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Napoli. Previsioni per l’autunno per tutti si faranno due mesi di smart working 

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Più smart working per tutti i dipendenti pubblici per affrontare l’emergenza del gas: in questi giorni si prende in considerazione ogni possibile contromossa e, oltre alle insegne spente e alla riduzione del riscaldamento, c’è anche questa ipotesi sul tavolo del governo e in special modo del ministro Roberto Cingolani, che lavora al suo decreto ministeriale sui risparmi.

Una delle possibili principali novità per l’autunno riguarderebbe i lavoratori del pubblico impiego: potrebbero scattare due mesi di smart working per tutti i dipendenti in caso di emergenza massima sul fronte energetico. Scartata invece l’ipotesi dello smart working a rotazione. L’annuncio arriva alla vigilia del ritorno in presenza per tutti, da domani primo settembre, in assenza di accordi aziendali o individuali, e che permette alle imprese di guadagnare altri quattro mesi per trovare la formula ideale.  Secondo alcune nuove stime su 18 milioni di dipendenti, potrebbero lavorare in modalità agile tra i 6,5 e gli 8 milioni di italiani. 

Infatti, in considerazione del fatto che la piena operatività della nuova procedura richiede anche l’adeguamento dei sistemi informatici dei datori di lavoro al fine di farli colloquiare con quelli del ministero, in fase di prima applicazione, i nuovi accordi di lavoro agile o la proroga di precedenti accordi che si perfezionano a partire dal 1° settembre potranno essere comunicati “entro il 1° novembre 2022” secondo una recente comunicazione del dicastero. Vuol dire che accordi di lavoro agile che sono in corso e che scadono, per esempio, a fine anno non dovranno formare oggetto di una nuova comunicazione, rimanendo valida quella fatta precedentemente.

Nessun partito ne parla diffusamente, nonostante sia un argomento di enorme rilievo per milioni di lavoratori. Stranezze di una campagna elettorale dalle tempistiche inedite e ristrette.

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Premio Nobel 2022 per Medicina e Fisiologia, Svante Pääbo vince con la scoperta sui genomi degli ominidi estinti

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Il premio Nobel 2022 per la Medicina e la Fisiologia è stato assegnato allo scienziato svedese Svante Pääbo. Il riconoscimento è stato consegnato al ricercatore con riguardo alle illuminanti scoperte sui genomi degli ominidi estinti e l’evoluzione umana. L’annuncio, trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube del sito ufficiale nobelprize.org e successivamente su tutti i canali social dell’evento, è il primo della settimana dei Nobel.

La scoperta ha fornito le basi per l’esplorazione di un nuovo campo di ricerca, la paleogenomica. Pääbo ha scoperto il trasferimento genico dagli ominidi estinti all’Homo sapiens, dunque l’antico flusso di geni che oggi ha rilevanza fisiologica negli esseri umani. La ricerca in tale campo è fondamentale ai fini di una maggiore consapevolezza in moltissime materie riguardanti la medicina umana, un esempio tra i tanti è la reazione del nostro sistema immunitario alle infezioni.

“Attraverso la sua ricerca pionieristica, Svante Pääbo ha realizzato qualcosa di apparentemente impossibile: sequenziare il genoma del Neanderthal, un parente estinto degli esseri umani di oggi. E ha anche fatto la sensazionale scoperta di un ominide precedentemente sconosciuto, Denisova – si legge nella nota che accompagna l’assegnazione del Premio -. È importante sottolineare che Pääbo ha anche scoperto che il trasferimento genico era avvenuto da questi ominidi ora estinti all’Homo sapiens in seguito alla migrazione dall’Africa circa 70.000 anni fa”.

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Bimbo di 8 mesi positivo al Covid-19 va in arresto cardiaco: i particolari

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Attimi di paura ad Avellino, dove un bimbo di soli otto mesi, positivo al Covid-19, ha avuto un arresto cardiaco. In particolare, pare che il piccolo fosse affetto da pregresse comorbidità respiratorie, che l’hanno costretto al ricovero nel reparto di pediatria, laddove è stato colto dal malore. Per fortuna, i medici sono riusciti a prenderlo in tempo, scongiurando guai peggiori.+

Al momento, il piccolo si trova ricoverato presso l’ospedale Santobono di Napoli, dove continua ad essere monitorato.

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Ritardo da record di 15 ore per i voli Venezia Napoli e ritorno, ai viaggiatori 250 euro

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Domenica da incubo per i passeggeri aerei dei voli Venezia Napoli e Napoli Venezia, che, nella giornata di ieri, domenica 2 ottobre, hanno riportato dei ritardi consistenti, oltre 15 ore, da parte della compagnia aerea Wizzair. I viaggiatori, secondo quanto analizzato da ItaliaRimborso, potrebbero richiedere la compensazione pecuniaria di 250 euro, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004.

Nella fattispecie, il volo Venezia Napoli W65431 doveva partire alle 06:10 ed è atterrato solamente alle 23:05. Un pesante ritardo che ha comportato anche disagi con altrettanto successivo ritardo del volo Napoli Venezia W65432 con partenza prevista alle 8 e atterrato alle 00:47 dell’indomani. Per attivare l’assistenza di ItaliaRimborso e quindi procedere con la richiesta di compensazione, senza alcuna spesa, i passeggeri dei voli in ritardo Wizzair Venezia Napoli e ritorno possono farlo attraverso la compilazione del form online presente nell’homepage del sito web italiarimborso.it.

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