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Cronaca

Blitz antiterrorismo a Milano, arrestati due egiziani: minacce anche alla Meloni

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Blitz antiterrorismo della Polizia di Stato a Milano, dove sono stati tratti in arresto due egiziani, di cui uno naturalizzato italiano.

Secondo quanto riferito dal procuratore di Milano Marcello Viola, i due erano “estremamente attivi nella propaganda e nel proselitismo digitali per conto dell’Isis, mettendosi a disposizione dell’organizzazione terroristica e finanziando cause di sostegno del sedicente Stato islamico, al quale avrebbero prestato giuramento di appartenenza e di fedeltà”.

Pertanto, essi sono accusati di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. Inoltre, sarebbero pervenute delle minacce all’indirizzo della presidente Giorgia Meloni, rintracciate nella chat in cui scrivevano i due arrestati di questa mattina.

Cronaca

Napoli, neonato morto all’ospedale Monaldi: oggi l’autopsia

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La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta a seguito della denuncia presentata dai genitori del piccolo Riccardo, il neonato di due mesi e mezzo morto alcuni giorni fa all’ospedale Monaldi di Napoli.

In particolare, essi chiedono che siano stabilite eventuali responsabilità per il decesso del piccolo, poiché nonostante gli fosse stata diagnosticata una malformazione cardiaca nei primi mesi di vita, questa era ritenuta operabile.

Pertanto, è fissata per oggi l’autopsia sul corpo del neonato, che servirà a chiarire se la morte di Riccardo sia dovuta alla somministrazione di farmaci che abbiano potuto aggravare il quadro clinico.

Ecco quanto fa sapere il legale della famiglia, l’avvocato Civitella:

“Per i genitori è fondamentale ovviamente conoscere la causa del decesso quanto meno risulterà questa legata alla sola patologia congenita del bambino, tante più saranno le responsabilità da colpa medica”.

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Cronaca

Dramma nel cremonese: cane ucciso a badilate da un uomo

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Shock a Soresina, nel cremonese, dove la scorsa settimana un cane è stato colpito con una badilata in testa da un uomo.

Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe colpito il pastore tedesco per difendere la figlia piccola, visto che l’animale l’aveva attaccata. Pertanto, esso è morto poche ore dopo in una clinica veterinaria, dov’era giunto con il cranio fracassato.

Al momento indagano sulla vicenda i carabinieri, visto che il cane in questione era già noto in passato per il suo carattere difficile, poiché lo scorso novembre aveva sbranato un cucciolo di razza maltese aggredendo i proprietari di quest’ultimo. Perciò venne affidato ai veterinari e poi riconsegnato ai padroni.

Tuttavia pochi giorni fa era di nuovo scappato dal cortile di casa, fino a raggiungere il quartiere residenziale di via D’Annunzio dove vi era la bambina e i suoi genitori, e solo a quel punto il padre sarebbe intervenuto per difendere la figlia. Ora l’uomo rischia una denuncia da parte dei proprietari dell’animale.

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Cronaca

Omicidio Francesco Pio Maimone, al via il processo. Il padre dichiara: “Chiediamo giustizia per nostro figlio, non vendetta”

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Era la notte tra il 19 e il 20 marzo 2023, quando il 18enne Francesco Pio Maimone venne assassinato senza motivo nella zona degli chalet a Napoli, mentre era con i suoi amici.

Oggi a parlare è il padre della vittima, Antonio Maimone, il quale ha così dichiarato a margine della prima udienza del processo dinanzi alla Corte di Assise partenopea, che vede imputati Francesco Pio Valda accusato dell’omicidio e un gruppo di parenti e amici che l’avrebbero aiutato a sottrarsi alle sue responsabilità.

Ecco le sue parole: “Chiediamo giustizia per nostro figlio, non vendetta. Per noi questo è un giorno di grande dolore, dal giorno della tragedia per noi c’è pace. Siamo distrutti e addolorati ma ci affidiamo alla giustizia”.

Pertanto, nella veste di persone offese figurano la famiglia di Francesco Pio, la Fondazione Politiche integrate per la Sicurezza della Regione Campania e il Comune di Napoli, costituitosi parte civile su proposta dell’assessora Emanuela Ferrante.

A tal proposito, ecco la nota di Palazzo San Giacomo:

“La morte del giovane pizzaiolo è stata un duro colpo per tutta la società civile e per l’intera città, che si è mobilitata affinché tragedie simili non accadano mai più e che sia posto un freno alla diffusione della violenza e all’uso delle armi tra i giovani, che ha spezzato le vite di tanti figli innocenti della città”.

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