte d’Assise di Venezia, con il collegio presieduto dal giudice Stefano Manduzio.

L’accusa, formulata dal Pm Andrea Petroni, è di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione, crudeltà, efferatezza, sequestro di persona, occultamento di cadavere e stalking. 

Il rito immediato è stato disposto dopo che Turetta, in accordo con il legale di fiducia Giovanni Caruso, ha rinunciato all’udienza preliminare davanti al Gup, che era prevista oggi e mercoledì. Caruso aveva detto che la scelta dell’iter processuale “consegue a un percorso di maturazione personale del gravissimo delitto commesso, e alla volontà che la giustizia faccia il proprio corso nei tempi più rapidi possibili e nell’interesse di tutti”.
Il femminicidio fu commesso l’11 novembre 2023.

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Rapporto annuale Ice, sale l’export del Mezzogiorno

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Nel 2023 il Mezzogiorno ha registrato una crescita dell’export di poco inferiore al 3%.

Una buona performance legata soprattutto alla crescita registrata dalla Campania, in particolare per i flussi di prodotti farmaceutici verso la Svizzera e di autoveicoli verso il mercato nordamericano.

Lo si legge nel rapporto annuale dell’Ice.

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