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Manovra, parla Crosetto: “Non è stato sprecato un solo euro, abbiamo lavorato per la crescita”

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Nel corso di un’intervista, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, ha parlato della necessità d’intervenire in profondità sulla burocrazia, soffermandosi in particolare sulla Manovra di governo:

“Per un’opera pubblica ora ci vogliono 17 anni, dovranno diventare quattro o cinque. E con coraggio, si dovrà usare il machete con le catene che bloccano lo sviluppo dell’Italia”.

Poi, aggiunge: “A quelli che sostengono che abbiamo elargito mance, rispondo che non abbiamo sprecato un solo euro. Noi abbiamo lavorato per la crescita. Che ha avuto, oltre al problema dei tempi stretti, anche quello di una classe dirigente nei ministeri e in ogni settore della macchina burocratica, che va cambiata in profondità. Non si può pensare di fare politiche nuove e diverse, se nei posti chiave tieni funzionari che hanno mentalità vecchie o servono ideologie di cui noi rappresentiamo l’alternativa”.

Poi, rispetto alla Difesa, Crosetto afferma:

“L’obiettivo del 2% del Pil non riguarda solo investimenti militari, ma spese che comprendono anche il personale, le infrastrutture, la manutenzione. Ci siamo resi conto che potremmo avere la necessità di difenderci veramente. E’ inutile comprare una nave in più, se poi non hai i marinai da metterci sopra”.

Infine, parlando delle difese aeree chieste da Zelensky all’Italia, egli ha così spiegato:

“Non abbiamo ancora cominciato la costruzione del sesto decreto. Se sarà possibile, certamente li aiuteremo a difendersi”: la fornitura dev’essere compatibile, con la possibilità di avere queste armi e di darle a Kiev efficienti e funzionanti. E se diamo sistemi di difesa aerea all’Ucraina, dobbiamo prenderli dalle nostre scorte e lo dobbiamo fare senza sguarnirci, e con la certezza della qualità”.

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Scintille tra Meloni e Macron, la premier: “Invitare Zelensky è stato inopportuno”

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Il premier italiano Giorgia Meloni critica il collega francese Emmanuel Macron, definendo “inopportuno” l’invito di Volodymir Zelensky a Parigi. Lo ha detto al suo ingresso presso il Consiglio Europeo.

In particolare, alla domanda: “Se la missione di Francia e Germania a Washington è stata inopportuna?”, la Meloni ha risposto: “Francamente mi è sembrata più inopportuno l’invito a Zelensky di ieri. Perché credo che la nostra forza in questa vicenda sia la compattezza, ed io capisco le pressioni di politica interna, il fatto di privilegiare le opinioni pubbliche interne, ma ci sono momenti in cui privilegiare la propria opinione pubblica interna rischia di andare a discapito della causa e questo, mi pare che fosse uno di quei casi”.

Pronta la replica di Macron, che ha così risposto:

“Non ho commenti da fare sulle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni, ho voluto ricevere il presidente Zelensky con il cancelliere Scholz, penso che eravamo nel nostro ruolo. La Germania e la Francia, come sapete, hanno un ruolo particolare da otto anni sulla questione dell’Ucraina, perché abbiamo anche condotto insieme questo processo, penso che stia anche a Zelensky scegliere il formato che vuole per i colloqui diplomatici”.

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Politica

Caro benzina, Salvini assicura: “Se il prezzo sale sopra i 2 euro, tagliamo le accise”

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Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è intervenuto a margine della visita al cantiere della M4, in compagnia del sindaco di Milano Giuseppe Sala. Ecco le sue parole:

“Qualora il prezzo dei carburanti dovesse superare di nuovo i 2 euro, il governo potrebbe intervenire con un taglio delle accise. Contiamo che la benzina non torni sopra i 2 euro. L’accordo è che, qualora per situazioni internazionali e problemi non dipendenti dall’Italia, si arrivasse a quell’aumento, il governo interverrà com’è stato già fatto l’anno scorso. Adesso però siamo a 1,8 euro, e conto che il 2 davanti non lo si vedrà più”.

A tal proposito, arrivano anche le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha così spiegato:

“I dati del nostro Osservatorio ci confortano: nell’ultima settimana, in Italia, non vi è stato il temuto impatto del nuovo embargo petrolifero sui prodotti russi; anzi, si è registrata una costante leggera flessione dei prezzi alla pompa. Siamo sulla strada giusta, e questo spero contribuisca ad un confronto sereno con operatori e consumatori”.

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M5S Campania. “Superbonus regionale, la nostra legge per salvare imprese e occupazione”

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La nostra proposta di legge mira a superare le difficoltà con cui deve fare i conti il finanziamento del Superbonus in seguito alle modifiche del governo Meloni. La riqualificazione del patrimonio edilizio deve andare avanti e la Regione ha la possibilità di protrarre gli innegabili effetti positivi che la misura ha generato. La provincia di Treviso e la Sardegna stanno già acquistando crediti fiscali che utilizzeranno per la compensazione dei propri debiti nei limiti della relativa capienza fiscale e contributiva”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello a margine della conferenza di presentazione della Proposta di legge a sua prima firma. Con lui i consiglieri regionali Michele Cammarano e Vincenzo Ciampi, la Vice Presidente del Senato Mariolina Castellone e il Vice Presidente del Movimento 5 Stelle alla Camera Agostino Santillo.

Il provvedimento, che segue un modello già avanzato dal M5S in Sardegna e Umbria – continua Saiello – prevede l’intervento della Regione nell’acquisto dei crediti d’imposta legati al Superbonus, la costruzione di una piattaforma informatica per monitorare i crediti fiscali e mettere in contatto domanda e offerta dei crediti stessi e l’istituzione di un Fondo di garanzia per favorire credito bancario alle aziende che hanno crediti fiscali bloccati”.

Il Superbonus è una misura che ha risollevato la nostra economia generando 900mila nuovi posti di lavoro e contribuendo alla crescita del PIL nel 2021 e 2022 per almeno il 20%. In questi mesi abbiamo lavorato per favorire lo sblocco dei crediti d’imposta perché ci sono 25mila imprese a rischio di fallimento ma non abbiamo trovato accoglienza e condivisione da parte delle altre forze politiche in Parlamento. Oggi facciamo questa proposta alla Regione Campania: interveniamo a livello locale per salvare le nostre imprese, i nostri posti di lavoro e le nostre famiglie. Non possiamo fare passi indietro proprio nel momento in cui servono misure coraggiose che diano slancio al nostro sistema produttivo”. Dichiara la Vice Presidente del Senato Mariolina Castellone.

Mi auguro che l’esecutivo regionale accolga la proposta del M5S per salvare il comparto dell’edilizia. Una situazione così drammatica deve necessariamente superare gli steccati politici. Dopo il voltafaccia del governo Meloni, che ha distrutto il Superbonus a livello nazionale, l’intervento regionale può essere una strada percorribile”. Conclude il Vice Presidente del Movimento 5 Stelle alla Camera Agostino Santillo

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