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Napoli, Rione Traiano: Controlli in Via Tertulliano, violati sigilli delle piazze di spaccio, denunce e sequestri.
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RedazioneControlli a tappeto nel Rione Traiano già alle prime luci dell’alba. I carabinieri della compagnia di Bagnoli, insieme a quelli del team API del Nucleo Radiomobile di Napoli e del Reggimento Campania, hanno cinturato il rione e proceduto al controllo delle aree dove sarebbero attive alcune piazze di spaccio. Prezioso il fiuto di Axel, cane del nucleo Cinofili di Sarno, addestrato alla ricerca di stupefacenti. Massima attenzione lungo Via Tertulliano, spina dorsale del Rione Traiano.
5 le persone denunciate per violazione dei sigilli percentuale trovate all’interno di locali sottoposti a sequestro proprio perché ritenuti luoghi dove veniva smerciata la droga.
3 gli assuntori sorpresi con dosi di cocaina, alcuni di questi in alcuni scantinati delle palazzine.
4 gli impianti di videosorveglianza installati senza autorizzazione e sradicati dalle pareti dell’isolato 39.
Le lenti delle telecamere erano puntate su strada e servivano per monitorare eventuali interventi delle forze dell’ordine. Sequestrati centinaia di metri di fili che tenevano collegate le telecamere. Durante le perquisizioni i militari hanno rinvenuto una pistola scacciacani (senza tappo rosso) e un passamontagna, tutto occultato dietro un motore di un condizionatore.
I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.
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De Luca-Fico, ecco il primo scontro frontale: braccio di ferro sugli 8 milioni di euro per i disoccupati
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12 ore fail
16 Settembre 2026
NAPOLI – Dopo le elezioni regionali del novembre 2025 e l’elezione di Roberto Fico alla guida della Campania, arriva il primo scontro con il suo predecessore Vincenzo De Luca. A far detonare il caso sono gli 8,3 milioni di euro destinati ai disoccupati di lunga durata. E dentro la giunta si rileva anche il dissenso di Fulvio Bonavitacola.
Non è soltanto una polemica sui fondi ai disoccupati. In Campania va in scena il primo confronto politico diretto tra Roberto Fico e Vincenzo De Luca da quando, dopo le elezioni, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha raccolto il testimone dell’ex governatore. Ora, però, il passato torna a bussare alla porta della nuova amministrazione. Il ‘casus belli’ sono gli 8,3 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania per i tirocini destinati a 1.128 disoccupati di lunga durata, con un’indennità di 600 euro mensili. Una misura che la giunta Fico difende come un nuovo intervento, distinto dal precedente progetto ministeriale finito sotto esame per presunte irregolarità. Ma è proprio qui che la maggioranza regionale scricchiola.
Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività produttive e uomo di peso della precedente amministrazione, ha ritirato la propria adesione alla delibera. Una scelta che non blocca l’atto, ma ne cancella l’immagine di unanimità. Bonavitacola sostiene che le modifiche da lui richieste sulla platea dei beneficiari e sulle modalità operative non siano state recepite. Poi è entrato in campo De Luca. L’ex presidente ha attaccato la decisione della Regione e trasformato una questione amministrativa in una sfida politica. Il messaggio è chiaro: Fico non può voltare pagina senza fare i conti con ciò che è accaduto prima. Dall’altra parte, la nuova giunta rivendica una linea opposta: nessuna sanatoria, nessun automatismo, ma una nuova istruttoria e nuovi controlli. La Regione insiste sulla distinzione tra il vecchio progetto e quello finanziato dall’amministrazione Fico. Intanto il centrodestra annuncia interrogazioni ed esposti alla Procura, aumentando ulteriormente la pressione su Palazzo Santa Lucia.
La vicenda, peraltro, parte da molto più lontano. Il progetto per i disoccupati di lunga durata dell’area metropolitana di Napoli era nato nel 2024 da un’intesa che coinvolgeva Ministero del Lavoro, Comune e Città Metropolitana di Napoli, con l’obiettivo di attivare percorsi di tirocinio di dodici mesi, un’indennità di 600 euro mensili e attività di pubblica utilità. La selezione della platea era passata anche attraverso un click day, una procedura che aveva alimentato forti contestazioni proprio sulla gestione delle candidature e sulla graduatoria. Nel luglio 2025 le proteste erano sfociate anche in tensioni e scontri. Il progetto, dopo l’avvio dei primi tirocini nel 2026, è stato sospeso dal Ministero a partire dal 1° luglio per criticità procedurali e amministrative. È su questo terreno già controverso che interviene la Regione Fico, con un nuovo stanziamento da 8,3 milioni: per Palazzo Santa Lucia non si tratta di una sanatoria del vecchio progetto, ma di un nuovo percorso sottoposto a nuove verifiche. Ed è proprio questa distinzione a essere diventata il cuore dello scontro con De Luca.
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“La violenza non va in vacanza” 1523.it porta sulle spiagge italiane una nuova cultura delle relazioni e valori umani
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4 settimane fail
21 Agosto 2026Da
Redazione
Dal Cilento alla Puglia, dalle isole eolie alla Sardegna con arrivo a Procida es Ischia : parte il tour estivo, in attesa di quello invernale al nord, ideato dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti. Informazione, prevenzione e conoscenza per arrivare prima della violenza.
NAPOLI, 20 agosto 2026 – La prevenzione della violenza arriva direttamente sulle spiagge italiane. È partito il Tour Antiviolenza 1523.it, iniziativa ideata dall’Avv. Angelo Pisani, fondatore dell’Associazione Potere ai Diritti e del progetto 1523.it, per diffondere una nuova cultura delle relazioni fondata su rispetto, consapevolezza, conoscenza e tutela della persona.
Il tour è partito dal Cilento, toccando Punta Licosa, Ascea e Baia degli Infreschi, isole eolie per proseguire verso Porto Cesareo in Puglia, Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna e le isole del golfo di napoli, con la distribuzione sulle spiagge di materiale informativo e con iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini, famiglie e giovani.
L’obiettivo è portare il messaggio di 1523.it fuori dai convegni e dagli studi professionali, direttamente tra le persone, nei luoghi dell’estate e della socialità.
“La violenza non ha sesso e soprattutto non va aspettata. Dobbiamo imparare ad arrivare prima, riconoscendo i segnali delle relazioni sbagliate e costruendo una cultura del rispetto prima che qualcuno diventi vittima.”
È il messaggio dell’Avv. Pisani, che aggiunge:
“Per questo siamo sulle spiagge italiane. Vogliamo parlare alle persone quando stanno insieme, alle coppie, ai ragazzi, ai genitori e alle famiglie eliminando le contrapposizioni uomo/donna e tutelando i valoro delle persone . La migliore difesa dalla violenza comincia dalla conoscenza di sé e dell’altro.”
1523.it tutela le persone, senza contrapposizioni tra uomini e donne: donne, uomini, bambini, genitori, anziani e chiunque possa trovarsi vittima di violenza, abuso, manipolazione o sopraffazione.
Il tour vuole trasformare simbolicamente le spiagge italiane in luoghi anche di cultura, prevenzione e libertà dalla violenza, diffondendo strumenti per riconoscere tempestivamente i comportamenti pericolosi e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.
1523.it: NON ASPETTARE LA VIOLENZA. ARRIVIAMO PRIMA.
Il viaggio continuerà in altre località italiane, portando da una spiaggia all’altra un messaggio semplice e universale: “La violenza non ha sesso. Il rispetto non va mai in vacanza.” Avv. Angelo Pisani – Fondatore 1523.it – Potere ai Diritti
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Catello Di Capua: chi è l’avvocato condannato scelto da Vannacci per la Campania
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1 mese fail
17 Agosto 2026
NAPOLI – C’era una volta un Generale che parlava di Patria, dovere, disciplina, “mondo al contrario” e sacri valori costituzionali. Poi è arrivata la politica reale, quella fatta di voti, tessere e quadri territoriali, e il “mondo al contrario” si è dimostrato drammaticamente lineare. Un fantastico museo delle cere giudiziarie.
L’ultimo capolavoro della meritocrazia vannacciana si consuma in Campania. Per guidare Futuro Nazionale sul territorio, l’ex parà ha calato l’asso: l’avvocato Catello Di Capua. Un nome, una garanzia. Non un politico di lungo corso, ma un penalista originario di Agerola con un curriculum giudiziario di tutto rispetto. Per chi avesse la memoria corta, il neo-referente regionale del partito dell’Ordine e della Legalità vanta una condanna definitiva in Cassazione nel 2014 per favoreggiamento personale. Due anni di reclusione (con pena sospesa).
La vicenda che lo vide coinvolto non era una sottigliezza amministrativa. Secondo i giudici, il penalista – all’epoca difensore di un collaboratore di giustizia – soffiava informazioni coperte da segreto istruttorio. A chi? Ad un collega di spicco, tale Michele Santonastaso, poi condannato per le minacce aggravate dal metodo mafioso pronunciate in un’aula di tribunale contro Roberto Saviano e la giornalista Rosaria Capacchione. Di Capua, stando ai verbali, rivelava «tempi, modalità e contenuto» delle dichiarazioni del pentito. Certo, il legale ha poi ottenuto la riabilitazione – diritto legittimo di chiunque abbia saldato i propri conti con la giustizia civile – ma sul piano dell’opportunità politica, la domanda sorge spontanea. È questa la rigidità morale del Generale? È questo l’alto profilo richiesto ai quadri del suo movimento?
Il sospetto, malizioso ma inevitabile, è che per entrare nelle grazie di Vannacci non serva la fedina pulita come uno specchio, ma un contenzioso chiuso con lo Stato. Il parallelismo s’impone da solo. Non dimentichiamo le grandi manovre per accogliere a braccia aperte Gianni Alemanno, l’ex sindaco di Roma reduce dai suoi calvari processuali, subito imbarcato con il suo movimento Indipendenza nella nuova creatura politica del Generale.
Viene da chiedersi: la nuova classe dirigente di Futuro Nazionale si recluta nei comitati civici o nelle sale d’attesa dei tribunali? L’uomo forte che prometteva di spazzare via il degrado morale del Paese preferisce forse circondarsi di chi la Giustizia l’ha vista da una prospettiva decisamente “particolare”?
Se queste sono le premesse per ripristinare il rigore e la legalità in Italia, non ci resta che attendere le prossime nomine. Ma una domanda al Generale va fatta, rigorosamente sull’attenti: è davvero questo il “Futuro” della nazione, o soltanto il riassunto delle sue sentenze passate?


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