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Cronaca

Orrore a Milano, zio abusa sessualmente del nipotino di 11 anni: arrestato

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Orrore a Cusano Milanino, nel Milanese, dove un uomo di 50 anni è accusato di aver abusato sessualmente del nipotino di 11 anni.

In particolare, l’uomo avrebbe approfittato di un pigiama party con altri nipotini, organizzato presso la sua casa di Monza. Pertanto, egli è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Stando ad una prima ricostruzione, il 50enne avrebbe costretto il bambino al silenzio minacciandolo. Inoltre, giunto nell’abitazione dello zio insieme ad altri due cuginetti, il piccolo è stato molestato più volte dall’orco, durante la notte. Tuttavia, la vittima ha raccontato tutto ai genitori, che hanno subito sporto denuncia.

Secondo il Gip, l’uomo ha messo in atto un comportamento spinto da “un’attrazione irrefrenabile verso soggetti immaturi, la cui capacità di resistenza ad offerte sessuali insidiose è assai debole”.

Cronaca

Napoli, ristorazione e turismo nelle mani della camorra: rischia un esercizio su due

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A sintetizzare l’emergenza sono i dati dell’Osservatorio sul riciclaggio della Federazione Commercio di Napoli: sul comparto legato alla ristorazione e all’accoglienza turistica la camorra avrebbe ormai stabilmente allungato le mani, e almeno un esercizio su due è già nella disponibilità dei clan, o rischia di finirci.

“Il commercio “food” e di accoglienza è per oltre il 60 per cento nelle mani di consorterie criminali attraverso prestanomi – spiega al Mattino Enzo Perrotta, presidente della Federazione Commercio Napoli e Campania – Ma da tempo registriamo anche un altro fenomeno che stiamo monitorando: le vendite alle aste giudiziarie, che ormai sono presidiate dai cosiddetti colletti bianchi, non pochi al soldo di insospettabili prestanomi”.

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Cronaca

Angri, 35enne muore dissanguato per strada: evidenti i segni di un’aggressione brutale

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Mario Carotenuto, 35enne di Angri, nel Salernitano, è stato ucciso la scorsa notte, intorno alle 3, all’incrocio tra via Procida e via Risi. E’ stato trovato esanime, riversato per strada, in un lago di sangue. Sul corpo, evidenti i segni di un’aggressione brutale.

Il giovane, tossicodipendente, abitava poco distante dal luogo in cui è stato trovato senza vita. Per gli investigatori sarebbe stato colpito più volte con fendenti, probabilmente al culmine di una lite avvenuta nei locali della movida di Angri e degenerata in strada.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, sono state delegate ai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera.
Secondo una prima ricostruzione, Carotenuto è morto dissanguato, a seguito delle gravi lesioni riportate nell’aggressione. Nessuno lo ha soccorso, né ha allertato le forze dell’ordine. Quando i carabinieri e il personale del 118 sono giunti sul posto, per il 35enne era troppo tardi. Secondo gli investigatori, sarebbe morto in pochi minuti: dopo i colpi ricevuti, avrebbe percorso barcollando una trentina di metri, prima di stramazzare per terra.

I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal comandante Gianfranco Albanese, hanno acquisito tutte le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona nel tentativo di ottenere indizi.
Diversi, ancora, i dubbi da sciogliere.
Il sostituto procuratore Michele Migliardi ha disposto l’autopsia che si svolgerà nell’ospedale ‘Umberto I’ di Nocera Inferiore, nel cui obitorio è stata intanto trasferita la salma.

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Cronaca

Somma Vesuviana, rifiuti emergono dal sottosuolo durante i lavori: 4 persone denunciate

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Siamo a Somma Vesuviana e una gazzella della locale stazione sta percorrendo le strade della città che si trova nel cuore del parco nazionale del Vesuvio.
La giornata è calda e tranquilla mentre la pattuglia gira a via del colle. Nella strada immersa nel verde, pero’, i carabinieri notano dei lavori in corso da pare di alcuni mezzi pesanti: é domenica ed è bene approfondire.
Dal sottosuolo affiora un ingente quantità di rifiuti. La movimentazione del terreno viene interrotta e sul posto arrivano anche i carabinieri forestali di Ottaviano.
Dagli accertamenti emerge che erano in corso dei lavori di ampliamento dei capannoni di una ditta adibita alla lavorazione dei metalli.
Vengono rinvenuti rifiuti speciali non pericolosi. Ferro, materiali di risulta di demolizioni e miscele bitumose che erano stati nel tempo accantonati lì.
L’area é grande circa 10mila metri quadrati ed è stata sequestrata.
Denunciati per gestione e smaltimento illecito dei rifiuti l’amministratore unico della società, un architetto, un imprenditore e un operaio.

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