Resta sintonizzato

Attualità

Napoli. Carolina Crescentini attrice della saga Mare Fuori esprime gratitudine verso la città di Napoli

Pubblicato

il

Il fenomeno Mare Fuori. Non c’è frase più giusta per lanciare la terza stagione di questa serie partita in sordina, cresciuta, soprattutto, grazie alla piattaforma di Raiplay riuscendo ad appassionare un pubblico che unisce giovani e adulti. Nella terza stagione di Mare Fuori i protagonisti sono cresciuti e molti di loro si trovano a dover compiere la scelta di come affrontare il loro ruolo di adulti nel mondo. 

L’amore e il desiderio di amare ed essere amati permetterà ai ragazzi di avere più consapevolezza, unito al bisogno di libertà daranno emozioni grazie anche alle storie che quest’anno sono fortissime, dove, non è escluso che scappi qualche lacrima come garantiscono il regista Ivan Silvestrini e l’attrice Carolina Crescentini che interpreta Paola Vinci, direttrice dell’Ipm e che guida un cast corale composto da Carmine Recano che interpreta il comandante dell’Ipm Massimo Valenti e i ragazzi che sono ormai diventati i volti simbolo di Mare Fuori come Valentina Romani alias la rom Naditza innamorata in fuga di Filippo Ferrari chiamato o’ Chiattilo interpretato da Nicolas Maupas, Massimiliano Caiazzo che incarna il tormentato ma saggio Carmine Di Salvo che oggi ritroviamo più maturo pronto responsabile e pronto a migliorarsi per la sua piccola bambina, Matteo Paolillo che interpreta Edoardo Conte che da quando ha raccolto il testimone di Ciro Ricci è più pericoloso e poi c’è Artem che che quest’anno dà a Pino O’ Pazzo una virata perché segue la strada per l’amore per la bella Kubra.

Credo che la serie abbia raggiunto ormai la sua piena maturità. La storia punta sempre più in alto, il cast ha ormai un affiatamento e un’alchimia che mi hanno permesso di approcciarmi alla narrazione visiva libero da qualsiasi canone. si parla di amicizia, di famiglia e di amore, e non sempre le cose vanno come vorremmo, perché l’adolescenza brucia e un’ombra ostile grava su tutte le ragazze e i ragazzi dell’IPM, un Sistema criminale che porterà allo scontro definitivo in un crescendo emozionale” racconta il regista per lui questa è la caratteristica essenziale di una serie fatta da giovani che parla ai giovani. Molti di loro erano e sono alla prima esperienza ma hanno dato rotondità alle storie delle sceneggiature molte delle quali ispirate a fatti di cronaca. Si sono dimostrati dei talenti puri grazie anche al fatto che si sono affidati al loro istinto e alla direzione di Ivan Silvestrini.

Sia gli adulti che i giovani hanno dato sé stessi capendo le potenzialità di questo format che oggi ha anche un pubblico internazionale essendo venduto in 25 Paesi e non si esclude che ci sia un adattamento anche all’estero di Mare Fuori. Gli sceneggiatori stanno già scrivendo la quarta stagione, ma oggi si pensa solo a Mare Fuori 3. “Infatti ci sono tante aderenze tra Paola e Carolina. Come ho detto in conferenza stampa, stiamo crescendo insieme tutti quanti a prescindere dai nostri ruoli, quindi, spesso e volentieri, ci siamo trovati a confrontarci, a confidarci. Spesso hanno bussato al mio camper per parlare. E’ stato davvero molto emozionante vederli tutti insieme in conferenza stampa, se penso a quella fatta due anni fa dove eravamo pochi, vedere che oggi c’è un cast di 30 persone scalda il cuore perché vuol dire che stiamo realizzando un’opera collettiva. E’ veramente bello!”Dal mio punto di vista, il minorile è un luogo di trasformazione. un luogo dove imparare delle cose dove poter crescere diversi e dimenticare gli errori fatti o, quanto meno, trasformarli in qualcosa da non ripetere. Oddio, ciò può avvenire anche nei penitenziari per adulti.”

Assolutamente. Io ho conosciuto delle persone che sono stati ex detenuti nel minorile e molti ringraziano quell’esperienza perché in carcere hanno potuto prendere la terza media perché hanno potuto studiare hanno potuto imparare anche un mestiere. Quando si uscirà, confidando nel fatto che hai tutta la vita davanti devi poter avere degli strumenti che ti permettono di trasformare la tua vita fuori”.Buona parte delle storie sono ispirate a fatti di cronaca reali. In questa nuova stagione abbiamo dei nuovi ingressi, tra questi, ci sono due fratelli che sono dentro perché hanno distrutto il pronto soccorso di un ospedale dopo la perdita di un amico. Questa, per esempio è successa realmente. Infatti è una serie che proprio per i più giovani è guardata tanto”.Ormai ho il mio quartiere. Oscillo tra la Riviera di Chiaia e Santa Lucia. quindi mi trovi lì in giro vado a salutare le signore del basso sotto la casa dove io, di solito, abito quando mi trasferisco qui per le riprese.E’ nata un rapporto di fiducia reciproca e di amicizia”.

Lo studio che richiede la preparazione di un personaggio. Oltre l’emotività del personaggio da interpretare c’è la necessità di studiare il loro lavoro o devo studiare delle caratteristiche fisiche per esempio Paola ha un passato difficile che le ha lasciato un segno evidente: una leggera zoppia, cammina solo con l’aiuto di un bastone. E’ bellissimo. Mi arricchisce.”Per noi tutti, dovremmo fare Boris per tutta la vita. Ci rilassa da morire e ci divertiamo. Poi c’è il ritorno dei I Bastardi di Pizzofalcone. Prossimamente ci sarà l’uscita del film che ho girato con Lillo e sarò tra gli interpreti di Diabolik 3 e nel mezzo c’è anche un’opera prima”.

Attualità

Napoli. Linea 1 chiusa per prove tecniche, che cosa c’è da sapere per limitare al massimo i disagi previsti per domani

Pubblicato

il

Si preannuncia una giornata più complicata del solito quella di domani, mercoledì 1 febbraio, per gli utenti della linea metropolitana 1 di Napoli. L’intera tratta, infatti, sarà interrotta per delle prove tecniche sul materiale rotabile. Il servizio sarà sospeso dalle 9.15 alle 13.15 sull’intera linea da Piscinola a Garibaldi e in entrambe le direzioni. La ripresa del servizio è prevista per le 13.15, con le stazioni che potranno essere riaperte al pubblico alle ore 13.05. “I passeggeri – fa sapere Anm – sono invitati a verificare gli orari e le informazioni sul trasporto pubblico prima di partire per evitare eventuali ritardi o inconvenienti”.

Continua a leggere

Attualità

Caso plusvalenze, richiesta di risarcimento danni alla Juventus: “I tifosi devono essere tutelati”

Pubblicato

il

Class action contro la Juventus per il caso plusvalenze, con l’associazione Codici che avanza una richiesta di risarcimento danni.

A tal proposito, ecco le parole del Segretario Generale di Codici Ivano Giacomelli:

“La vicenda è nota a tutti, ma a nostro avviso finora si è parlato poco delle conseguenze per i consumatori. Il danno causato dall’ormai ex dirigenza bianconera, infatti, non riguarda solo il campionato di Serie A, ma anche i tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento o hanno acquistato biglietti per vedere singole partite. Sono stati danneggiati. Per questo devono essere risarciti, come chiediamo con l’azione che abbiamo deciso di avviare”.

Poi, rincara la dose Carmine Laurenzano, avvocato di Codici:

“Chi si abbona, chi va allo stadio, lo fa anche perché crede nella prospettazione della forza della squadra che tifa. Oggi, invece, emerge che i bilanci sono falsati. I 15 punti di penalizzazione inflitti alla Juventus per la Serie A, a cui potrebbe far seguito una sanzione in campo europeo, derivano dal fatto che la dirigenza ha falsato la prospettazione del club. Una condotta talmente grave, da pregiudicare gli esiti del campionato. Di fronte alla falsa prospettazione della realtà, riteniamo che i consumatori, in questo caso i tifosi della Juventus, debbano ottenere una riduzione del prezzo dell’abbonamento o del biglietto acquistato, se non addirittura la risoluzione del contratto ed il rimborso integrale. Crediamo che questa sia la strada da seguire nel caso plusvalenze, e come associazione siamo pronti a percorrerla per tutelare i consumatori, coinvolti e danneggiati dal comportamento scorretto della dirigenza della loro squadra del cuore”.

Continua a leggere

Attualità

Caso Cospito, parla Nordio: “No alla revoca del 41Bis”

Pubblicato

il

Continua a tenere banco il caso Alfredo Cospito, il detenuto anarchico in sciopero della fame da 103 giorni, la cui vicenda è giunta nella serata di ieri sul tavolo del Consiglio dei ministri.

In particolare, il governo negli ultimi giorni, ha dovuto rispondere a diversi sviluppi del caso:

-La salute del detenuto, le cui condizioni continuano a peggiorare a causa dello sciopero della fame;

-La situazione giudiziaria, con la Consulta chiamata a decidere sulla pena dell’ergastolo ostativo e sul regime di 41Bis, previsti per il reato a lui ascritto;

-L’ordine pubblico, con i molteplici atti intimidatori della rete anarchica dentro e fuori i confini nazionali.

A tal proposito, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha così dichiarato:

“La tutela della salute di ogni detenuto costituisce un’assoluta priorità, anche se le ragioni che hanno determinato l’autorità giudiziaria a proporre e confermare il regime detentivo, di cui all’articolo 41Bis attualmente in essere a carico di Alfredo Cospito, e nel pieno rispetto dell’autonomia di valutazione della stessa autorità giudiziaria, la Corte di Cassazione è chiamata a prendere una decisione in merito nel prossimo mese di marzo”.

Pertanto, per la parte di sua competenza, il ministro Nordio “ritiene di non revocare il regime di 41Bis”, considerando soddisfacente il lavoro svolto dall’Amministrazione Giudiziaria, per quanto concerne la tutela della salute del detenuto, con il trasferimento presso il carcere di Opera, “munito di adeguati presidi sanitari”.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy