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Promette 200 euro a chi ritrova il suo iPhone, ma uno sconosciuto ne pretende il doppio: arrestato 37enne

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Siamo a Parma, dove nella serata di ieri i carabinieri della Compagnia locale hanno tratto in arresto un 37enne con precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio.

In particolare, egli è ritenuto responsabile di tentata estorsione ai danni di un cittadino straniero residente a Parma. Infatti, l’arresto è scaturito dopo che quest’ultimo aveva denunciato il furto del proprio iPhone da 1500 euro, dimenticato sul supporto del monopattino noleggiato.

Tuttavia, tramite un altro telefono, ha inviato sul cellulare sparito un messaggio informando l’eventuale detentore che in caso di restituzione l’avrebbe ricompensato con 200 euro. Ma a quel punto accade l’impensabile: uno sconosciuto risponde al messaggio ma pretende 400 euro per la restituzione.

Pertanto, il denunciante cede al ricatto ma prima dello scambio allerta i carabinieri, i quali hanno provveduto a fotocopiare i soldi trovati dalla vittima e organizzato un dispositivo di osservazione con carabinieri in borghese per monitorare lo scambio.

In seguito, al momento opportuno, i militari sono intervenuti e hanno colto il 37enne in flagranza del reato di estorsione.

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Potenza, bus con 40 studenti finisce fuori strada: la situazione

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Attimi di paura a Potenza, dove un bus con a bordo circa 40 studenti è finito fuori strada dopo aver evitato l’impatto con un’automobile.

In particolare, è precipitato in una cunetta all’ingresso di Baragiano, ma per fortuna i presenti a bordo si sono salvati. Tuttavia a riportare le conseguenze peggiori è stato il conducente della vettura, un’Alfa Romeo 147, rimasto incastrato nell’abitacolo.

Pertanto, sono intervenuti sul posto i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118, mentre i carabinieri della Compagnia locale indagano sull’accaduto.

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Caso Vannacci, il generale viene sospeso per 11 mesi dal suo incarico: i particolari

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Il Ministero della Difesa ha deciso di sospendere il generale Roberto Vannacci per 11 mesi, in riferimento al procedimento disciplinare avviato nei mesi scorsi dopo la pubblicazione del libro “Il mondo al contrario”.

Secondo quanto rende noto il difensore, Giorgio Carta, “nel provvedimento si stigmatizzano le circostanze della pubblicazione del libro “Il mondo al contrario”, che avrebbe asseritamente denotato ‘carenza del senso di responsabilità’ e determinato una lesione al principio di neutralità/terzietà della Forza Armata, compromettendo il prestigio e la reputazione dell’Amministrazione di appartenenza e ingenerando possibili effetti emulativi dirompenti e divisivi nell’ambito della compagine militare”.

Inoltre, il legale annuncia che sarà “presentato immediato ricorso al Tar Lazio, con richiesta di sospensiva, rivelandone il contrasto con il diritto alla libera manifestazione del pensiero garantito a tutti i cittadini, compresi i militari”.   

A tal proposito, il vicepremier e leader leghista Matteo Salvini si è così espresso:

“Un’inchiesta al giorno, siamo al ridicolo, quanta paura fa il Generale? Viva la libertà di pensiero e di parola, viva le Forze Armate e le Forze dell’Ordine, viva uomini e donne che ogni giorno difendono l’onore, la libertà e la sicurezza degli Italiani”.

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Campi Flegrei, vertice in prefettura sul tavolo, il punto sui progressi nell’attuazione del decreto

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Oggi alle 10 in Prefettura a Napoli si terrà un incontro con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci a proposito dei Campi Flegrei. La riunione, fanno sapere dal ministero, è stata voluta da Musumeci per verificare lo stato di attuazione del decreto sui Campi Flegrei, convertito nella legge n.183 del 7/12/2023. L’incontro vedrà la presenza, oltre a ministro e prefetto, di Regione Campania, Comune di Napoli, Città metropolitana, oltre che dei Comuni di Bacoli e Pozzuoli e del Capo dipartimento nazionale della Protezione civile.

Il decreto sui Campi Flegrei è stato approvato dopo che nella seconda metà del 2023 il fenomeno bradisismico nell’area si è particolarmente intensificato. L’onere complessivo derivante dalle disposizioni del decreto-legge ammonta ad un importo quantificato in 52,2 milioni di euro, che sarà sostenuto integralmente dallo Stato. Ma cosa prevede? Innanzitutto, introduce la possibilità di adottare un piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate direttamente interessate dal fenomeno bradisismico, che dovrà essere approvato con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia, d’intesa con il Presidente della Regione Campania e sentiti la Città Metropolitana di Napoli e i Sindaci dei Comuni interessati.

Si tratta di un piano composto da quattro attività: uno studio di microzonazione sismica; un’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata; un’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia pubblica e un primo piano di misure per la mitigazione; un programma d’implementazione del monitoraggio sismico e delle strutture. Sulla base dei dati di sollevamento bradisismico e della sismicità dell’area, il Dipartimento della protezione civile provvederà a una prima delimitazione urgente della zona di intervento. Per la celere attuazione del piano, il Dipartimento si avvale di una struttura di supporto.

Inoltre, il decreto definisce il piano di comunicazione alla popolazione, approvato dalla Regione Campania, in raccordo con il Dipartimento della protezione civile. Tale piano concerne il potenziamento d’iniziative già avviate e lo sviluppo di nuove iniziative finalizzate alla diffusione della conoscenza dei rischi, con specifico riguardo alle persone con disabilità. Sono state anche introdotte misure urgenti per la verifica della funzionalità delle infrastrutture di trasporti e di altri servizi essenziali. Si prevede che la Regione Campania coordini le attività di verifica delle criticità per assicurare la funzionalità delle infrastrutture di trasporto.

Infine, il decreto ha previsto il potenziamento della risposta operativa territoriale di protezione civile. In particolare, la Città Metropolitana di Napoli coordina: la ricognizione dei fabbisogni urgenti relativamente al reclutamento di personale a tempo determinato, da impiegare per dodici mesi per il potenziamento della struttura comunale di protezione civile; l’acquisizione di materiali necessari per garantire un’efficace gestione delle attività di protezione civile; l’allestimento di aree e strutture temporanee per l’accoglienza della popolazione.

Lo stato di attuazione del decreto Campi Flegrei sulle misure preventive del bradisismo è stato lo scorso 14 febbraio al centro di un incontro a Roma, convocato sempre da Musumeci e al quale hanno partecipato il prefetto di Napoli Michele Di Bari, l’assessore regionale alla Protezione civile Mario Morcone, Edoardo Cosenza per la Città Metropolitana di Napoli, Italo Giulivo, capo della Protezione civile campana, Titti Postiglione per il dipartimento nazionale di Protezione civile e Luigi Ferrara per il dipartimento “Casa Italia”. Nell’occasione, è stato fatto il punto sul Piano straordinario di analisi della vulnerabilità degli edifici nell’area del bradisismo, l’analisi del Piano di comunicazione alla popolazione e del Piano speditivo di emergenza con i dettagli del programma esercitativo. Particolare attenzione, inoltre, è stata dedicata al coordinamento che la Regione Campania, nel raccordo con i Comuni interessati, deve esercitare per la individuazione delle criticità e la funzionalità delle infrastrutture di trasporto e dei servizi essenziali, in caso di necessità. La Città Metropolitana di Napoli, dal canto suo, sta portando avanti la ricognizione dei fabbisogni urgenti da parte dei Comuni ricadenti nell’area interessata al fenomeno di sollevamento del terreno per il reclutamento del personale tecnico necessario a far fronte ai nuovi gravosi impegni derivanti dal decreto voluto dal ministro Musumeci.

“Prendo atto con piacere – sono state per l’occasione le parole del ministro – che tutte le Istituzioni chiamate in causa dal decreto n. 140 dell’ottobre scorso hanno finora rispettato le scadenze fissate dal provvedimento. A questa fase preliminare dovrà subito far seguito quella attuativa ed operativa, sulla quale ho chiesto al prefetto di collaborare nella verifica dei risultati. Trattandosi di misure preventive, bisognerà con tempestività passare anche ad una attività che coinvolga la popolazione interessata, senza reticenze e senza allarmismi. Un cittadino informato e consapevole diventa pienamente responsabile della propria condotta. Al termine della riunione ho anticipato che intendo tenere il prossimo incontro alla Prefettura di Napoli”.

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