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Napoli e provincia sequestrati una tonnellata di fuochi d’artificio

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Intensificati i controlli delle Fiamme Gialle napoletane a contrasto del commercio illegale di fuochi d’artificio in prossimità delle feste di fine anno.  Sette le persone denunciate all’Autorità giudiziaria, a vario titolo, per “fabbricazione, introduzione nello Stato, detenzione, vendita o trasporto di materie esplodenti” o in violazione delle norme antincendio e di pubblica sicurezza. Nel corso di una prima operazione, i finanzieri della Compagnia di Pozzuoli hanno sequestrato, in località Pianura, oltre 6 tonnellate di fuochi pirotecnici detenuti illegalmente e artifici artigianali non omologati, a seguito di mirati controlli sui mezzi di trasporto e nei locali di una ditta priva di autorizzazioni per la detenzione del materiale esplodente. 

I locali controllati, inoltre, non erano muniti di certificazione antincendio rilasciata dai Vigili del Fuoco e il materiale pirotecnico presente era custodito unitamente ad altra merce altamente infiammabile. Tre i denunciati. Nel quartiere Pendino di Napoli, militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli hanno infine sequestrato 1.202 pezzi di fuochi illegali che un venditore abusivo ha abbandonato in strada dandosi alla fuga non appena ha avvistato la pattuglia in uniforme che perlustrava il territorio in servizio “117”. A Frattamaggiore i finanzieri del Gruppo hanno individuato un box dove erano stipati 850 kg di cartoni con materiale artigianale esplodente, altamente pericoloso e privo di qualsiasi etichettatura. Gli artifici pirotecnici, analizzati con l’ausilio degli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri, sono stati sequestrati e il responsabile, colto mentre depositava una parte del materiale, è denunciato all’Autorità Giudiziaria.

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San Giuseppe Vesuviano. 49enne arrestato per rapina in tabaccheria, impegnati nell’indagine

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A San Giuseppe Vesuviano i Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura nei confronti di Luigi Langella*, 49enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di aver rapinato lo scorso 18 ottobre, armato di pistola, una tabaccheria a via Croce Rossa della cittadina di San Giuseppe Vesuviano per la somma di circa 2.500 euro.

Le indagini dei militari, effettuate con informazioni raccolte dai testimoni presenti e le analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di individuare il 49enne e di perquisire la sua abitazione dove sono stati rinvenuti e sequestrati gli abiti verosimilmente utilizzati per compiere la rapina. Prezioso il contributo nelle indagini da parte dei Carabinieri della sezione fonica, audio-video e informatica del Ris di Roma per la comparazione dei tratti somatici del 49enne. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

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Scampia. Sequestri di armi e munizioni durante un servizio di controllo

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Stanotte gli agenti del Commissariato Scampia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un controllo in uno stabile di via Francesco Bacone dove hanno rinvenuto, in un’intercapedine tra il muro e il vano ascensore, una pistola semiautomatica modello 315 con matricola abrasa e 5 cartucce cal. 6.35 nonché altre 9 cartucce dello stesso calibro che sono state sequestrate.

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Porta Nolana. Sorpreso con un pc rubato, viene denunciato.

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Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Raffaele Conforti hanno notato alcune persone confabulare tra loro; queste ultime, alla vista degli operatori, si sono date alla fuga. I poliziotti hanno raggiunto e bloccato uno dei fuggitivi trovandolo in possesso di un pc portatile risultato rubato.

L’uomo, un 21enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per ricettazione, resistenza a Pubblico Ufficiale, ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e per inottemperanza al divieto di dimora nel Comune di Napoli cui è sottoposto; infine, il pc è stato restituito al proprietario.

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