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Cronaca

Orrore nel Genovese: 19enne ucciso e mutilato per aver lasciato il lavoro

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Tragico ritrovamento avvenuto al porticciolo di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, dove nella notte tra sabato e domenica è stato rinvenuto il cadavere del 19enne Mahmoud Sayed Mohamed Abdalla.

In particolare, il giovane sarebbe stato ucciso e gettato in mare con la testa e le mani mozzate. I responsabili sono stati individuati in due egiziani, Abdelwahab Ahmed Gamal Kamel e Mohamed Ali Abdelghani, fermati e interrogati per omicidio volontario aggravato e soppressione di cadavere.

Secondo una prima ricostruzione, il 19enne è stato ucciso dopo una lite con il suo datore di lavoro, visto che egli aveva deciso di lasciare il negozio di barbiere di Chiavari per lavorare in un altro esercizio commerciale.

Pertanto, essi l’hanno prima ucciso a coltellate e poi occultato il cadavere in una valigia, e infine lo hanno trasportato da Genova a Chiavari in taxi, tagliandogli la testa e le mani una volta giunti in spiaggia.

Cronaca

Torino, il ginecologo Silvio Viale accusato di molestie sessuali: i dettagli

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Guai in vista per il ginecologo torinese Silvio Viale, accusato di molestie sessuali da quattro sue pazienti.

In particolare il medico, impegnato in politica con i Radicali e +Europa nonché attuale consigliere comunale a Torino, è indagato a seguito della denuncia delle presunte vittime contro di lui. Si tratta di ragazze tra i 20 e i 25 anni, le quali parlano di palpeggiamenti e frasi invadenti a sfondo sessuale, avvenute durante la loro prima visita nel suo studio privato.

Ecco le dichiarazioni dei legali delle ragazze, gli avvocati Benedetta Perego e Ilaria Sala:

“Speriamo possa essere fatta luce su questa vicenda. Anzi, speriamo che questa fuga di notizie non complichi le indagini. D’altro canto, la sistematicità che emerge dai racconti fa sperare che, se altre donne hanno vissuto esperienze analoghe, possano trovare il coraggio di uscire allo scoperto, di sapere di non essere sole”.

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Cronaca

Camorra, la rivelazione del pentito: “Tina Rispoli è il capo del clan Marino”

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Scioccanti rivelazioni da parte del collaboratore di giustizia Salvatore Tamburrino, colui che ha consentito l’arresto dopo oltre 14 anni di latitanza del boss Marco Di Lauro, riguardanti il ruolo apicale di Tina Rispoli all’interno del clan degli Scissionisti.

Ecco quanto riferito da Tamburrino agli inquirenti, circa il ruolo dell’ex moglie del boss Gaetano Marino, arrestata lo scorso 18 ottobre insieme all’attuale marito Tony Colombo:

“È Titina che gestisce la famiglia là, è lei il capo del clan Marino”. 

Infatti, secondo i giudici la donna sarebbe connessa alla disponibilità di ingenti ricchezze ereditate dal marito defunto, poiché “le consente di supportare sodalizi che a lei si rivolgono per affari che richiedono un sostegno economico”.

Inoltre Tamburrino ha rivelato che Tina Rispoli gestiva una lucrosa piazza di spaccio nelle cosiddette ‘Case Celesti’ di Secondigliano, da cui scaturisce l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

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Cronaca

Blitz di Finanza e carabinieri, sequestrati 10,5 milioni di euro: 12 arresti

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Blitz dei carabinieri e della Guardia di Finanza, che nel corso della mattinata odierna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone, di cui cinque in carcere e sette ai domiciliari, poiché indagati per i reati di associazione a delinquere e per numerose ipotesi di reati tributari, false fatturazioni, riciclaggio internazionale e autoriciclaggio.

Pertanto, tale inchiesta condotta dalla Procura di Reggio Emilia riguarda più di 100 indagati tra Emilia Romagna, Calabria, Campania, Toscana, Lazio, Lombardia, Marche e Veneto, oltre a 81 società coinvolte.

Intanto, Fiamme Gialle e carabinieri stanno procedendo con perquisizioni e sequestri per 10.5 milioni di euro, per un giro d’affari superiore ai 30 milioni. In particolare, nel mirino ci sarebbe una presunta organizzazione ritenuta contigua ad ambienti della criminalità organizzata, finalizzata a frodi fiscali, indebite percezioni dii risorse pubbliche, reati fallimentari, riciclaggio e autoriciclaggio.

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