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Lanciano, tre figli sottratti al padre di Fortuna Loffredo: la denuncia dei legali
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2 ore fail
Da
RedazioneTre bambini, due femmine e un maschio, sono stati allontanati dalla famiglia a Lanciano. I minori, figli di Pietro Loffredo, padre di Fortuna Loffredo, la bambina violentata e uccisa al Parco Verde di Caivano, e della sua compagna, sono stati prelevati dagli assistenti sociali. Sul caso è competente il Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
A riferirlo sono gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali di Pietro Loffredo, che contestano le modalità con cui sarebbe stato effettuato l’allontanamento. Secondo quanto riportato dall’ANSA, i professionisti denunciano in particolare che alla madre non sarebbe stata concessa neppure la possibilità di consegnare al figlio di due anni il ciuccio, né di raccogliere cambi di vestiti e pigiamini per i bambini.
Per i due legali, tuttavia, non si tratterebbe di aspetti secondari. “Il ciuccio, un indumento, un oggetto familiare per un bambino rappresentano appigli di sicurezza in un momento così traumatico”, sostengono, definendo la vicenda un possibile ulteriore elemento di sofferenza per i minori.
Gli avvocati sottolineano inoltre il particolare vissuto familiare, ricordando che Pietro Loffredo ha già affrontato la perdita della figlia Fortuna, uccisa al Parco Verde di Caivano. Secondo i legali, proprio questo precedente renderebbe ancora più delicata la nuova separazione dai figli.
Nel mirino degli avvocati anche l’assenza, riferiscono, di una documentazione rilasciata al momento del prelievo. “Un allontanamento come questo impone la massima trasparenza ed una verifica immediata ed indipendente”, affermano Angelo e Sergio Pisani.
I due professionisti ribadiscono quindi che la tutela dei minori, pur rappresentando una priorità, dovrebbe essere accompagnata dal rispetto delle garanzie previste dalla legge e dalla salvaguardia della continuità affettiva dei bambini.
Infine, i legali ritengono che, qualora fossero state accertate criticità nella situazione familiare, si sarebbe potuto intervenire imponendo ai genitori specifiche prescrizioni e accorgimenti. Da qui la richiesta di un intervento immediato della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La vicenda resta ora all’attenzione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, competente sul caso.
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Caivano, il Pd lancia “La Caivano che stiamo costruendo”: tre giornate per parlare del futuro della città
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5 ore fail
18 Settembre 2026Da
Redazione
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Partito Democratico di Caivano relativo all’iniziativa “La Caivano che stiamo costruendo – Idee, progetti e obiettivi per la città”, in programma il 9, 10 e 11 ottobre 2026. Tre giornate dedicate alla riflessione sul presente e sul futuro della città, con il coinvolgimento di forze politiche, associazioni e realtà attive sul territorio.
LA CAIVANO CHE STIAMO COSTRUENDO
Idee, progetti e obiettivi per la città
Il Partito Democratico di Caivano promuove, nei giorni 9, 10 e 11 ottobre 2026, tre giornate di riflessione politica e civica dedicate al presente e al futuro della città.
Dopo una prima fase di avvio, durante la quale è stato possibile acquisire una maggiore consapevolezza della situazione di Caivano dopo due anni di gestione commissariale, delle criticità ancora da affrontare e delle potenzialità da valorizzare, riteniamo sia arrivato il momento di guardare avanti e costruire una visione condivisa della città dei prossimi anni.
Da questa esigenza nasce “La Caivano che stiamo costruendo – Idee, progetti e obiettivi per la città”, un percorso articolato in tre appuntamenti, promosso dal Partito Democratico di Caivano e aperto alle diverse forze politiche, alle associazioni e alle realtà che operano quotidianamente sul territorio.
L’obiettivo è creare uno spazio autentico di ascolto e partecipazione, nel quale ciascuno possa presentare liberamente la propria idea di città, illustrare i progetti sui quali sta lavorando e indicare le priorità e gli obiettivi da perseguire nel breve e nel medio periodo.
Non intendiamo organizzare un dibattito tra le parti né una contrapposizione tra posizioni politiche. Vogliamo offrire alla città la possibilità di conoscere le diverse visioni, responsabilità e sensibilità che concorrono alla costruzione del futuro di Caivano.
Tre giornate e tre momenti distinti, pensati per dare voce ai diversi soggetti che partecipano alla vita politica, sociale e civile della comunità.
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Caivano, emissioni moleste e qualità dell’aria: Sinistra Italiana chiede un Consiglio comunale monotematico
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2 giorni fail
16 Settembre 2026Da
Redazione
A Caivano torna al centro dell’attenzione il tema della qualità dell’aria, tra odori molesti ed emissioni provenienti dall’area industriale. Sinistra Italiana Caivano chiede la convocazione di un consiglio comunale monotematico aperto e maggiori controlli. Di seguito, pubblichiamo integralmente il loro comunicato stampa.
“Al Presidente del Consiglio Comunale di Caivano Dott. Luigi Esposito
OGGETTO: Richiesta di convocazione di un consiglio comunale monotematico, sui roghi e sulle emissioni moleste, con la partecipazione dei cittadini, dei comitati antiroghi e degli enti competenti
“Qualità dell’aria a Caivano: serve una risposta istituzionale”
Da anni, con il calare del sole, i cittadini di Caivano e dei comuni limitrofi sono costretti a chiudere le finestre anche con trentasette gradi. Il fenomeno è noto, ricorrente e stagionale, e colpisce in particolare le ore serali e notturne. Questa estate, in particolare, le notti sono state caratterizzate da episodi frequenti e intensi di odori molesti: una situazione che non accenna a migliorare.
Oggi le prime ore del mattino hanno portato un’aria irrespirabile e ciò ha richiesto l’intervento delle autorità competenti e l’allerta ai cittadini. Gli incidenti che si verificano nell’area industriale — con rilasci accidentali o gestioni improprie di materiali — generano odori che raggiungono ampie zone della città, causando disagi alla popolazione anche a distanze considerevoli dal punto di origine.
Nel gennaio 2025 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per la violazione del diritto alla vita degli abitanti della Terra dei Fuochi: novanta comuni, quasi tre milioni di persone. Strasburgo ha assegnato allo Stato due anni per adottare una strategia complessiva, un sistema di monitoraggio indipendente e una piattaforma di informazione pubblica, riservandosi di verificarne l’attuazione.
Nell’agosto 2025 è intervenuto il decreto Terra dei Fuochi, con pene fino a sette anni per la combustione di rifiuti pericolosi e aggravanti per i reati commessi in ambito d’impresa. Il punto, ora, è la messa a terra.
Chiediamo pertanto:
- la convocazione di un consiglio comunale monotematico aperto, sui roghi e sulle emissioni moleste, con la partecipazione dei cittadini, dei comitati antiroghi e degli enti competenti;
- che l’Amministrazione richieda formalmente all’ARPAC rilevazioni della qualità dell’aria specie nelle fasce serali e notturne, con pubblicazione integrale dei risultati e monitoraggio permanente;
- controlli sistematici e programmati sulle aree industriali e l’individuazione delle fonti delle emissioni, con esito reso noto alla cittadinanza senza dilazioni;
- trasparenza totale sulle cause degli episodi e sugli interventi di messa in sicurezza dei siti.
Riconosciamo il lavoro dei cittadini che da anni documentano ogni colonna di fumo e segnalano i cumuli di rifiuti prima che vengano incendiati. Non possono essere lasciati soli.
Restiamo a disposizione delle istituzioni per un confronto costruttivo, nella convinzione che la tutela della salute pubblica non sia materia di schieramento.
Sinistra Italiana – Caivano”
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Caivano, campi estivi e minori con disabilità: la Consulta chiede il rispetto degli impegni assunti
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2 mesi fail
31 Luglio 2026
A Caivano resta aperta la questione dei campi estivi per i minori con disabilità. La Consulta dei Disabili del Comune chiede all’Amministrazione di dare seguito agli impegni annunciati per garantire l’accompagnamento e la partecipazione dei bambini alle attività.
Ecco il comunicato integrale della Consulta dei Disabili del Comune di Caivano:
“La Consulta dei Disabili del Comune di Caivano esprime preoccupazione per la mancata attuazione delle misure di supporto annunciate dall’Amministrazione comunale per garantire la partecipazione dei minori con disabilità ai campi estivi organizzati in collaborazione con le associazioni del territorio. L’avviso pubblico prevedeva la partecipazione anche dei minori con disabilità.
In un’intervista del 9 luglio, l’Assessore alle Politiche Sociali ha dichiarato: «Abbiamo dato la possibilità anche ai minori con disabilità di partecipare ai campi estivi, di essere accompagnati fornendo noi come Comune un supporto, un terapista, in modo che loro possano essere sempre maggiormente integrati nel tessuto e nelle varie iniziative.»
A oggi, 31 luglio, diverse famiglie hanno segnalato alla Consulta di non essere state ancora contattate per l’attivazione del supporto annunciato. Di conseguenza, i loro figli non hanno potuto prendere parte ai campi estivi.
I campi estivi rappresentano un’importante occasione di inclusione, socializzazione e crescita. Ogni ritardo rischia di trasformarsi in un’opportunità perduta per bambini e ragazzi che hanno diritto a partecipare pienamente alla vita della comunità.
La Consulta dei Disabili, nel pieno rispetto delle istituzioni e con spirito costruttivo, invita l’Amministrazione comunale a chiarire lo stato della procedura e a dare concreta e tempestiva attuazione agli impegni assunti.
La Consulta non intende alimentare polemiche, ma dare voce alle famiglie che, a distanza di settimane dagli annunci pubblici, attendono ancora risposte concrete.
L’inclusione si misura nei fatti e nei tempi delle risposte, non soltanto nelle dichiarazioni. L’inclusione non rappresenta una concessione, ma un diritto sancito dalla normativa nazionale e internazionale.
Per questo motivo la Consulta auspica che agli impegni pubblicamente assunti seguano, con tempestività, azioni concrete a tutela dei bambini e delle loro famiglie.
La Consulta dei Disabili del Comune di Caivano continuerà a seguire la vicenda con senso di responsabilità, confidando in una rapida soluzione nell’interesse dei minori e delle loro famiglie.”.


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