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Battipaglia

Battipaglia: infermiere aggredito da marito di una paziente

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Ennesimo episodio di violenza nei confronti del personale sanitario. Questa volta è accaduto a Battipaglia, un infermiere torna a casa con i punti di sutura in testa.

Il tutto è accaduto ieri intorno alle 17.45, quando un signore ha accompagnato la moglie al pronto soccorso per “dolore toracico “. La signora è stata immediatamente assistita e sono passati pochi secondi dal triage all’entrata in sala visite. 

Per motivi ancora da chiarire il marito della paziente incomincia ad insultare verbalmente contro l’infermiere. Il sanitario viene colpito dall’aggressore con un oggetto contundente. Trauma cranico e ferita lacerocontusa per il professionista.

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Pazienti ricoverati in stanze sovraffollate all’ospedale di Battipaglia

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Una crescente preoccupazione tra gli operatori della sanità dell’ospedale di Battipaglia ha portato alla luce un problema urgente riguardante le condizioni dei ricoveri urgenti presso l’ospedale locale. In una lettera inviata ai vertici dell’Asl, la Fials Salerno ha espresso profondo disappunto per la situazione attuale e ha sollevato diverse questioni critiche. Le principali preoccupazioni riguardano il fenomeno di affollamenti di stanze dove sono presenti già altri pazienti, un’alternativa ritenuta inaccettabile dagli operatori. La mancanza di rispetto per la privacy dei pazienti, la normativa sulla sicurezza e le condizioni inadeguate per l’assistenza di base sono solo alcune delle questioni sollevate nella lettera. Inoltre, vi è il timore di cadute dei pazienti e il mancato rispetto degli standard minimi di dotazione dell’unità di ricovero.

La lettera evidenzia anche la difficoltà dei professionisti della salute ad adempiere ai Lea, i Livelli essenziali di assistenza, richiesti dalla normativa regionale a causa del personale insufficiente e delle condizioni di lavoro estremamente stressanti. Da un punto di vista legale e deontologico, la lettera fa riferimento a una sentenza della Cassazione che stabilisce che, quando un operatore non ha il potere di risolvere direttamente un problema, è obbligato a segnalarlo all’azienda. Pertanto, l’operatore deve denunciare per iscritto alla direzione sanitaria le condizioni critiche in cui sta lavorando per proteggere sé stesso e i pazienti da eventuali conseguenze legali.

“La professionalità degli operatori della sanità che prestano servizio in queste condizioni va assolutamente tutelata e riportata a livelli minimi di dignità. Le competenze dei professionisti vanno valutate e non svilite ed umiliate come sta accadendo ora”, ha detto Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno. Critici anche Gianluca Scipione, sindacalista della Fials provinciale: “Gli operatori della sanità a Battipaglia stanno affrontando una situazione insostenibile. Chiediamo un incontro urgente con la Direzione Presidiale e tutte le organizzazioni sindacali per porre fine a questa emergenza e garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Caterina Altieri, delegata della Fials salernitana: “È inaccettabile che i pazienti debbano essere ricoverati in stanze dove sono già in condizioni di sovraffollamento. Questa situazione mette a rischio la loro privacy e la loro sicurezza. Chiediamo un incontro immediato per trovare soluzioni adeguate e risolvere questa grave problematica” La pensa così anche Giovanni Gargaro, sindacalista della Fials provinciale: “Il personale sanitario di Battipaglia sta facendo del proprio meglio in condizioni estremamente difficili. È essenziale che la direzione dell’ospedale prenda atto di queste sfide e collabori con le organizzazioni sindacali per migliorare la situazione. Chiediamo un incontro tempestivo per proteggere la salute dei pazienti e dei professionisti della sanità”.

La situazione a Battipaglia, dunque, richiama l’attenzione su questioni cruciali legate alla fornitura di servizi sanitari di qualità e alla protezione dei diritti dei professionisti della salute. Gli operatori della sanità sperano che questo appello urgente porti a un cambiamento positivo nelle condizioni di lavoro e nell’assistenza ai pazienti presso l’ospedale battipagliese.

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Battipaglia

M5S: “Costituito il gruppo territoriale di Battipaglia”

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Siamo lieti di annunciare la costituzione del secondo gruppo territoriale nel Comune di Battipaglia. Finora il Movimento 5 Stelle ha scontato un gap organizzativo che è stato evidente soprattutto nei territori, dove sono mancati presidi e punti di riferimento ufficiali per i cittadini. Con il completamento della nostra riorganizzazione e con la nascita dei gruppi territoriali colmiamo questo vulnus soprattutto nei confronti dei cittadini che avranno la possibilità di diventare direttamente e senza intermediazioni parte integrante del nostro processo decisionale. Al termine della discussione, con la formalizzazione degli adempimenti per la costituzione del gruppo territoriale, Carmela Bufano è stata nominata all’unanimità dai presenti, referente del Gruppo Territoriale di Battipaglia (incarico che ha la durata di un anno). Ad annunciarlo sono il Coordinatore regionale del Movimento 5 stelle Salvatore Micillo e la coordinatrice provinciale del Movimento 5 stelle in provincia di Salerno Virginia Villani.

I gruppi territoriali – concludono i Coordinatori- – saranno delle articolazioni periferiche in grado di recepire istanze, costruire proposte, favorire il confronto e l’ascolto dei bisogni della comunità di riferimento, concretizzando la nostra idea di “cittadinanza attiva” nell’ottica della democrazia diretta. Annunciamo anche che si trova in fase avanzata di definizione anche il procedimento di costituzione dei gruppi territoriali di Cava dè Tirreni, Salerno ed Eboli. Quel che è certo è che il Movimento 5 Stelle è più vivo che mai pronto a fare la propria parte per dare risposte ai cittadini e per combattere la preoccupante disaffezione nei confronti della politica”.

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Studente campano morto in un college a New York

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Uno studente campano, originario di Battipaglia, in provincia di Salerno, è stato trovato morto in un college di New York negli Stati Uniti. Si tratta di Claudia Mandia, 17 anni. Il decesso sarebbe avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, a poche ore dal suo 18esimo compleanno che sarebbe avvenuto sabato. La sua famiglia era atterrata negli USA proprio per festeggiarlo, ma una volta giunti lì hanno appreso la notizia che li ha devastati.

La famiglia ha posto sotto accusa l’istituto affermando che il ragazzo sarebbe stato “sottoposto a inimmaginabili trattamenti da parte dell’amministrazione”. Si è inoltre detta “scioccata e distrutta da questa morte insensata”, aggiungendo che è “in corso una indagine completa” e che è sua intenzione procedere ad “azioni appropriate”.

Nel frattempo gli avvocati americani nominati dai genitori del giovane escludono che la morte possa essere giunta dopo aver abusato di sostanze come alcol o droga. L’autopsia è già stata effettuata, si attendono i risultati che chiariscano le cause del decesso. Claudio Mandia frequentava la Er Academy di Tarrytown, nella contea di Westchester. È un istituto molto esclusivo che richiede il pagamenti di rette da oltre 50mila dollari l’anno.

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