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Cronaca

Agguato di Camorra a Miano: ucciso Pasquale Angellotti, crivellato di colpi in auto

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Agguato di Camorra a Miano, periferia nord di Napoli, nel quale ha perso la vita Pasquale Angellotti, 54 anni, detto ‘Linucc’ o’ cecat”. In particolare, l’uomo era alla guida della sua Fiat 500, quando è stato raggiunto da una raffica di proiettili che non gli ha lasciato scampo.

Angellotti era un killer del clan Lo Russo di Miano, finito in carcere nel 2014 per l’omicidio di Costanzo Calcagno, freddato ad Ercolano nel giorno del suo compleanno, nel lontano aprile del 2001. Tuttavia, egli era stato scarcerato nel 2018.

Pertanto, le indagini sul suo conto hanno consentito di scoprire che Angellotti stava cercando di riorganizzare la famiglia dei Capitoni, al secolo i Lo Russo.

Cronaca

Violenta rapina al supermercato, cassiera minacciata con una pistola: i particolari

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Attimi di paura a Bologna, dove lo scorso sabato alcuni malviventi hanno fatto irruzione all’interno di un supermercato, seminando il panico tra i presenti.

In particolare, i due rapinatori avevano il volto coperto da caschi integrali ed erano armati di pistola, con la quale hanno minacciato la cassiera per farsi consegnare l’incasso di 250 euro. Inoltre, dopo aver aggredito un vigilante, si sono dati alla fuga a bordo di uno scooter.

Tuttavia, gli investigatori di Polizia sono riusciti a rintracciarli e fermarli due giorni dopo. Infatti, i due stavano per compiere la stessa rapina, all’angolo con via Ungarelli, ma una volta notati gli agenti, hanno tentato di eludere il controllo dividendosi, venendo ugualmente bloccati e arrestati. Al momento, i due banditi, si trovano al carcere della Dozza a Bologna.

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Cronaca

Picchiava e segregava la moglie in casa: a processo affiliato di Cosa Nostra

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I fatti che vi stiamo per raccontare risalgono al 2003, quando un 54enne di Gela affiliato a Cosa Nostra ma residente a Busto Arsizio, perpetrava violenze e maltrattamenti nei confronti della moglie. Inoltre, nel farlo, si serviva dell’aiuto delle sorelle.

Pertanto, l’intensa attività d’indagine condotta dalla Dda di Milano e dalla Procura di Caltanissetta, ha consentito di accertare la sua colpevolezza. Infatti, l’uomo è accusato in concorso con le due sorelle e la madre di maltrattamenti in famiglia aggravati dal metodo mafioso, poiché picchiava e segregava in casa la moglie 48enne, la quale è ora una collaboratrice di giustizia e gode della protezione testimoni.

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Cronaca

Paura in fabbrica, operaio schiacciato da una pressa: grave in ospedale

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Terribile incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte a Gorizia, in una fabbrica nei pressi dell’autoporto, nel quale un operaio di 36 anni è rimasto schiacciato al torace da una pressa.

Per fortuna, grazie all’immediato soccorso dei sanitari, egli è stato stabilizzato e trasportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia, dove è ora ricoverato in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

Pertanto, sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Gorizia e i carabinieri, che stanno ora effettuando i rilievi del caso.

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