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Napoli. Matteo braccato allo stadio per aver trattenuto un pallone

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“Sto facendo parlare di me? Speravo succedesse per qualcosa di migliore…”. Matteo inizia a parlare così, con ironia, rivolgendosi al suo intervistatore Gianni Simioli. L’ospite della Radiazza di Radio Marte è il 16enne cui è stato comminato un Daspo per non aver restituito un pallone finito sugli spalti durante Napoli-Cremonese di Coppa Italia.

Al di là delle intenzioni, il ragazzo inizia poi a raccontare i concitati attimi “Ho preso il pallone e ho visto tre steward scendere e avvicinarsi. Sono scappato, tenendo il pallone con me. Mi rincorrevano. Quando sono salito sopra uno steward mi ha fatto lo sgambetto e sono caduto. Il pallone però non l’ho lasciato. Mi hanno accerchiato una quindicina di steward.

Simioli ha poi ricevuto in diretta la telefonata di Maria, una steward del Maradona. “Il ragazzo non sta dicendo la verità”, è la ricostruzione della donna. “Chi entra allo stadio accetta il regolamento dell’impianto – prosegue – Condanno il modus operandi degli steward se sono stati violenti, però il ragazzo doveva restituire immediatamente quel pallone. Se degli steward si avvicinano con educazione, perché Matteo risponde ‘il pallone è mio e non te ridarò’?”.

Capisco la passione e la voglia di portarsi a casa quel pallone – spiega – Ma veramente state facendo che questo ragazzino deve avere un Daspo e sporcarsi la fedina penale per un pallone?”, incalza la steward, che pure non si dice convinta della severità della pena.
Simioli si è quindi rivolto direttamente a Matteo in chiusura: “Io devo dirti che non lo devi fare, però ti capisco, a 16 anni l’avrei fatto anche io”.

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Napoli. Lutto in città addio al parroco don Michele, tanti messaggi per lui anche sui social

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Lutto a Frattamaggiore per la morte di don Michele Costanzo. Don Michele, 85 anni, è stato parroco della parrocchia di San Ciro. Conosciuto anche come ex insegnante di religione, in tanti lo piangono e lo ricordano anche sui social. I funerali si sono tenuti ieri presso la chiesa di San Sossio.

“È andato alla casa del Padre il caro don Michele Costanzo, zelante parroco emerito della comunità M. Ss. del Carmine e, successivamente, cappellano delle Suore di Casaluce. La comunità affida la sua anima alla Mamma celeste e si stringe intorno ai familiari per la grave perdita, nel raccoglimento e nella preghiera”, recita un messaggio comparso sulla pagina dell’oratorio San Filippo Neri. 

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Proponeva “offerte” per l’energia elettrica, le indagini sono partite dopo la querela di un gestore

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Questa mattina la Guardia di Finanza di Napoli ha posto agli arresti domiciliari un 50enne di Calvizzano accusato di truffa in danno di un fornitore nazionale di energia elettrica. Le indagini, avviate dopo una querela, hanno consentito di ricostruire il modus operandi dell’indagato ed, in particolare, di accertare come lo stesso, presentandosi ai titolari di diverse attività commerciali in qualità di agente di commercio appartenente a società di fornitura di energia, proponeva contratti a tariffe più vantaggiose rispetto ad altre.

L’indagato, dopo aver concluso il contratto con i clienti, richiedeva anche all’originario erogatore di energia l’attivazione di rapporti di fornitura, indicando come contraente le società a lui riferibili, direttamente o per interposta persona, e fornendo come POD gli indirizzi deii locali ai quali aveva proposto tariffe più vantaggiose .L’uomo, inoltre, per non concentrare i nuovi contratti con l’Ente erogatore su poche società, ne aveva costituito circa 15, stipulando oltre 400 contratti a prezzi convenienti per 182 punti di fornitura e che, per evitare le azioni di dunning o di distacco dell’energia elettrica che sarebbero state avviate dalla società di fornitura a causa delle morosità maturate dagli ignari contraenti, aveva inviato tempestivamente all’Ente erogatore richieste di volture di contratto e/o distinte di pagamento contraffatte, attestanti il versamento degli insoluti.

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Napoli. La prima stazione d’Italia diventa un parcheggio, sequestro dei carabinieri nella stazione Bayard 

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Sequestro preventivo nell’antica stazione Bayard, dove partiva la prima ferrovia d’Italia, Napoli-Portici, nel 1834. I carabinieri hanno scoperto l’esistenza di un parcheggio abusivo al suo interno. I reati contestati sono: invasione di terreni ed edifici, omissione di lavori in edifici che minacciano rovina distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento ed uso illecito dei beni culturali, 733 cp. Il luogo storico versa da tempo in uno stato di abbandono e incuria, con rischio concreto di crolli. Sotto accusa anche i mancati interventi manutentivi di sicurezza per l’incolumità pubblica.

La stazione Bayard era nell’attuale corso Garibaldi nei pressi dell’attuale terminale della Circumvesuviana. Alla caduta dei Borbone nel 1866 fu costruita la nuova stazione di Napoli Centrale e la Bayard fu declassata a impianto di servizio. L’antica stazione venne poi gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943, in particolare dall’esplosione della nave Caterina Costa, per essere poi parzialmente riutilizzata per il Teatro Italia. Nel 1980, però, i danni del terremoto dell’Iripinia portarono al suo completo abbandono.

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