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Cronaca

Napoli, uomo non si ferma all’alt dei carabinieri: inseguito e arrestato

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Attimi di paura a Ponticelli, in provincia di Napoli, dove stamane un uomo a bordo della sua auto non si è fermato all’alt impostogli dai carabinieri.

A quel punto, gli agenti della Gazzella del Nucleo Radiomobile hanno inseguito la vettura e l’hanno raggiunta e fermata poco dopo, grazie all’intervento di una seconda pattuglia. Tuttavia, il conducente dell’auto ha tentato la fuga a piedi, salvo poi imbattersi in un carabiniere e ingaggiare una colluttazione, nella quale il militare è rimasto ferito.

Pertanto, l’uomo è stato fermato e identificato in Antonio Russo, 39enne di Pollena Trocchia già noto alle forze dell’ordine, arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni e furto.

Cronaca

Caserta, finto corriere truffa due anziane nello stesso giorno: arrestato 19enne

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Siamo a Caserta, dove nel primo pomeriggio di ieri una donna di 85 anni è riuscita a smascherare una truffa ai suoi danni.

In particolare, l’anziana è rimasta insospettita dall’atteggiamento del giovane malvivente che, spacciandosi per un corriere che doveva consegnare un pacco a suo nipote, le aveva chiesto ben 1400 euro.

Tuttavia, una volta scoperto, l’uomo ha iniziato a minacciare la vittima e un suo parente presente in casa di ritorsioni violente, qualora non gli avesse corrisposto la somma e i monili in oro che indossava l’anziana.

Pertanto, dopo aver incassato il bottino, il finto corriere ha cercato di allontanarsi dall’abitazione a piedi venendo però fermato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, allertati da un parente della donna.

A quel punto egli è stato bloccato e identificato in un 19enne napoletano, il quale è stato trovato in possesso di una busta contenente 1000 euro in banconote di vario taglio, oltre ad altri 1200 euro, un paio di orecchini in oro con perle bianche e una fede nuziale in oro.

Infatti, l’ulteriore somma di 1000 euro era stata sottratta dallo stesso, nella medesima giornata, ad un’altra anziana della zona, una 89enne casertana. La refurtiva è stata consegnata ai legittimi proprietari, mentre il giovane è stato arrestato e associato agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa aggravata ed estorsione.

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Cronaca

Napoli, neonato morto all’ospedale Monaldi: oggi l’autopsia

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La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta a seguito della denuncia presentata dai genitori del piccolo Riccardo, il neonato di due mesi e mezzo morto alcuni giorni fa all’ospedale Monaldi di Napoli.

In particolare, essi chiedono che siano stabilite eventuali responsabilità per il decesso del piccolo, poiché nonostante gli fosse stata diagnosticata una malformazione cardiaca nei primi mesi di vita, questa era ritenuta operabile.

Pertanto, è fissata per oggi l’autopsia sul corpo del neonato, che servirà a chiarire se la morte di Riccardo sia dovuta alla somministrazione di farmaci che abbiano potuto aggravare il quadro clinico.

Ecco quanto fa sapere il legale della famiglia, l’avvocato Civitella:

“Per i genitori è fondamentale ovviamente conoscere la causa del decesso quanto meno risulterà questa legata alla sola patologia congenita del bambino, tante più saranno le responsabilità da colpa medica”.

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Cronaca

Dramma nel cremonese: cane ucciso a badilate da un uomo

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Shock a Soresina, nel cremonese, dove la scorsa settimana un cane è stato colpito con una badilata in testa da un uomo.

Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe colpito il pastore tedesco per difendere la figlia piccola, visto che l’animale l’aveva attaccata. Pertanto, esso è morto poche ore dopo in una clinica veterinaria, dov’era giunto con il cranio fracassato.

Al momento indagano sulla vicenda i carabinieri, visto che il cane in questione era già noto in passato per il suo carattere difficile, poiché lo scorso novembre aveva sbranato un cucciolo di razza maltese aggredendo i proprietari di quest’ultimo. Perciò venne affidato ai veterinari e poi riconsegnato ai padroni.

Tuttavia pochi giorni fa era di nuovo scappato dal cortile di casa, fino a raggiungere il quartiere residenziale di via D’Annunzio dove vi era la bambina e i suoi genitori, e solo a quel punto il padre sarebbe intervenuto per difendere la figlia. Ora l’uomo rischia una denuncia da parte dei proprietari dell’animale.

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